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iZotope RX 12: il restauro audio fa un altro salto in avanti

iZotope RX 12 porta Scene Rebalance, Stems View e un De-bleed rinnovato con machine learning senza traccia di riferimento.

Chi lavora con l’audio in post-produzione conosce bene la sensazione di aprire una registrazione e trovare qualcosa che “non va”. Microfoni aperti per sbaglio, bleeding tra canali, dialoghi sommersi dalla colonna sonora. Da vent’anni, iZotope RX è lo strumento a cui si rivolgono tecnici del suono, produttori musicali e sound designer per uscire da queste situazioni.

Con RX 12 la suite di restauro audio più diffusa del settore si aggiorna con due nuovi moduli, algoritmi di machine learning potenziati e un’interfaccia rivista.

Due nuovi moduli che cambiano il flusso di lavoro

La novità più rilevante è Scene Rebalance, pensato specificamente per chi lavora su audio da film e televisione. Il modulo è in grado di separare automaticamente i tre elementi fondamentali di una scena audiovisiva, ovvero dialogo, musica ed effetti sonori, trasformandoli in stem distinti su cui intervenire separatamente. È esattamente il tipo di strumento che serve quando il mixaggio originale di un materiale già distribuito non è più modificabile alla fonte.

Ad affiancare Scene Rebalance c’è Stems View, un’interfaccia che permette di applicare qualsiasi strumento di RX ai singoli stem separati prima di ricombinarli ed esportarli. Stems View funziona anche con i moduli già esistenti come Music Rebalance e Dialogue Isolate, rendendo il flusso di lavoro più coerente e meno dispersivo rispetto alle versioni precedenti.

Miglioramenti agli strumenti esistenti

De-bleed è stato completamente riscritto. Il risultato pratico è che ora isola gli strumenti senza richiedere una traccia di riferimento, il che elimina uno dei passaggi più scomodi del vecchio flusso di lavoro. In più, il modulo è ora disponibile in modalità real-time, utile per chi vuole monitorare il risultato in diretta durante l’editing.

Anche Music Rebalance e Dialogue Isolate ricevono aggiornamenti degni di nota. Il primo guadagna il processing in tempo reale e reti neurali migliorate per una separazione più pulita. Il secondo promette performance superiori sia in modalità offline che real-time, con meno artefatti su voci e dialoghi complessi.

Nuove funzioni generali

Tra le aggiunte di contorno, iZotope introduce un trim silence tool che rileva ed elimina automaticamente le regioni di silenzio nei file audio lunghi. Per chi registra podcast, audiolibri o dialoghi, si tratta di un risparmio di tempo concreto. Sul fronte dell’interfaccia, arrivano uno spettrografo più ampio, una funzione di ricerca per i moduli e un pannello History ridimensionabile.

Tre versioni per esigenze diverse

Come in precedenza, RX 12 è disponibile in tre varianti:

  • RX 12 Elements (99$): sei plug-in essenziali centrati sul Repair Assistant, adatto a content creator e musicisti che vogliono correggere problemi di base rapidamente
  • RX 12 Standard (399$): orientato alla produzione musicale, include un set più ampio di moduli per il recupero delle take e il rebalancing dei mix
  • RX 12 Advanced (1.399$): la versione completa con oltre 50 strumenti, riferimento per il lavoro professionale in post-produzione

Chi proviene da RX 11 può aggiornare a 269$ (da Advanced) o 129$ (da Standard). RX 12 Standard è incluso nel Music Production Suite 9 (799$), mentre RX 12 Advanced fa parte del Post Production Suite 9 (1.799$).

Compatibilità

RX 12 gira su Windows 10 o superiore e su macOS 14.7 o superiore. Sono disponibili i formati plug-in VST3, AU, AAX e AAX AudioSuite. Il supporto ARA per AU e VST3 è garantito nei DAW compatibili; l’elenco completo è sul sito iZotope.

Tutti i dettagli e l’acquisto su www.izotope.com



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