Joe Satriani, un alieno sulla chitarra da 61 anni

Joe Satriani, un alieno sulla chitarra da 61 anni

Il tempo sembra essersi davvero fermato per Joe Satriani, che oggi spegne 61 candeline, tanto da pensare che l'alieno surfista del suo secondo album (che tra l'altro quest'anno festeggia il 30° anniversario) sia davvero lui.

15 volte candidato al Grammy Award, 10 milioni di album venduti in tutto il mondo che ne fanno il chitarrista solista di maggior successo nella discografia. Maestro di altri prodigi come Steve Vai, Andy Timmons e Kirk Hammett.
Satriani è sicuramente uno dei musicisti più influenti degli ultimi decenni per quanto riguarda la sei corde e oltre alla carriera solista ha portato le sue straordinarie doti al servizio di Deep Purple, Mick Jagger e sopratutto è stato il fondatore del G3, live tour che riunisce i migliori chitarristi del pianeta e che da anni porta avanti con l'amico Steve Vai.

Come sempre armato della sua fida Ibanez JS Signature, nel nuovo millennio ha affrontato una nuova sfida con il progetto Chickefoot, superband che vede la presenza di notevoli star quali Sammy Hagar (Van Halen), Michael Antony (Van Halen) e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers). Scommessa che è andata decisamente a buon fine, sfornando album e live intrisi di rock "vecchia maniera", con un riff più esplosivo dell'altro.

Lo riascoltiamo in uno dei suoi brani più belli e famosi, "Flying in a Blue Dream", che dava il titolo al suo terzo album del 1989.