Il costruttore francese L-Acoustics ha annunciato due nuovi prodotti destinati alla fascia superiore del proprio listino: il sistema line array L1 (con il complemento angolare L1D) e il subwoofer cardioide CS1.
L’annuncio chiude la fase di estensione della famiglia L-Series, presentata in forma embrionale negli ultimi cicli di NAMM e Prolight+Sound, e segna l’ingresso del costruttore in una zona di mercato finora dominata in modo abbastanza monolitico da pochi nomi.
Per chi lavora dietro la consolle FOH di un grande evento europeo, la questione non è di poco conto. La scelta del sistema di rinforzo audio per produzioni da arena, stadio o festival si gioca da decenni tra un ristretto cartello di costruttori: lo stesso L-Acoustics con la serie K, d&b audiotechnik con la GSL, Meyer Sound con la LEO Family, JBL Professional con la VTX A8, e in misura crescente Adamson con la S-Series.
L’arrivo di un sistema nuovo dichiaratamente più grande del K2 e del K1 ridisegna gli equilibri della fascia, almeno sul lato dell’offerta. Sul lato della domanda, invece, le rental house europee sono note per la loro prudenza nell’aggiornare gli inventari di sistemi di rigging: l’investimento per allestire un numero significativo di L1 si misura in milioni di euro, e le decisioni di acquisto si prendono dopo cicli di test e di confronto sul campo che durano stagioni intere.
Cosa porta L1 nel listino
Sul piano puramente dimensionale, L1 è la voce più grande mai inserita nel catalogo L-Acoustics. La pressione sonora massima dichiarata è di 160 dB, una soglia che lo posiziona sopra al K1 della serie storica e a confronto diretto con i sistemi di top di gamma dei concorrenti diretti.
La risposta in frequenza dichiarata copre la banda 35 Hz – 20 kHz, valore che racconta una filosofia di sistema integrato: l’idea è che il line array gestisca un’estensione bassa già ampia di suo, lasciando ai subwoofer dedicati il compito di scendere ancora più in basso senza l’obbligo di salire troppo.
La configurazione driver è quella che colpisce di più chi conosce le scelte progettuali di L-Acoustics. Ogni modulo L1 ha due trasduttori LC da 18 pollici, quattro driver LF da 15 pollici, otto medi da 8 pollici e sei vie alte coassiali da 4 e 2,5 pollici.
La ridondanza dei driver di basso e media gamma in un singolo modulo line array è una scelta inusuale: il costruttore dichiara una rejection posteriore di 18 dB nella banda 20-250 Hz e superiore a 26 dB sotto agli 80 Hz, dato che, se confermato in field, risolve uno dei problemi storici del touring system di grande scala, ovvero la dispersione bassa fuori asse che inquina la zona dietro le casse e contribuisce a generare i conflitti con le ordinanze acustiche delle città che ospitano i grandi tour.
A complemento dell’L1 esiste L1D, un modulo angolare con copertura verticale dichiarata di 60 gradi e SPL di 155 dB, pensato per gestire le zone vicine al palco dove un line array tradizionale tenderebbe a creare zone d’ombra.
Una configurazione tipica di un hang principale per uno stadio, secondo le note di L-Acoustics, prevede quattro moduli L1 più un L1D, per un peso totale di circa 1263 chilogrammi appesi al volo.
Il dato di peso non è secondario: la classe statica degli stadi europei e dei festival outdoor accetta sistemi di rigging entro soglie precise, e la combinazione di SPL massimo e peso unitario è uno dei parametri che le rental house valutano per decidere se il sistema è compatibile con i loro hardware di sospensione.
Il line array di grande formato è la categoria del pro audio in cui l’integrazione di sistema vale più della singola specifica. Un dB in più sulla scheda tecnica conta poco se il subwoofer non condivide la stessa filosofia di onda.
Il subwoofer CS1 e la coerenza di sistema
Il secondo annuncio di L-Acoustics è il subwoofer CS1. La pressione sonora dichiarata è di 150 dB, l’estensione scende fino a 25 Hz, e la configurazione interna prevede quattro trasduttori da 21 pollici organizzati in topologia cardioide.
La scelta cardioide non è una novità assoluta nel mercato (sia d&b audiotechnik che Meyer Sound offrono soluzioni cardioidi nel proprio catalogo da diversi anni), ma sul lato L-Acoustics il CS1 sostituisce di fatto la filosofia del LF aperto onnidirezionale che caratterizzava le prime generazioni di subwoofer del costruttore.
Per chi gestisce un sistema sul campo, la differenza pratica è netta. Un subwoofer cardioide elimina dal palco una buona parte della risposta bassa che con i sistemi tradizionali finisce direttamente nei monitor del batterista e degli strumentisti acustici, generando il classico fenomeno della cassa che rimbomba e che costringe il fonico ad equalizzazioni di taglio.
Eliminato a livello di sorgente, quel problema non esiste più, e si guadagna in pulizia del mix anche sui canali più sensibili. Tradotto: l’investimento sul subwoofer cardioide si recupera in tempi di soundcheck risparmiati (e un suono migliore, ovviamente).
L’integrazione tra L1 e CS1 è dichiarata dal costruttore come progettata fin dall’inizio. La logica degli amplificatori della linea LA-RAK gestisce la coerenza di fase tra il line array principale e i subwoofer cardioidi senza necessità di pre-calibrazione manuale, una caratteristica che ha cominciato a contare molto dal momento in cui i sound engineer di tour internazionali devono cambiare configurazione di sistema di frequente.
Dove già suona
Il primo grande tour a usare L1 è quello di Bruno Mars denominato The Romantic, prodotto da Clair Global. Il secondo è il tour di Harry Styles Together Together, gestito da Solotech, anch’essa tra i nomi storici del touring system mondiale. In Asia, il sistema gira sulle date del world tour del cantautore cinese Joker Xue, gestito dalla società di Shanghai MRT.
Sul lato festival, L1 è stato annunciato come parte del sistema principale del Coachella edizione corrente, gestito da RAT Sound, e dell’Ultra Music Festival, gestito dal consorzio Unreal-Systems/AgorA. I deployment elencati sono in fase pilota, ovvero il costruttore concede l’uso del sistema in anteprima a partner qualificati per raccogliere dati di field prima della messa a listino estesa, prevista per l’inizio del 2027.
Per le rental house italiane, l’arrivo di L1 sul mercato significa in pratica due cose. La prima è che i preventivi per produzioni di grande scala dalla seconda metà del 2027 in poi includeranno questa opzione come alternativa concreta al K1 della serie storica.
La seconda è che la guerra commerciale sulle grandi produzioni europee, che fino a oggi si giocava tra K2/K1 di L-Acoustics, GSL di d&b audiotechnik, LEO Family di Meyer Sound e VTX A8 di JBL Professional, vedrà un nuovo competitor dichiaratamente posizionato sulla fascia top.
Per chi ha fretta
Cosa sono L1 e CS1 di L-Acoustics?
Sono un sistema line array di grande formato (L1) e un subwoofer cardioide (CS1) annunciati a maggio 2026 dal costruttore francese L-Acoustics, all’interno della famiglia L-Series. L1 raggiunge 160 dB SPL, CS1 arriva a 150 dB SPL.
In che contesti vengono usati?
Produzioni live di grande scala: stadi, arene, festival outdoor da 20.000 spettatori in su. Tour già in pilota: Bruno Mars (The Romantic), Harry Styles (Together Together), Joker Xue. Festival: Coachella e Ultra Music Festival.
Quali sono le specs principali?
L1: 160 dB SPL, 35 Hz-20 kHz, configurazione con 2 LC da 18 pollici + 4 LF da 15 pollici + 8 medi da 8 pollici + 6 vie alte coassiali. Peso hang tipico: 1263 kg per quattro L1 più un L1D. CS1: 150 dB SPL, estensione 25 Hz, quattro trasduttori da 21 pollici in topologia cardioide.
Quali sono i concorrenti diretti?
Sulla fascia top di gamma del touring system: d&b audiotechnik con la GSL, Meyer Sound con la LEO Family, JBL Professional con la VTX A8, Adamson con la S-Series.
Quando saranno disponibili in Italia?
La fase pilota è in corso presso partner internazionali (Clair Global, Solotech, MRT, RAT Sound). La disponibilità estesa ai partner qualificati è prevista per l’inizio del 2027. Per le rental house italiane si parla di disponibilità commerciale concreta dalla seconda metà del 2027.
Una catena completa, una sola regia
L1 e CS1 non sono una sorpresa: il segmento del touring system di grande scala stava aspettando una mossa di L-Acoustics da quando la serie K1 aveva cominciato a mostrare il fianco del proprio ciclo di vita commerciale.
La sorpresa, semmai, sta nella scelta di portare nello stesso annuncio sia il main hang sia il subwoofer, dichiarando da subito la coerenza di sistema come elemento distintivo.
Il mercato del PA di grande scala europeo si gioca da sempre sulla fiducia delle rental house verso il costruttore: la mossa di L-Acoustics dice che la prossima generazione di tour intercontinentali sarà progettata pensando a una catena completa, dal driver al processore, sotto un’unica regia. Per chi sta dietro il mixer, è una notizia da seguire con attenzione nel prossimo futuro.
L-Acoustics è un marchio distribuito da Sisme.
















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