In sintesi: Per Stephan Schertler, designer audio di lunga esperienza, il vero parametro che separa un suono emozionante da uno piatto non e la linearita in frequenza ne la distorsione armonica totale: e il comportamento al transiente, cioe quanto velocemente l’elettronica sa accelerare e fermarsi. Un valore difficile da misurare ma immediato da ascoltare, che spiega perche specifiche tecniche identiche su carta producano suoni profondamente diversi.
Questo articolo, tradotto e curato per la supervisione dall’Ing. Stefano Petroni, raccoglie le riflessioni di Stephan Schertler sulla relazione tra specifiche tecniche e qualita percepita del suono. Una lettura utile per fonici, musicisti e audiofili che vogliono capire perche due dispositivi con datasheet simili possano suonare in modo molto diverso (fonte originale).
Specifiche tecniche e ascolto: due mondi diversi
Caro appassionato del suono, come molte altre persone ti sarai chiesto cosa fa suonare bene un dispositivo audio elettronico. Hai ascoltato apparecchi con specifiche eccellenti senza averne conferma all’ascolto: dati buoni, ma non il suono. E un’eccezione, o possiamo leggere qualsiasi informazione sulla qualita del suono dalle specifiche tecniche? Dal mio punto di vista, devo dirti che non puoi farlo. Diamo un’occhiata alle specifiche tecniche piu comuni prendendo in considerazione due parametri tipici: linearita in frequenza e distorsione.
Linearita in frequenza: utile, ma non decisiva
La linearita in frequenza non fornisce una risposta definitiva sulla qualita di un dispositivo. Puo essere influente nel valutare il carattere di un altoparlante o di un microfono (dispositivi meccanici), ma non di un dispositivo elettronico puro. Qui l’assenza di basse profonde o l’eccesso di medie sarebbero considerate un difetto, e il dispositivo andrebbe in riparazione. La buona notizia (apparente) e che anche l’elettronica del dispositivo piu economico e dal peggior suono e perfettamente lineare. La cattiva notizia e che la linearita misurata non dice nulla sul perche poi all’ascolto un apparecchio suoni vivo e un altro morto.
Distorsione armonica: la quantita totale non conta
Quando si parla di distorsione armonica totale (THD), la percentuale numerica e irrilevante presa da sola. La seconda armonica e gradevole all’orecchio, la nona suona in modo orribile. L’1% di seconda armonica puo essere percepito come un effetto piu ricco, mentre lo 0,02% di nona armonica si sente come uno stridente effetto di dissonanza. Dovrebbero anzi essere evitati prodotti audio con THD estremamente bassa: questi valori sono spesso il risultato di un elevato feedback negativo che, incidendo sul tempo di attacco, rende il suono piatto e noioso. Pochi altri valori si riferiscono in modo cosi specifico al suono stesso quanto la distribuzione delle armoniche, e una lettura che richiede competenza ben oltre la riga del datasheet.

Il comportamento al transiente: la terza dimensione del suono
Il parametro piu importante per un suono eccitante, capace di emozione musicale, purezza e accuratezza di informazione, e il comportamento al transiente di qualsiasi dispositivo elettrico: quanto velocemente l’elettronica puo accelerare e fermarsi davanti a un attacco percussivo (una pennata di chitarra, un colpo di rullante, una consonante esplosiva nella voce). Non troverai mai un valore per il transiente in nessuna specifica. Perche? Primo, la velocita al transiente e difficile da misurare anche se facile da ascoltare. Non esistendo uno standard di misura condiviso, questi valori non possono essere comparati tra brand diversi. Secondo, l’industria sembra avere poco interesse a scriverne o parlarne, visto che la maggior parte dei dispositivi sono costruiti con circuiti integrati che hanno un comportamento mediocre al transiente.
Progettare contro il feedback negativo
Tutti i circuiti elettronici Schertler sono costruiti rifiutando qualsiasi feedback negativo, per favorire una risposta estremamente veloce ai transienti. E un meccanismo difficile da progettare, ma fonici e musicisti riescono a sentire immediatamente questa terza dimensione: il tempo di attacco del transiente portato alla massima accelerazione possibile. E proprio in questa accelerazione che il suono acquista realismo, presenza, intelligibilita. Fai un ascolto comparativo con i moduli Arthur per sentire concretamente cio che ho provato a rendere a parole.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sui transienti audio
1. Cosa e un transiente audio? E la parte iniziale di un suono, l’attacco rapido che precede la fase di sustain: una pennata, un colpo di rullante, una consonante. Dura millisecondi ma determina la riconoscibilita dello strumento.
2. Perche le specifiche tecniche non bastano? Linearita in frequenza e THD sono parametri statici, mentre la qualita percepita dipende dal comportamento dinamico (velocita di accelerazione e arresto) che il datasheet non riporta.
3. Cosa significa feedback negativo in elettronica audio? E un’architettura che reinietta parte del segnale di uscita in ingresso per linearizzare la risposta. Riduce la THD su carta ma rallenta i transienti e appiattisce la dinamica.
4. Il transiente conta piu nei microfoni o nell’elettronica? In entrambi, ma per ragioni diverse. Nei microfoni dipende dalla massa della membrana e dalla risposta meccanica; nell’elettronica dipende da topologia circuitale e tipo di componenti.
5. Come allenare l’orecchio a riconoscere un buon transiente? Ascolta strumenti percussivi (batteria, piano) con materiale di riferimento ad alta risoluzione, confronta apparecchi diversi sullo stesso brano e cerca la sensazione di immediatezza nell’attacco.
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