Esistono strumenti che nascono per il musicista che suona tanto, in svariati contesti, e si trova a non poter avere due o tre modelli da portare in giro, soprattutto se ci si trova in situazioni (feste private o eventi) dove nello stesso giorno suoni in più location differenti.
Il basso elettrico Yamaha BBP35 è un caso molto interessante, dove lo strumento diventa un oggetto che oltre a essere bello da vedere, diventa anche quello che ti permette di portare il pane a casa unendo comodità e versatilità.
Un’estetica già nota
Parliamo di un basso dal canone estetico codificato, con una sezione del manico e le due spalle del body che stringono l’occhio al mondo Fender, ma unito a un tummy cut e a un fondo molto più vicino al mondo di Music Man avendo una stondatura molto pronunciata che però risulta comoda quando si ha lo strumento addosso.
Possiamo trovargli un difetto? Forse il peso, non proprio una piuma, esistono modelli più leggeri, ma forse non hanno la stessa versatilità.
Specifiche principali
- Costruzione: bolt-on con 6 viti (miter neck joint)
- Scala: 34” (863,6 mm)
- Corpo: ontano / acero / ontano (laminato)
- Finitura Corpo: lucida
- Manico: 5 pezzi acero + mogano
- Finitura Manico: satinata
- Giunzione miter bolt-on (trasferimento vibrazioni migliorato)
- Materiale Tastiera: Palissandro
- Tasti: 21 (medium)
- Raggio: 600 mm
Elettronica
- Pickup:
- Split coil (manico)
- Single coil (ponte)
- Magneti: Alnico V
- Controlli: 2 volumi + 1 tono
Hardware
- Ponte: Vintage Plus (string-through o top-load)
- Spaziatura corde: 18 mm
- Meccaniche: open gear leggere
- Capotasto: Graphtech
Il BBP35 adotta un sistema passivo in configurazione PJ, composto da un pickup split-coil in posizione manico e un single-coil al ponte, entrambi con magneti Alnico V, progettati per offrire un suono caldo ma definito e ben articolato.
Il controllo è affidato a uno schema semplice ma estremamente efficace: due volumi indipendenti (uno per pickup) e un tono generale, senza selettore.
Questo sistema permette di miscelare progressivamente i due pickup, passando da timbriche più profonde e corpose (pickup al manico) a sonorità più brillanti e definite (pickup al ponte), con regolazioni molto sensibili anche a piccole variazioni dei volumi.
Il potenziometro di tono agisce globalmente attenuando le alte frequenze, consentendo di adattare rapidamente il carattere sonoro da moderno e incisivo a più scuro e vintage oriented .
Nel complesso, l’elettronica privilegia versatilità e immediatezza, offrendo un’ampia gamma timbrica pur mantenendo un circuito completamente passivo, quindi privo di preamplificazione attiva.
Come suona quindi?
La catena audio è la seguente: BBP35 -> IK Multimedia Z Tone DI -> Motu Ultralite Mk5
Abbiamo tenuto la linea di registrazione più diretta possibile, utilizzando separatamente:
- Pickup al Manico
- Pickup al Ponte
- Entrambi
Il tutto in due modi diversi, ovvero con toni chiusi e toni aperti, per dare un’idea di quanto il tono possa fare peso nell’intero sound finale.
Una delle cose che salta all’orecchio – e che non pensavo fosse così incisivo – è proprio il controllo del tono, che ribalta quasi completamente la resa sonora dello strumento che (ovviamente) risulta meno ovattato ma riesce a dargli una sonorità più decisa.
Il pickup al ponte è il classico sound che possiamo trovare nello stile dei Jazz Bass, il richiamo a quel mondo è palese; nel caso del pickup al manico il sound grosso e gonfio in stile PJ la fa da padrone.
Possiamo definirlo un connubio di due mondi, che nasce per dare la possibilità al musicista di avere una configurazione ibrida che garantisce equilibrio nello spettro sonoro totale, e questo si evince quando li suoniamo entrambi, la compensazione è quasi totale, permettendo un risultato utilizzabile per molti contesti.
Diciamo che il ventaglio di utilizzo totale è abbastanza ampio, possiamo reputarlo un ottimo basso per poter suonare rock, pop, diverse derivazioni del funk, forse possono esserci alcune mancanze per determinate sfumature di alcuni generi, in particolare quelli più spinti, ma questo strumento non credo affatto nasca per i metallari…
Top di gamma a un prezzo tutto sommato, abbordabile
Per quanto riguarda il prezzo, partiamo da un minimo di circa 2000 fino a un massimo di 2150 a seconda del negozio.
Si tratta di un prodotto top di gamma made in Japan della linea Pro di Yamaha, che arriva con la sua custodia rigida molto di classe, e con tutta la documentazione necessaria. I competitor sono nomi noti, da Fender a SadowSky, senza scomodare Musicman che ha una struttura totalmente diversa sia di corpo che di elettronica.
Se ti serve un solo strumento perché sei in diverse situazioni musicali, al posto di comprare due bassi di fascia media, la scelta di un basso di questo tipo di fascia alta può risolvere le tue necessità.
Maggiori informazioni sul sito di Yamaha.














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