In sintesi: Quattro esercizi di accompagnamento ritmico per chitarra elettrica, tutti in tonalità di A, per attraversare l’evoluzione del rock: dal blues shuffle al Rock’n’Roll di Chuck Berry, dai Rolling Stones agli AC/DC. TAB scaricabile e audio SoundCloud per ogni esempio.
Cari amici di Musicoff, con questo primo articolo didattico vorrei rivolgermi a chi non ha mai suonato Rock con la chitarra elettrica e vuole iniziare dalle basi, ossia dalla ritmica e da uno dei più diffusi stili di accompagnamento.
Interessante sarà il confronto con gli articoli “paralleli” scritti da Paolo Anessi e Vincenzo Carpentieri, rispettivamente relativi al Jazz e al Blues.
In questo articolo ripercorreremo idealmente lo sviluppo dell’accompagnamento dal blues all’hard rock utilizzando dei semplici esempi suonati tutti in tonalità di A così da facilitare l’individuazione degli elementi via via evoluti e di quelli invece mantenuti nel corso degli anni.
Ritengo di fondamentale importanza comprendere un genere proprio dall’accompagnamento, attraverso i brani e la discografia, si potranno comprendere artisti, epoche, influenze e contaminazioni. Come sempre, con la didattica si possono toccare i principi di massima, ma poi ogni argomento andrebbe ulteriormente analizzato e studiato attraverso il linguaggio artistico offerto dalle produzioni discografiche, major o indipendenti che siano.
Esercizio 1, dal blues shuffle alle radici del rock
Il Rock, come buona parte della musica moderna, è figlio diretto del Blues (tanto per dirne una Jimmy Page definiva i Led Zeppelin una “blues band”), quindi perché non cominciare dall’origine di tutto?
Esercizio 1
Vediamo qui uno degli accompagnamenti blues più diffusi e dal quale hanno attinto a man bassa tutti i bluesman e buona parte dei rockers. Per semplificare l’ho standardizzato in modo da essere di facile e veloce esecuzione, ma idealmente il brano da cui l’ho ripreso è “Sweet Home Chicago” (forse più nella versione dei Blues Brothers che nell’originale di Robert Johnson).
Il tutto si muove regolarmente in ottavi ma secondo il feeling (portamento) shuffle, tipico del blues.
Esercizio 2, il Rock’n’Roll di Chuck Berry
Ad un certo punto qualcuno (la storia ne attribuisce il merito a Chuck Berry) dev’essersi accorto che togliendo il feeling shuffle (e quindi suonando gli ottavi in modo “dritto” o “straight”) e aumentando la velocità, i brani blues acquisivano tutt’altro feeling: così nacque il Rock’n’Roll!
In questo esempio ho preso a modello la celeberrima “Roll Over Beethoven” di Chuck Berry, utilizzando però gli stessi bicordi visti nell’esempio blues precendente.
Nel primo esempio ho suonato con una chitarra dotata di humbucker, con il selettore dei pick up in prima posizione (dal basso) e utilizzando la pennata verso il basso.
Nel secondo esempio ho suonato con una chitarra dotata di humbucker, con il selettore dei pick up in prima posizione (dal basso) e utilizzando la pennata verso il basso con la tecnica del palm muting.
Esercizio 3, i Rolling Stones e la British Invasion
Già con il R’n’R ci si è lasciati andare a qualche sperimentazione (di cui non era esente nemmeno il blues) ma è stato sicuramente con i gruppi inglesi e la successiva British Invasion (verso gli USA) che il genere è progressivamente uscito dai canoni e si è trasformato nelle principali mutazioni che consociamo oggi.
Enorme influenza l’hanno avuta i Beatles, gli Who e poi i Led Zeppelin, i Deep Purple e i Pink Floyd (per citare alcuni dei più conosciuti), ma forse la band che è rimasta più legata al R’n’R e che quindi nel corso degli anni ha sperimentato di più nel genere sono probabilmente i Rolling Stones.
Per il prossimo esempio ho preso appunto come esempio la struttura armonica del brano “Star Star (Starfucker)” dei Rolling stones che come puoi vedere ha completamente stravolto la sequenza degli accordi del giro blues standard arrivando addirittura a creare un giro che si ripete ogni 17 battute, se non è originalità questa?
In questo esempio ho suonato con una chitarra dotata disingle coil, con il selettore dei pick up in prima posizione (dal basso) e utilizzando solo la pennata verso il basso.
Esercizio 4, gli AC/DC e l’Hard Blues di Angus Young
Quasi tutti i classic rockers sono stati fans di Chuck Berry e del Rock’n’Roll, ma tra questi uno spicca Angus Young degli AC/DC. Si tratta di una band che viene spesso considerata Hard Rock ma che forse verrebbe ancor meglio descritta dal termine Hard Blues.
Questo per via delle strutture armoniche basate sui tre accordi tipici del blues, ma ridotti quasi sempre a power chords distribuiti nel tempo (tra le battute) in un modo che difficilmente risulta riconducibile al blues.
Per questo esempio mi sono ispirato alla celebre “Hard As A Rock“, che si muove appunto sui bicordi in un modo che ormai abbiamo imparato ad identificare come tipico del Blues e del R’n’R.
Ho suonato questo esempio con una chitarra dotata di humbucker, con il selettore dei pick up in prima posizione (dal basso) e utilizzando la pennata verso il basso, nonostante gran parte della parte di accompagnamento sia eseguita in levare (quasi come una ritmica reggae).
Come continuare a studiare l’accompagnamento rock
Come ho spiegato all’inizio di questo articolo, questa è solo un primo approccio all’accompagnamento Rock, standardizzato e semplificato per ragioni didattiche. Non mancare quindi di immergerti nella musica vera e propria (gli album!) per quanto riguarda l’ascolto ma soprattutto la produzione di musica con la tua chitarra!
E non lasciare nulla per scontato: secondo un detto “il Metal si suona in sedicesimi, mentre il Rock in ottavi“, per questa ragione è indispensabile imparare a suonare bene gli ottavi in tutte le situazioni in cui compaiono.
Per chi ha fretta: 5 risposte su Primi accompagnamenti con la chitarra rock
1. Qual è il primo accompagnamento da imparare per suonare il rock alla chitarra?
Il giro blues shuffle in tonalità di A (esercizio 1): è la radice da cui sono nati Rock’n’Roll, classic rock e hard rock.
2. Che differenza c’è tra ottavi shuffle e ottavi dritti?
Lo shuffle ha un feel ternario tipico del blues; gli ottavi dritti (straight) sono binari e accelerano il groove. Passare da uno all’altro è il primo passo dal blues al Rock’n’Roll.
3. Cosa sono i power chords e perché si usano nel rock?
Bicordi di fondamentale e quinta (senza terza), neutri sulla modalità e perfetti per la chitarra distorta: sono lo strumento espressivo principale di band come AC/DC, Led Zeppelin e Deep Purple.
4. Cos’è il palm muting nell’accompagnamento rock?
Una tecnica in cui il taglio della mano destra appoggia sulle corde vicino al ponte: smorza il sustain e produce quel “chug” percussivo che caratterizza buona parte del Rock’n’Roll e dell’hard rock.
5. Posso usare la pennata alternata in questi esercizi?
Sì, ma per cominciare è utile suonare solo in pennata verso il basso: aiuta a sentire l’attacco e a costruire il senso del tempo prima di passare alla plettrata alternata.
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