;
HomeMusica e CulturaAscoltare Musica - HI-FI & ConsumerRega Planar 6 RS: più che un semplice restyling

Rega Planar 6 RS: più che un semplice restyling

Rega porta la sigla RS sul Planar 6: materiali aerospaziali, alluminio spazzolato e Neo PSU Mk2.

Il Planar 6 è uno dei best seller nel mondo dei giradischi, oltre che nel catalogo Rega. E allora perché complicarsi la vita? Beh, probabilmente nell’azienda a nessuno piace stare con le mani in mano, per cui hanno deciso di prendere uno dei prodotti più riusciti e alzare l’asticella.
Il risultato si chiama Planar 6 RS Edition, e arriverà tra i negozi tra aprile e maggio 2026. Il prezzo? Rega ha annunciato £2.000. Non uno scherzo, forse troppo? Vediamo allora nel dettaglio cosa ci riserva questa nuova edizione.​

Telaio e materiali

La sigla RS era già comparsa sul Planar 3, e chi ha avuto modo di ascoltarlo sa che non si tratta di una questione di verniciatura.
La filosofia è semplice: prendere l’ossatura di un modello già collaudato e innestare materiali e soluzioni che normalmente abitano la fascia superiore della gamma. Non una rivoluzione, ma un salto chirurgico.

Il plinto del nuovo P6 RS è ancora quello classico, ma attenzione, dentro c’è il Tancast 8, una schiuma poliuretanica ultraleggera che Rega ha mutuato dall’industria aerospaziale e che compone il cuore del sandwich con i due strati di laminato HPL.

Fuori, l’elemento che lo distingue a colpo d’occhio dalla versione standard è la finitura in alluminio spazzolato: non un vezzo estetico, ma un contributo concreto alla rigidità dell’insieme. Su un giradischi, ogni microvibrazione che non viene smorzata prima di arrivare alla testina è un problema sonoro.

Il piatto in vetro float a doppio strato è lo stesso della versione base, ma lavora in abbinamento alla tecnologia Double Brace, un sistema di rinforzo trasversale che irrigidisce il collegamento tra il supporto del braccio e il cuscinetto centrale del piatto.

Uno degli aspetti più interessanti del Planar 6 RS riguarda il braccio RB880, che arriva con il cuscinetto verticale riprogettato in architettura ibrida alluminio-acciaio inossidabile a bassa massa: meno gioco meccanico, meno attrito, tensione permanente tra questi due fattori risolta lavorando sulla geometria del gruppo.
Ma il dettaglio che fa davvero la differenza nell’uso quotidiano è un altro: la testina MM Nd9 viene montata e allineata direttamente in fabbrica.

​​Sul fronte della trasmissione, il Planar 6 RS introduce una doppia puleggia in alluminio lavorata a CNC, accoppiata a due cinghie EBLT di riferimento che lavorano in parallelo. Rega sostiene che questa soluzione distribuisce il carico in modo più uniforme, riduce le variazioni di velocità in fase di avviamento e abbassa gli effetti di wow e flutter percepibili durante la riproduzione.

L’alimentazione è affidata al Neo PSU Mk2, con filtro attivo contro le interferenze. Gestisce la selezione elettronica della velocità tra 33⅓ e 45 giri e offre una regolazione fine via software. Niente più spostamento manuale della cinghia, quindi, e soprattutto un segnale sinusoidale stabile che il motore sincrono a 24V riceve senza le fluttuazioni tipiche della corrente di rete.​

Il posto che occupa nel listino

A £2.000 il Planar 6 RS si posiziona esattamente a metà tra il Planar 6 standard con Nd7 a £1.655 e il Planar 8 con Nd9 a £2.554. Non è un caso ovviamente. È uno spazio preciso, pur tuttavia ci chiediamo se non inizi ad essere troppo vicino al P8, anche se potrebbe esserci la questione estetica, non a tutti il design dei fratelli maggiori P8 e P10 piace.

Il prezzo italiano non è ancora stato comunicato, del resto il giradischi è stato presentato al Bristol Hi-Fi Show ma non è ancora comparso sul sito ufficiale Rega. La speranza è che non sfori troppo ​(o magari per nulla) i duemila euro, considerando la classica scontistica che farà il vero street price.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter