In sintesi. L’accordo di settima di dominante è il punto di tensione naturale dell’armonia tonale. Alterarne il V grado e usare l’arpeggio esatonale sulla chitarra significa generare colore, instabilità voluta e suoni jazz autentici. In questa puntata vediamo scala, arpeggio e trasportabilità lungo la tastiera, con un occhio già al prossimo passo: il IIm7 – V7 – Imaj7.
L’accordo di settima di dominante nel jazz
L’accordo di settima di dominante è il vero motore dell’armonia funzionale: tritono interno (terza maggiore + settima minore), naturale tendenza a risolvere sulla tonica. Sulla chitarra jazz lo incontriamo continuamente nelle progressioni IIm7 – V7 – Imaj7 e nei blues, ma diventa interessante quando si decide di non risolverlo subito e si lavora sulle sue alterazioni interne, in particolare sul V grado.
Un buon esercizio preliminare è capire le Sostituzioni armoniche sul II-V-I, le fondamenta della chitarra Jazz: ti aiuta a sentire perché il V7 chiede alterazioni più di ogni altro accordo della progressione.
La scala esatonale come prima sostituzione
La scala esatonale (o whole tone) è costruita interamente per toni interi e contiene sei note: G, A, B, C#, D#, E#. La sua peculiarità è l’assenza di un centro tonale stabile: è simmetrica, quindi ogni nota può essere percepita come fondamentale. Usata sopra un G7, fornisce automaticamente la quinta alterata (D#) e la nona aumentata, due colori tipicamente jazz.
Dall’esatonale all’arpeggio di settima alterata
Si può sintetizzare la scala esatonale in un arpeggio di settima di dominante con V alterato: G – B – D# – F. È un arpeggio di quattro note che cattura il sapore essenziale della scala senza dover suonare tutte e sei le note. Sulla chitarra lo si memorizza prima in una posizione e poi si verifica all’orecchio: deve suonare instabile, fluttuante, ma non casuale.
Trasportabilità lungo la tastiera: la simmetria al lavoro
Qui entra in gioco il bello dell’esatonale: essendo simmetrica per toni interi, la stessa diteggiatura può essere spostata a distanza di un tono lungo la tastiera senza cambiare struttura. Ti ritrovi quindi a coprire grandi distanze del manico con due sole figure mentali invece di sei. Questa caratteristica la rende potentissima per chi sta costruendo un linguaggio sopra le dominanti alterate.
Per ampliare ulteriormente il vocabolario sopra le dominanti, prova ad accostare a questa scala il modo frigio maggiore, di cui parliamo qui: Il frigio maggiore sull’accordo di 7a di dominante. Sentirai una sfumatura completamente diversa, più spagnola, e capirai quanto pesa la scelta della scala sulla V7.
Spunti pratici per i prossimi giorni di studio
Prendi un IIm7 – V7 – Imaj7 in Do (Dm7 – G7 – Cmaj7) e suonalo a tempo lento. Sul G7 alterna due battute: prima la pentatonica blues, poi la nuova esatonale. Senti come cambia il colore della V e la voglia che hai di risolvere sulla tonica. Quando il movimento ti sembra naturale, prova lo stesso esercizio in altre tonalità o portalo in un brano: ottime palestre sono i nostri approfondimenti su la sovrapposizione di arpeggi nel II V I e su la sostituzione di tritono con l’arpeggio melodico.
Per chi ha fretta: 5 risposte sull’esatonale
- Cos’è la scala esatonale? Una scala simmetrica costruita per toni interi, composta da sei note (es. G, A, B, C#, D#, E# partendo da G). Non ha centro tonale stabile.
- Su che accordi si usa? Sopra l’accordo di settima di dominante alterato, in particolare quando vuoi creare tensione prima della risoluzione.
- Qual è l’arpeggio di sintesi? L’arpeggio di settima di dominante con il V grado alterato (es. G – B – D# – F) cattura il colore dell’esatonale in sole quattro note.
- Perché è trasportabile? Per la sua simmetria interna: la stessa diteggiatura sale a distanza di un tono lungo la tastiera senza cambiare struttura.
- Cosa studiare dopo? Il II m7 V7 Imaj7 con sostituzioni armoniche, il frigio maggiore sulla V7 e l’arpeggio di tritono. Sono i passi naturali di questa rubrica.
Vuoi davvero parlare il linguaggio del jazz sulla chitarra?
Su Musicezer trovi i corsi di Eleonora Strino, Alessio Menconi, Carlo Fimiani e Ruben Bellavia: maestri italiani della chitarra jazz che ti guidano dalle scale alle sostituzioni più sofisticate, con un percorso strutturato.
Scopri i corsi di chitarra jazz Musicezer →L’accordo di settima di dominante si presta facilmente ad essere alterato armonicamente e quindi al sostegno melodico di sonorità alterate.
Prendiamo quindi in esame la scala esatonale o scala simmetrica per toni interi, che conterrà le seguenti note: G, A, B, C#, D#, E#
Potremo sintetizzare questa scala con l’arpeggio dell’accordo di settima di dominante con il V grado alterato:
Molto interessante questa diteggiatura perché grazie alla simmetria della sua forma, sarà trasportabile lungo la tastiera a distanza di un tono.
Ci vediamo al prossimo appuntamento didattico con il blues nel IIm7, V7, Imaj7 (2, 5, 1)
Buono studio e buon divertimento!












Aggiungi Commento