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Solidsteel S5-4 anniversary

Solidità e zero vibrazioni con il rack Hi Fi di Solidsteel

Dopo un'esperienza che oramai perdura da alcuni mesi, oggi vi parlo del posto su cui dovrebbe stare il vostro impianto Hi Fi se amate la buona riproduzione della musica.

Quando si parla di Hi Fi bisogna sempre cercare di affrontare un nuovo acquisto e/o upgrade dandosi tre importanti premesse: in primo luogo l’oggettività del giudizio, che è alla base di tutto ed è forse la cosa più difficile da mantenere, lo è tanto che a volte facciamo di tutto per giustificare un nuovo oggetto in casa, negando a noi stessi la realtà.

In secondo luogo il numero dei cambiamenti apportati: mai e poi mai bisognerebbe cambiare più oggetti in una volta, a meno che ovviamente non si stia sostituendo tutta una “macro” sezione dell’impianto (ad es. tutta la sorgente analogica, come un giradischi più la testina). Altrimenti, rischiamo di non capire a fondo quanto e in che percentuale il nuovo componente ha effetto positivo (o magari negativo!) su ciò che arrivava prima alle nostre orecchie.

Infine, ultimo ma davvero non per ultimo, il tempo!
A meno che non si stia facendo un cambiamento davvero di enorme portata (e relativo costo di solito), le impressioni al “primo colpo” sono quasi sempre fonte di confusione o di delusione. Difatti, i più grandi cambiamenti li possiamo apprezzare solo con il passare dei giorni e, più verosimilmente, delle settimane, talvolta c’è di mezzo un rodaggio, ma in generale la variabile più importante è costituita dai nostri ascolti e dalle nostre stesse condizioni.
Queste ultime sono in gran parte determinate dal grado di stress delle nostre orecchie (e cervello più che altro) e giorno dopo giorno la situazione può ribaltarsi più volte.
Ma soprattutto i dischi (o album digitali) potranno rivelare chi più chi meno qualcosa di nuovo e di più definito, di espresso in maniera migliore e più completa, chiara. Non basta il nostro singolo “disco per i test” a volte, purtroppo.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Ebbene, fatta questa doverosa premessa, oggi parliamo di un upgrade che purtroppo molti ancora oggi ignorano, anche se all’interno della pur larga nicchia degli appassionati di Hi Fi sia un argomento piuttosto noto.
Da notare che stiamo parlando di “larga nicchia” poiché si sa che oggigiorno non sono molti i giovani che hanno interesse (e anche possibilità economiche) per affrontare anche a livello medio un cammino nel vasto mondo dell’alta fedeltà, anche se negli ultimi anni sempre più sta ritornando alla luce sia il lato analogico della faccenda (grazie al ritorno al vinile) sia quello digitale, visti i grandi passi della tecnologia nello streaming e nei file audio da riprodurre in locale.

Parliamo quindi di un cosiddetto “mobile Hi Fi”, anche se la denominazione corretta sarebbe Hi Fi Rack. Lo facciamo grazie a un prodotto che oramai da mesi ho la fortuna di avere in casa e posso assicurarvi che resterà saldamente (mai parola fu più appropriata) in loco.
Si tratta del Solidsteel S5 Series in una versione speciale realizzata per il 30° anniversario dell’azienda italiana, che oramai dovreste conoscere anche grazie ad alcuni nostri articoli passati.
Ma prima di tutto…

Perché devo comprare un mobile “Hi Fi”? Non basta un qualunque mobile di casa?

Prima di parlarvi di questo bel prodotto Solidsteel voglio subito chiarire questa domanda legittima.
Partiamo da un presupposto: sicuramente prima di pensare a un acquisto di questa tipologia, è meglio assemblare un impianto Hi Fi, anche a costo abbordabile, ma fatto di componenti di qualità (valutate anche il mercato dell’usato, spesso si fanno ottimi affari soprattutto sulle elettroniche).
È sin troppo chiaro che comprare un piatto di fine ceramica e usare delle posate d’argento per poi magiare la carne in scatola, beh, è superfluo spiegarvi il paradosso.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Ma attenzione, una volta che si ha a che fare con un impianto con un minimo di dignità – ripeto, non per forza super costoso – decisamente no, non è la stessa cosa che poggiare tutto un po’ come viene sui tipici mobili di arredamento.
Questo sia se si tratta di mobilia di buona fattura, ma ancor più se, come oramai in un buon 70% delle case, certe componenti da camera o da salotto sono state acquistate presso grandi catene che magari offrono sì un accattivante design, ma spesso e volentieri neanche si parla di “legno” ma di materiali pressati e leggeri di ben meno nobile natura.

In questo modo, tutto ciò che può dare fastidio a un impianto non avrà alcun tipo di barriera, in particolare le vibrazioni che si generano nell’ambiente. Queste non c’è alcun modo di evitarle in ambito casalingo normale (a meno che non ascoltiate la musica sempre a bassissimo volume, ma sarebbe alquanto strano, come sgasare con la moto da corsa in garage…).

Siete quindi obbligati a comprarvi un rack? Certo che no, questa non è una televendita e certo che si può ascoltare musica con piacere anche in contesti del tutto normali. Se però volete aspirare al meglio, ci sono prodotti che vi consentono di farlo.
Soprattutto se siete tornati a una sorgente analogica (o magari non avete mai smesso), cioé un giradischi: onestamente il mio consiglio spassionato è di leggere molto attentamente quanto segue, poiché sì, fa la differenza.

Solidsteel S5 Series, il perfetto equilibrio

Il titoletto qua sopra è un gioco di parole su più punti di vista.
Chiaro che prima di tutto gioca sull’equilibrio “fisico”, sulla stabilità, e quella la vedremo tra poco.
Ma poi vuole anche indicare un equilibrio all’interno del catalogo di prodotti Solidsteel. La serie S5, infatti, si pone come il perfetto punto di congiunzione tra tutti quelli che sono i prodotti più entry level tra gli “S” e quella che invece rappresenta la punta di diamante del marchio, cioé la serie Hyper Spike, quella destinata a chi non vuole compromessi ed è disposto, tecnicamente ed economicamente, a spingersi sui territori del cosidetto “Hi End”.

Ecco, quindi che la S5 diventa la gamma più tecnicamente avanzata all’interno della serie S, in particolare per la possibilità di intervenire sull’isolamento degli apparecchi attraverso gli ingegnosi controripiani che vedremo tra poco.
Per questo, si tratta della realizzazione di Solidsteel più consigliabile a tutti coloro che vogliono fare un deciso passo verso la qualità e dimenticarsi per anni di questo specifico settore degli impianti Hi Fi, a meno di non voler un giorno passare alla serie considerate reference ovviamente.

Il vecchio e il nuovo

Come avrete capito dal fatto che oggi esamineremo un prodotto chiamato “anniversary”, sono già alcuni decenni (3 per l’esattezza) che Solidsteel lavora con profitto in questo campo. E lo fa a livello internazionale, tanto che prima di qualsiasi contatto diretto tra il marchio e la nostra community io già ben conoscevo la loro produzione, accuratamente segnata nel mio personale taccuino dei “desideri futuri”.

In ben 30 anni, la ricerca è andata avanti e questa linea S5 30th Anniversary ben rappresenta un passaggio da vecchi metodi di progettazione e produzione, a nuove soluzioni innovative e davvero molto intelligenti.

Solidsteel S5-4 Anniversary

In particolare puntiamo il riflettore su un particolare cambiamento davvero molto importante: il passaggio da rack ottenuti tramite processi di saldatura, alle nuove e ingegnose soluzioni di collegamento che non solo facilitano la modularità e l’assemblaggio dei mobiletti, ma che concorrono ulteriormente ad aumentare l’isolamento delle parti e l’incanalamento di tutto ciò che è “negativo” fuori dalle nostre amate apparecchiature.
Per parlare di questo, non posso far meglio che raccontarvi l’arrivo del mio S5 e le impressioni durante il montaggio.

A prova di incapace!

Se come me avete sempre un brivido quando dovete montare un qualsiasi mobile, soprattutto pensando a ciò che ci ha abituato una certa catena svedese di mobilia economica, sappiate che potete tirare un sospiro di sollievo.
A parte che esistono dei video su YouTube in cui il buon Gaetano Conti, owner di Solidsteel, ci spiega per filo e per segno il montaggio del rack, posso assicurarvi che il tutto è davvero a prova anche di coloro che non hanno alcuna dimestichezza con le cassette degli attrezzi.
Semplicemente perché di attrezzi ve ne serviranno davvero pochi, più che altro le vostre mani.

Chiaramente, essendoci il video apposito, non vi farò qui un tutorial, ma vi spiegherò passo passo quali sono state le mie impressioni durante l’unboxing e l’installazione.
Prima di tutto, Solidsteel ha investito moltissimo (come qualcunque azienda dovrebbe fare!) in un packaging sicuro e preciso, in cui, come noterete dalle foto, ogni componente è isolato e trova posto in uno spazio logico. Non troverete quindi uno scatolone e poi dentro decine di scatolette che poi vi faranno ammattire per capire se vi è stato recapitato tutti il necessario (soprattutto a metà del montaggio questa è una cosa che fa imprecare non poco).
Appena aperti gli scatoloni avrete tutto sott’occhio e ben ordinato, così da utilizzare una per volta le varie componenti.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Seconda impressione, l’estrema protezione di ogni singolo pezzo. Tutto è correttamente imballato e laddove servono ulteriori veli di plastica antigraffio è tutto previsto, di alta qualità tanto che quando dovrete levarli dovrete fare un pochino di attenzione e di fatica in più, ma a tutto vantaggio dell’arrivo di prodotti in condizioni perfette.

Una volta sballato il tutto, c’era per me la prova del nove, ovvero come il buon San Tommaso il toccare con mano.
Apro una parentesi, per me assai importante: online si trovano prodotti catalogati come mobiletti Hi Fi a basso costo, costruiti non si sa bene dove. Non voglio fare di tutta l’erba un fascio anche perché non li ho certo visti tutti dal vivo, ma credetemi che molti di questi hanno solo la forma del mobiletto Hi Fi.
Non basta mettere “qualcosa a forma di punta” qua e là o descrivere con ampie iperboli certi materiali del tutto normali per creare un rack per Hi Fi.
La prova è appunto quando inizi a prendere in mano i vari pezzi da assemblare e hai la stessa identica sensazione di quando inizi a montare un mobile che ti è costato un niente, che visivamente sembra uguale a quello del falegname che era ben più costoso, ma lo senti sotto le mani che stai montando del cartone pressato o poco più.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Ecco, la prova del nove. Ogni singolo pezzo di questo S5-4 Anniversary esprime al tatto una solidità assoluta. Lo noti dal peso, dal senso delle superfici sotto le dita, lo noti anche all’occhio.
E poi c’è un’altra cosa fondamentale che per me fa davvero la differenza tra un prodotto scadente e uno di alta gamma: avvitamenti e filettature.

Nei prodotti più cheap – ma sono sincero, a volte anche in qualcosa di costoso – capita spesso di avvitare un pezzo e quando ci si avvicina alla stretta finale di sentire che facendo un pelo di forza in più si va oltre quello che sarebbe l’aggancio ideale, con quella bruttissima sensazione di essere in bilico tra lo stringere saldamente e lo spanare irrimediabilmente il tutto.
Un largo sorriso (scusate se forse sono troppo nerd con questo) mi si è dipinto in faccia quando ho stretto il primo componente (una gamba a un ripiano) e ho notato, anche se già me n’ero accorto guardando ad occhio le lavorazioni, che quando hai finito di stringere, beh, hai finito.
Il che vuol dire ottima qualità dei materiali usati e grande controllo durante la lavorazione, al decimo di millimetro.

Solidsteel S5-4 Anniversary

La più grande sensazione di solidità si ha quando si scartano e si iniziano a montare i ripiani principali (nel mio caso un modello a 4 strati), che sono pesanti e molto solidi, nonché rifiniti benissimo senza alcuna sbavatura. Ma credo che le foto diano prova a quello che vi sto raccontando a parole.
Stessa cosa avverrà quando alla fine monterete i controripiani.

Una volta finito di montare il tutto, non solo il risultato estetico sarà davvero notevole, ma avrete davvero l’impressione di aver assemblato un’opera di eccellente ingegneria, destinata a durare per anni e anni.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Chiaramente mi preme precisare che Solidsteel sa benissimo che i suoi prodotti andranno a collocarsi nelle case e nei salotti e non solo in ambienti già pre-progettati, quindi eventualmente voi aveste dei pavimenti rigidi di particolare pregio oppure dei pavimenti in legno o altri materiali soggetti a danno se messi a diretto contatto con le punte dei piedini (beh li chiamerei piedoni vista la solidità), sappiate che avrete a disposizione delle ottime sottopunte.

Anche in questo caso, nulla è lasciato al caso. Avevo a casa delle sottopunte in metallo acquistate anni fa, peraltro di un brand piuttosto conosciuto. Ma non c’è confronto, anche questi piccoli oggetti sono di metallo durissimo di elevata qualità, la differenza al tatto tra le une e le altre è evidentissima.

La tecnologia dietro all’S5 Series

Come dicevamo sopra, nel tempo il reparto ricerca e sviluppo di Solidsteel si è impegnato da un lato a creare dei mobiletti modulari e facilmente assemblabili, lontani quindi dall’idea del “pezzo unico” o quasi, dall’altro affinché tali comodità rispondessero prima di tutto a un’evoluzione su quello che prima di tutto un mobiletto Hi Fi deve fare: isolare le apparecchiature da qualsiasi vibrazione.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Se tutto ciò è abbastanza lapalissiano quando parliamo di sorgenti a funzionamento meccanico, prima di tutto un giradischi ma anche un lettore cd, sappiate che in realtà le vibrazioni sono deleterie anche per sorgenti digitali, amplificatori o altro. Peggio mi sento se da qualche parte avete inserito delle valvole!

Il perché è un compito lungo e arduo da spiegare, comporterebbe entrare nelle nozioni tecniche di funzionamento dei trasformatori e altro. Sicuramente sono tutte cose su cui già trovate una bibliografia infinita (nonché tanto anche sul web), il punto è che tutto, ma proprio tutto di un impianto Hi Fi può risentire di queste problematiche, anche se chiaramente in ben differente percentuale (l’effetto di una forte vibrazione su una testina che scorre nei microsolchi di un disco in vinile sarà sempre più avvertibile, mi sembra chiaro).

Solidsteel ha quindi incanalato tutto il suo know how in queste serie di prodotti, per prevenire qualsiasi disturbo su ogni tipo di oggetto vi si poggi sopra, a patto ovviamente che facciate sempre le cose con un minimo di senno, tipo non mettere potenti diffusori a torre a pochi centimetri dalle apparecchiature (questo anche per altri problemi come il feedback etc…).

Solidsteel S5-4 Anniversary

L’isolamento prodotto dal rack di cui vi sto parlando, così come altri suoi fratelli maggiori o minori, è ottenuto attraverso tante particolarità che sommate insieme concorrono al risultato finale.
Chiaramente, il fulcro di tutto parte dalle punte, che scaricano verso terra tutto ciò che può essere captato di nocivo. Soprattutto se ascoltate la musica a volumi medi o addirittura alti, è fondamentale che ciò che è generato dai diffusori ed è poi oggetto di vari comportamenti nel relativo ambiente di ascolto – soprattutto pensando alle basse frequenze – non torni indietro come un boomerang all’impianto e si crei così un circolo vizioso di interferenze alla buona riproduzione.
Questo è un vecchio postulato dell’Hi Fi e non preoccupatevi che anche con l’uso delle sottopunte il risultato è garantito (ve lo dico io che ho un pavimento tutt’altro che rigido, in legno).

So già che qualcuno meno avvezzo alle casistiche starà sottovalutando ciò che ho appena detto, ma per farvi capire in maniera lampante quello che intendo userò la mia esperienza personale.
Prima di questo rack il mio impianto poggiava su una grande costruzione in cartongesso incassata a parete che proprio per l’alta vibrazione del materiale (di solito lasciato praticamente quasi vuoto) fu a suo tempo riempita di fonoassorbente e antivibrante, raddoppiando inoltre la struttura in ferro (lo “scheletro”) per contenere il peso del tutto.
Ebbene, nonostante questo trattamento, fu impossibile eliminare del tutto le vibrazioni sui piani d’appoggio, per cui dovetti adattare alcuni stratagemmi tra cui anche una base ulteriore sotto il giradischi. E tutto sommato, andava piuttosto bene.

Appena montato il mobiletto di Solidsteel, tuttavia, è stato facilissimo attuare una semplice prova empirica: allo stesso volume della musica poggiare una mano sul mobiletto e una mano sui ripiani della struttura.
Posso assicurarvi che la differenza è pari al giorno e alla notte, da un lato abbiamo un 99% di abbattimento di ogni tipo di sensazione al tatto, dall’altro sotto la mano sono ben avvertibili tutte le odiose vibrazioni.
Tutto questo si è poi chiaramente riversato sul suono, di cui a breve di parlerò.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Tornando quindi alla tecnica studiata per questo rack, aggiungiamo alle punte chiaramente la solidità dei materiali e degli assemblaggi, la struttura aperta, le ingegnose aperture a cerchio al centro dei ripiani maggiori sicuramente studiate per dissipare l’energia non utile e trasferirla verso le zone di “smaltimento” e infine, di enorme importanza, i controripiani.

Trovo che tra tutte le idee messe in campo da Solidsteel quella dei controripiani sia la più interessante.
Dotati anch’essi di punte, contribuiscono in maniera molto efficace all’isolamento totale delle apparecchiature.
In più, se già il mobiletto è regolabile attraverso le sue quattro punte dei piedi inferiori, un’ulteriore messa in bolla degli apparati ci è consentita proprio dal sistema di punte dei controripiani, davvero facilissimi peraltro da regolare.
Mi raccomando, la messa in bolla dell’impianto è a dir poco fondamentale!

Nel mio caso, chiaramente l’oggetto che ha beneficiato di più di tutto quanto finora descritto è stato il giradischi, che attualmente è davvero al riparo da qualsiasi interferenza e i risultati, beh, si sentono…

I mobili Hi Fi… suonano?

Dai, chiaro che no! Dobbiamo sempre stare attenti agli esoterismi perché a cascare nelle trappole dell’audiofilia estrema, è facile.
Non so perché quando si deve spiegare qualcosa in Hi Fi si caschi sempre nel paragone con i motori, forse però è in effetti il parallelo più lampante.
Ebbene, prendiamo una bella moto da corsa, ne abbiamo già parlato sopra.
Cosa è che vi fa andare più forte? Chiaramente il motore e poi a seguire l’evitare tutto quello che rischia di “sottrarre” performance, più che aggiungere, dalle ruote più adatte a tutte le altre parti.
Ecco, ma cos’è che vi fa mantenere dritti in pista, a parte il vostro personale “manico”?

Questa per me è la similitudine più corretta, un buon rack Hi Fi consente a tutto ciò che di buono avete acquistato di non uscire per qualche motivo “fuori strada”, di far esprimere tutta la potenza senza avere “il vento contro”.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Per cui se mi chiedete quali effetti ha portato questo S5-4 Anniversary sul suono non posso dirvi che ha “aggiunto” qualcosa ai dischi. Sarebbe inesatto, oltre che immorale per un recensore.
Però ha permesso a tutto l’insieme di diventare più preciso, più definito, più a fuoco. Soprattutto nei momenti più intensi di dinamica o con brani particolarmente complessi e pieni di basse frequenze (si spera ben registrate e che il mastering non abbia rovinato, altrimenti il problema è altrove…), tutto sta maggiormente al suo posto e i volumi un po’ più sostenuti non spaventano più perché la quiete percepita su ogni ripiano del mobile è prova provata (basta anche solo mettere una mano sul giradischi se non si vogliono fare misurazioni da laboratorio, che comunque ben vengano se uno vuole e si diverte a farle).

Alla fine il compito di un recensore non è (non dovrebbe essere perlomeno) quello di crearvi un problema o un’ansia da prestazione, quindi sappiate bene che non vi sto dicendo che tutto ciò che avete ascoltato finora senza un rack Hi Fi è “sbagliato”.
Semplicemente vi dico che considerando anche la mole del prodotto, se gli effetti fossero stati di secondaria importanza non avrei avuto grosse remore a rinunciarvi. Ma come ho premesso, il mobile è oramai stabile tra le mura di casa.

Il fattore WAF

Se non sapete di cosa sto parlando, è il cosiddetto “wife acceptance factor“. Cioé quel limite che potete raggiungere fino al momento che la vostra moglie o compagna vi guarderà negli occhi e vi dirà “o fuori di casa sto coso o fuori tu“.
Considerate che io ho osato molto da questo punto di vista, inserendo questo certo non esile mobile proprio nel salotto di casa.
Pur tuttavia, trovargli una sistemazione e anche il pollice in su della dolce metà non è stato difficile, vuoi anche perché la versione Anniversary ha un’ottima estetica bicolore che lo rende assai gradevole all’occhio (e richiama alcuni colori del mio arredamento).
In più, comunque, Solidsteel ha varie opzioni di finitura dei suoi prodotti e sicuramente anche un certo grado di personalizzazione parlandone direttamente con loro.
Non è poi detto che serva una costruzione a 4 ripiani (o addirittura 5) come il mio, potrebbe bastare un rack più basso e sicuramente più facilmente inseribile negli arredi casalinghi.

Solidsteel S5-4 Anniversary

Conclusioni

Recensione lunga, lo so, ma siccome questo è un ambito che si presta a molte letture controverse – non sempre purtroppo da chi ha un adeguato vocabolario per farlo – volevo rendere molto chiara quella che è stata un’esperienza prima di tutto umana, di passione per l’ascolto della musica e anche di rispetto verso chi lavora con l’asticella della qualità molto alta.

Chiaramente, per scendere nelle specifiche c’è il sito Solidsteel, su cui non manca niente. E inoltre, il buon Gaetano e tutto il suo staff sono davvero tra le persone più disponibili mi sia capitato di incontrare in questo settore e offrono le loro consulenze ad ampio spettro.

Per quanto riguarda i prezzi – so che siete curiosi – un rack esattamente uguale al mio, quindi un 4 ripiani della speciale serie Anniversary, ha un costo di 949,99 euro IVA compresa.
Chiaramente sottolineo che stiamo parlando del quasi più caro di tutta la gamma, superato solo dal 5 ripiani (1179,99 euro).
Se avete bisogno di una struttura meno generosa, sappiate che comunque i prezzi partono da 499,99 euro, che si parli dei modelli Anniversary ma anche di quelli S5 “standard” (la differenza principale sta nella doppia colorazione degli anniversario).
Ci sono poi le altre serie come la S4 e la S3, quest’ultima offre anche prodotti molto abbordabili (da 229,99 euro).

Insomma, il catalogo è vasto ed è per tutte le tasche, date un occhio al sito ufficiale, io ora se permettete vado ad ascoltare un disco, perché a furia di scriverne….

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