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5 trucchi che non conosci per promuovere la tua musica

Cinque strategie concrete per far crescere il tuo progetto musicale: live, network, identità visiva, contenuto e relazioni con i media. Niente formule magiche.

In sintesi. Promuovere la propria musica senza budget enormi è possibile, ma serve disciplina su cinque pilastri: suonare dal vivo per costruire un pubblico reale, fare rete con altri musicisti, curare un’identità visiva riconoscibile, produrre contenuti che parlino del proprio percorso e coltivare relazioni con i media e i blog. Non sono scorciatoie magiche: sono il lavoro continuativo che separa chi cresce da chi resta fermo.

Articolo originariamente pubblicato il 24 marzo 2018 in collaborazione con Musicraiser. Aggiornato il 15 maggio 2026 da Musicoff.

Condividiamo con piacere questo articolo redatto dallo staff di Musicraiser, la piattaforma nata per il crowdfunding dei musicisti e ora anche etichetta discografica attraverso un metodo meritocratico, se vuoi saperne di più leggi l’intervista a Musicraiser.

L’artista “moderno” deve, per forza di cose, avere un approccio multitasking quando si tratta di gestire la propria carriera artistica.
Per emergere e farsi notare da un pubblico sempre più distratto, l’artista “moderno” deve saper comunicare sui social, conoscere le strategie più adatte per trovare nuovi follower e fan, organizzare concerti e date promozionali, saper farsi notare dagli addetti ai lavori e ovviamente scrivere belle canzoni!

Se per lo scrivere belle canzoni non esistono scorciatoie, per quanto riguarda tutto il resto ci sono molteplici risorse, servizi e trucchi a disposizione dell’artista “moderno” per promuovere la propria musica. Il team di Musicraiser ha appena realizzato un manuale dal titolo Il Ricettario del Musicista Moderno, scaricabile GRATIS a questo link, che raccoglie 101 strumenti, siti e trucchi per produrre, promuovere e guadagnare con la propria musica. Abbiamo deciso di proporti un piccolo estratto di 5 consigli che sicuramente non conoscerai:  

Musicista solista che suona la chitarra in studio per promuovere la propria musica

1) Influencer di Spotify. Il concetto è molto semplice: se un artista o band riesce a posizionare uno o più dei propri brani nelle playlist più seguite di Spotify, i numeri di ascolti e potenziali fan crescono rapidamente! Per facilitare questo processo esiste Crosshair Music che aiuta appunto i musicisti ad entrare in contatto con i più noti influencer privati di Spotify (ma anche di YouTube e Instagram) per proporre la propria musica ed essere inseriti nelle playlist più ascoltate di questo servizio di streaming.

2) Landing Page per Newsletter. Un ottimo modo per restare in contatto con i propri fan è attraverso la newsletter, ad oggi lo strumento migliore per comunicare le novità legate al proprio progetto musicale come ad esempio una nuova data, l’uscita del videoclip o singolo nuovo su Spotify! Per creare da zero la propria newsletter esiste il servizio Landing Pages di Mailchimp che permette di costruire un vero e proprio sito customizzabile e di raccogliere le email dei propri fan in una dashboard privata, ed è inoltre gratuito fino ai 2000 contatti. Idee per lanciare la tua newsletter? Ad esempio potresti invitare i tuoi fan a registrarsi alla newsletter per ricevere immediatamente il file di un brano inedito o i biglietti per un tuo secret concert!  

3) Follower Instagram. Che Instagram sia il nuovo social dominante, soprattutto nell’industria creativa, è cosa nota. Non è sempre facile, però, riuscire a raggiungere un numero di follower reali tale da ottenerne dei veri risultati. Grazie ad Instawell potrai automatizzare le interazioni con altri profili, come ad esempio like e follow, settando hashtag strategici legati al proprio genere musicale o artisti di riferimento. Provalo da subito, ha un piano gratuito, e noterai immediatamente un incremento dei follower organici sul tuo profilo!  

Instagram Music: post di un brano da una pagina musicista, esempio di promozione sui social

4) Ottimizzare Facebook Ads. L’algoritmo alla base di Facebook è in continua evoluzione, e ad ogni aggiornamento sembra che per suscitare interesse (like e commenti) verso i propri post diventi sempre più difficile, se non impossibile, senza ricorrere alle sponsorizzate. Definire il target delle sponsorizzazioni non è semplice, e spesso si rischia di sprecare i propri soldi in pubblicità non efficaci; AdEspresso propone numerosi consigli e modelli per creare la sponsorizzazione perfetta per i propri obiettivi che possono essere view del proprio video o ascolti al singolo su Spotify!  

5) Hack Mail personali. Proporre la propria musica a un’etichetta discografica o a un magazine è uno dei processi più difficili per un artista: le email inviate spesso non vengono neanche aperte, o finiscono nel cestino prima che il demo allegato sia stato ascoltato. Spesso questo accade perché non si sa a chi inviare queste proposte: Hunter permette di scoprire gli indirizzi email personali nascosti dietro ogni sito, e quindi di indirizzare al meglio i tuoi messaggi… non ci credi? Provalo!

Questi sono solo alcuni dei tantissimi consigli che puoi trovare nell’eBook gratuito Il Ricettario del Musicista Moderno scaricabile a questo link.
Musicraiser è la piattaforma leader del crowdfunding musicale e direct to fan service in Italia, fondata nell’ottobre 2012 ha raccolto e distribuito più di 5.000.000 di euro finanziando oltre 1200 progetti musicali. Hanno utilizzato i servizi di Musicraiser: ExOtago, Calibro 35, Ministri, Levante, CSI, Egreen, Lo Stato Sociale, Pinguini Tattici Nucleari, Gianni Maroccolo e tanti altri.  

Ricettario Musicraiser, manuale di promozione musicale per artisti indipendenti

In breve: 5 domande sulla promozione musicale

1. Da dove iniziare per promuovere la propria musica?
Dal live. Suonare per pubblico reale costruisce esperienza, contatti e prima fanbase più di qualsiasi campagna social. Anche un piccolo locale è meglio di nessun palco.

2. I social bastano per emergere?
No, ma sono indispensabili come canale di distribuzione del contenuto che produci. Da soli (senza progetti dal vivo, senza relazioni reali, senza un’identità definita) non hanno leva sufficiente.

3. Quanto è importante l’identità visiva?
Decisiva. Logo, foto, copertine, lyric video coerenti rendono un progetto riconoscibile al primo colpo d’occhio. La qualità visiva oggi è un filtro: chi presenta materiali approssimativi viene scartato prima ancora di essere ascoltato.

4. Devo necessariamente fare crowdfunding o avere un’etichetta?
Dipende dal progetto. Il crowdfunding è utile per finanziare prodotti specifici (album fisico, tour costoso). L’etichetta serve quando si raggiunge una scala di distribuzione che da soli non si gestisce. Inizia indipendente, scala quando ha senso.

5. Come si costruisce una rete di musicisti?
Suonando con loro, andando ai loro live, ospitandoli nei tuoi, scambiando contatti reali (non solo follow). La rete vera nasce da relazioni continuative, non da DM occasionali.

Vuoi approfondire come funziona oggi il mestiere del musicista? Leggi gli approfondimenti Musicoff sull’industria musicale: si può vivere di musica senza Major e Spotify? e tutta la sezione Musica & Diritto.



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