Thomas Guiducci - The Heart & The Black...

Thomas Guiducci - The Heart & The Black...
Torino e il Mississippi sono divisi da parecchi chilometri ma ci sono occasioni in cui anche le distanze maggiori sono facilmente trascurabili. Solitamente serve una buona canzone, o meglio una manciata per facilitare l’impresa. Thomas Guiducci, con i suoi B-Folk Guys, ha sicuramente trovato la chiave giusta per regalare a tutti gli ascoltatori un’autentica fetta di blues, folk e country eccellentemente suonato e prodotto. È fondamentale constatare come l’album riesca nella sua missione mantenendo misteriosamente sempre intatte le proprie italiche origini, forse anche contro la volontà dell’autore, senza mai scadere in parossistici scimmiottamenti d’inesistenti miti d’oltreoceano. “The Heart & The Black Spider” è la seconda uscita discografica di Guiducci & Co, ma a tutti gli effetti la prima testimonianza proveniente dallo studio di registrazione. Potremmo tentare di definire questo disco in molti modi, per ricadere poi sempre alla sua matrice prima. “The Heart & The Black Spider” è un disco blues per facilità di collocazione ma porta con sé diverse esperienze e sapori, che confluiscono felicemente in solido contenitore.Un anno di registrazioni e lavoro sono stati necessari per dar vita ad un album che però esprime davvero molti anni di sofferenze personali. Il ragno nero che gravava sul cuore di Guiducci ha fatto si che il cantautore si cimentasse nella scrittura e nella produzione musicale, ecco perché quando si giunge al termine dell’ascolto di questi nove brani, si percepisce forte il vento di liberazione che questo LP ha concesso al suo autore. Un disco terapeutico, per Guiducci sicuramente; chissà che non possa trovare altri piacevoli riscontri nello smuovere l’animo di molti altri dispersi per la strada. Ecco quindi che la passione e la sofferenza trovano stupendo sfogo in ottime composizioni quali “White Bearded Guy”, seconda traccia del lotto, come anche nell’introduttiva “Heart Blues”.È difficile però sezionare l’album per andare a ricercare dei casi isolati da prendere in esame, è giusto assaporare il disco nella sua integrità e consequenzialità, così come Guiducci l’ha pensato. Ciò che fa davvero piacere è notare come, malgrado “The Heart & The Black Spider” sia indubbiamente un disco di genere, riesca a farsi presto apprezzare all’infuori del suo lido d’appartenenza. Sarà la costante qualità esecutiva e compositiva che attraversa indistintamente tutte le tracce, sarà forse la giusta attitudine di Guiducci e della band che lo accompagna, se a ciò aggiungiamo un particolarmente azzeccato gusto sonoro il quadro si conclude senza sbavature.Ukulele, banjo, lapsteel, mandolino, armonica, kazoo, chitarra resofonica baritona, basso resofonico, la semplice lista di strumenti lascia intuire abbastanza facilmente la quantità di sfumature che l’album può vantare. La band accompagna sempre in maniera presente e mai troppo invasiva un Guiducci che veste i panni del direttore oltre che dello scrittore e compositore del disco. Il plauso ai B-Folk Guys è doveroso. Il disco è eseguito e sostenuto sempre con l'appropriata intensità. La "sezione bassi" di Roberto Tatoni crea un ottimo match con i ritmi di Piero Supino, perfetta base d'appoggio per i fiati di Stefano Chiappo che tirano al meglio le fila del tessuto musicale.

The Heart & The Black Spider” è un disco per diverse occasioni, ma se servisse trovare la più adatta di tutte, si ricadrebbe inevitabilmente sul viaggio. In autobus, metropolitana, in macchina o in bicicletta, quello di Guiducci & The B-Folk Guys è un album che muove e trasporta, si può anche ascoltare comodo in poltrona ma forse finirebbe per non rendere al suo meglio. Da “Heart Blues” fino alla conclusiva “I’d Like To Be” c’è bisogno che attorno a noi si muova qualcosa, così che l’energia cinetica si renda partecipe di quello spostamento emotivo e musicale che l’album produce.The Heart & The Black Spider” è riuscito a diradare dubbi pesanti e momenti difficili del suo autore, ciò traspare nei sapori e nelle sfumature di un album davvero ben confezionato. È un disco di passione quello di Guiducci, o forse meglio dire il disco di un grande appassionato, proprio grazie alla forza di tale sentimento riesce a pieno nella sua missione umana e musicale.

Francesco SicheriGenere: Blues/Country/Rock

Lineup:
Thomas Guiducci (autore di musiche, arrangiamenti e liriche dei brani, voci e cori, chitarre, armonica, kazoo mandolino, banjo, ukulele, lapsteel, triangolo, digital samples, strings, spazzolone e manico di scopa.
Roberto Tatoni (Contrabbasso, Basso Elettrico e resofonico, cori)
Stefano “il Cardinale” Chiappo (leader dei Marcellus Pipe) (Tromba, Chordette, clavietta, cori e percussioni)
Piero Supino batteria (cajon e percussioni)

Special guests:
Dario Lombardo (chitarra resofonica baritona)
Andrea Scagliarini (armonica)
Simone Lomardo (armonica)