Arturia aggiorna la famiglia AstroLab con il firmware 2.0, un intervento decisamente più sostanzioso del classico pacchetto di correzioni. Al centro c’è soprattutto una maggiore possibilità di intervenire sui suoni direttamente dalla tastiera, senza dover necessariamente passare dal computer per ogni modifica.
Il nuovo firmware interessa AstroLab 37, AstroLab 61 e AstroLab 88 ed è disponibile gratuitamente per chi possiede uno dei tre modelli.
Sound Edit porta più parametri sul pannello
La novità principale si chiama Sound Edit. Fino a oggi AstroLab aveva puntato soprattutto sulla rapidità di accesso alla vasta libreria Arturia e su un sistema di macro relativamente immediato, lasciando gli interventi più approfonditi al software.
Con la versione 2.0 vengono invece esposti direttamente sull’hardware diversi parametri propri del motore sonoro utilizzato dal preset. Le regolazioni sono organizzate in pagine e assegnate ai quattro controlli macro della tastiera.
Tra i parametri disponibili possono comparire inviluppi, filtro, glide e altri controlli specifici dello strumento virtuale caricato. Le pagine cambiano quindi a seconda del motore utilizzato dal preset.
Non significa trasformare AstroLab in un sintetizzatore con un controllo dedicato per ogni funzione: si continua a lavorare attraverso quattro encoder e diverse pagine. È però un cambiamento importante nella filosofia dello strumento, perché permette di andare oltre le semplici variazioni macro senza interrompere continuamente il lavoro sulla tastiera.
Sound Edit può essere utilizzato anche con i Multi Preset, intervenendo separatamente sulle diverse parti che compongono il suono.
Arrivano 67 nuovi preset
Il firmware introduce anche 67 nuovi preset di fabbrica, con particolare attenzione ai timbri acustici e agli strumenti utilizzabili in contesti live.
Una delle aggiunte principali è Pure Grand Clean, pianoforte acustico realizzato attraverso campionamenti articolati su otto livelli di velocity.
La nuova libreria comprende inoltre brass funk e orchestrali, archi orientati alle produzioni pop, contrabbassi e bassi elettrici. È un’espansione che sembra voler rafforzare proprio quell’area nella quale una stage keyboard deve spesso cavarsela senza troppi preparativi: pianoforti, sezioni orchestrali, bassi e timbri immediatamente utilizzabili sul palco.
Migliorano polifonia e gestione del sampler
AstroLab 2.0 non riguarda soltanto l’editing. Arturia è intervenuta anche sul funzionamento di alcuni motori, con miglioramenti alla polifonia e alle prestazioni del Sampler e interventi analoghi per Synthx.
È stata inoltre modificata la gestione delle voci del Sampler, che ora utilizza un sistema di rotazione. Sono cambiamenti meno appariscenti di una nuova schermata di editing, ma potenzialmente importanti quando si utilizzano suoni complessi, sustain prolungati o arrangiamenti che richiedono molte voci contemporaneamente.
Più attenzione all’uso dal vivo
Una parte consistente dell’aggiornamento riguarda piccoli aspetti che, presi singolarmente, difficilmente finiscono in cima alla locandina ma che sul palco possono fare la differenza.
La trasposizione viene ora indicata attraverso i LED Octave, è stata rivista la risposta dell’aftertouch e migliorata la visualizzazione della versione installata. Anche l’elenco dei preset è stato riorganizzato, con una nuova sezione Featured pensata per rendere più rapido l’accesso ai suoni.
Arturia dichiara inoltre interventi sulla stabilità del collegamento con Analog Lab, sul trasferimento dei file e sulla gestione degli aggiornamenti.
L’obiettivo appare abbastanza chiaro: ridurre il numero di situazioni nelle quali chi utilizza AstroLab deve spostare l’attenzione dalla tastiera al computer.
AstroLab diventa più indipendente dal computer
È probabilmente questo l’aspetto più interessante del firmware 2.0. AstroLab nasce come punto d’incontro tra l’ecosistema software Arturia e una tastiera pensata per essere portata sul palco. Una scelta che offre una quantità enorme di strumenti e preset, ma che inevitabilmente pone una domanda: quanto si può fare realmente dall’hardware senza tornare al software?
Sound Edit prova a spostare un po’ più avanti quella linea.
Non siamo ancora davanti a una macchina pensata per programmare ogni dettaglio di un sintetizzatore dalla prima all’ultima modulazione. Per quello rimangono strumenti più adatti e, all’interno dello stesso ecosistema Arturia, il computer continua ad avere un ruolo importante.
Ma poter intervenire direttamente su filtri, inviluppi, glide e parametri specifici dei vari motori rende AstroLab meno dipendente dal concetto di semplice preset player e più vicino a uno strumento sul quale il musicista può adattare rapidamente un suono alle proprie esigenze.
Per una tastiera destinata soprattutto al live, probabilmente era questo il passo più importante da compiere.
Disponibilità
AstroLab 2.0 è disponibile gratuitamente dal 6 ottobre 2026 per AstroLab 37, 61 e 88.
L’aggiornamento può essere effettuato utilizzando l’ultima versione di Analog Lab, collegando AstroLab al computer via USB e avviando la procedura dalle impostazioni dedicate allo strumento.










Recents Comments