HomeRecording StudioRecording Studio - Test & DemoIl passepartout per le esigenze audio contemporanee

Il passepartout per le esigenze audio contemporanee

Parliamo di Lewitt Connect 6, un'interfaccia audio che non ha davvero bisogno di nient'altro (tranne voi!).

Affronto questa recensione in modo nuovo, perché diverse volte sono stato contattato per informazioni che avevo scritto… quindi, meno parole, sintetico ma ancor più esaustivo.

Iniziamo da un passepartout per le applicazioni audio contemporanee perché oggi usiamo interfacce audio per molti usi diversi (registrare musica, podcast, riunioni/didattica su più piattaforme, streaming, ecc) cui Lewitt ha risposto con Connect 6, un dispositivo completo e versatile e dall’uso sia immediato!

Come potete vedere dai moltissimi video esplicativi e in continuo aggiornamento del sito Lewitt, Connect 6 è dotato di molte connessioni hardware, integrazione completa per dispositivi iOS/Android, preamplificatori da studio con suono eccellente, potente processing DSP integrato, mixer, canali virtuali e il software Control Center per gestire facilmente i flussi audio per qualsiasi vostra esigenza specifica.

Lewitt Connect 6

L’installazione richiede pochi minuti e un riavvio del computer. Prima di parlare dell’ampia gamma di connessioni (direi quasi ridondante) consiglio, al solito, di effettuarle con i dispositivi spenti. 

Da sinistra a destra nel pannello posteriore c’è la connessione USB-C denominata Computer che serve sia per gestire l’audio (sia in registrazione diretta dal vostro sito preferito che in ascolto) che per alimentare il dispositivo.
Pertanto per il collegamento del mio buon vecchio Vaio è bastato collegare il cavo di adattamento USB-A a USB-C, senza dover occupare la seconda porta USB denominata Power.
Ecco una prima ridondanza pur di garantire la massima versatilità e ridurre il numero di cavi sul vostro piano di lavoro.

Lewitt Connect 6

Segue l’ingresso AUX con un neo-classico connettore mini-jack da 3,5mm, utile per collegare qualsiasi altra sorgente che non si desideri collegare a Input 1 & Input 2.

Mobile è un altro connettore USB-C, pensato espressamente per il collegamento al volo di uno smartphone o altri dispositivi mobili. 

La sezione Output inizia con il connettore mini-jack da 3,5mm R/L, utile per collegare qualsiasi altra destinazione che non si desideri collegare (o che si desideri collegare simultaneamente) alle uscite con jack da 6,35mm R & L.

I connettori combo Input 1 & Input 2 sono gli ingressi più versatili, quelli che rendono Connect 6 una vera e propria scheda audio con ingressi gestibili manualmente o tramite l’interessante AUDIO SETUP.

Lewitt Connect 6

Il pannello anteriore è decisamente elegante, seppur geometricamente spartano, e molto intuitivo… oltretutto, in funzione dell’encoder, i LED dei controlli abilitati si illuminano. I controlli richiamabili iniziano da Input 1 & Input 2, inclusa l’alimentazione Phantom 48V individuale per ogni Input.
Premendo di nuovo l’encoder si accede in sequenza ai livelli indipendenti di cuffia 1, cuffia 2 e speaker, ovviamente l’encoder serve anche per regolare in modo preciso questi volumi. 

Fra questi controlli e l’encoder c’è un utile indicatore di livelli di uscita (con le barre L/R in movimento mentre per indicare la regolazione le due barre sono fisse), ovviamente indipendente dai livelli.

Gli input 1 & 2 implementano l’utile AUDIO SETUP, un software di gestione dell’audio per la regolazione automatica ottimale, ideale per neofiti o per fare sessioni di corsa. Infatti con pochi secondi la guida sullo display fornisce indicazioni per scegliere fra gli ingressi (microfono condensatore, microfono dinamico o strumento) il tipo di utilizzo (canto, parlato o suonata) la situazione (Recording o Live, in questo caso misura anche il rumore di fondo) e ottimizza il tutto.

Quelli della vecchia scuola potranno destreggiarsi con 78dB di Gain (-6~+72dB), oltre agli interruttori 48V, Taglia-basso e Fase.
Ma questo è solo l’inizio, infatti ogni canale è fornito di (downward) Expander, Compressor ed Equalizer a 4 bande (con interventi Low/High Cut, Low/High Shelf, Peak e Notch) che consentono di creare dei preset molto utili per le diverse applicazioni quali chiamate, conferenze e tutte le utilizzazioni oltre la registrazione creativa (secondo me in quest’ultimo caso è meglio elaborare in post).

Trovo molto utili i LED indipendenti degli ingressi 1 e 2 perché danno immediatamente l’indicazione di assenza di segnale, segnale presente (verde) e/o picco (ovviamente in rosso)

Che dire? Le funzioni ci sono tutte (forse anche superiori all’utilizzo standard), così come la qualità (per mio sommo piacere, gestisce audio fino a 96k) e il look geometrico è molto accattivante ed essenziale secondo la più recente estetica Lewitt.
L’operatività è una passeggiata… 

Cosa chiedere di più? Forse un costo più leggero, ma poi non sarebbe così universale!
I prodotti Lewitt sono distribuiti in Italia da Frenexport

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