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Accessori per lo streaming sotto l’albero senza svenarsi

In questo periodo in cui lo streaming è diventato una componente molto importante nel nostro modo di fruire di contenuti, cosa potremmo desiderare come regalo sotto l’albero?

Come ben sappiamo, senza tanti giri di parole, il nostro modo di vivere e di usufruire di contenuti è cambiato in maniera radicale, forse irrimediabile da un certo punto di vista.

Ci siamo abituati ai contenuti in streaming, a quel tipo di video che vengono definiti “on demand” e per certi versi quasi un’alternativa “libera” alla televisione, così ognuno si è potuto mettere in gioco non più nel mondo dei videogiochi (nicchia al quale lo streaming era “relegato”) o al podcasting, ma a contesti sempre più aperti.

Come abbiamo visto che durante le live con Thomas Colasanti, fare streaming è possibile e non per forza con dei mezzi estremamente costosi, soprattutto se ci muniamo della giusta dose di olio di gomito.

Visto l’avvicinarsi del Natale, anche se con tutte le restrizioni del caso, se volete avvicinarvi al mondo dello streaming, molto spesso si può tendere a “dimenticare” qualche accessorio, non per forza necessario, ma che può rendere la vita molto più “facile” quando si tende a produrre un qualche tipo di contenuto.

Quindi, cosa può andare sotto l’albero e poi nella cassetta degli attrezzi dello streamer?

Cerchiamo di tenere dei budget “umani” di circa un centinaio di euro massimo, molti di questi oggetti costano molto meno, altri leggermente di più, ma possono essere messi in calendario per acquisti futuri.

Supporto da microfono

Chi, come me, parla spesso con il microfono messo su una scrivania e non vuole avere un’asta microfonica che può risultare anche ingombrante o ancora peggio un braccio mobile, la soluzione è un supporto desktop per la scrivania che ha un costo estremamente basso, un esempio è quello della K&M che costa una cifra inferiore a quello di una pizza e una birra.

K&M

Treppiedi da tavolo e da studio

Dopo aver speso delle cifre considerevoli per la nostre fotocamere, sarebbe folle non investire anche nel supporto che le sorreggerà, un buon treppiedi conferisce solidità, stabilità alla nostra macchina da presa e soprattutto non necessita di essere stretto fino a una (quasi) certa rottura.

La migliore delle scelta (da tavolo) rimane quella della serie pixies di Manfrotto, un must irrinunciabile che ha una durabilità infinita, costruito in ABS ad alta resistenza e che garantisce il miglior rapporto prezzo/prestazioni che si possa cercare, ancora meglio la versione pro con altezza regolabile.

I treppiedi completi invece sono ben più costosi, ma la soluzione che sfora il budget che mi sento di dover consigliare è quella proposta dalla Cayer che attualmente per poco più di un centinaio di euro vende un treppiede da studio con testa mobile per i video e vite di collegamento per il braccio mobile, difficile poter proporre di meglio.

Cayer

Microfoni Usb

Avere un buon suono del nostro strumento è importante, avere un buon suono del parlato lo è altrettanto, ma in questo caso (soprattutto se ci troviamo a utilizzare schede audio con solo due canali) possiamo optare per una soluzione totalmente separata dalla nostra scheda: con il software OBS possiamo collegare una sorgente totalmente separata attraverso la porta USB del nostro portatile usando (appunto) un microfono di tipo USB.

La maggior parte di questi microfoni sono a condensatore e di tipo cardioide, con prezzi estremamente variabili in base alla qualità di conversione e della capsula, un esempio banale è la versione USB del famosissimo Audio Technica 2020 che è attualmente uno standard per lo streaming a un prezzo accessibile a tantissime persone.

Audio Technica 2020

Pannelli led

Come abbiamo spiegato durante le dirette, la luce è l’elemento che fa realmente la differenza, più delle fotocamere o videocamere a volte, ma questo non è certo sinonimo di acquisto molto costoso, in giro per il web si trovano una serie di soluzioni che hanno il costo di una cena o di una pizza per due persone, con dimensioni variabili e potenza altrettanto variabile.

Sarebbe intelligente cercare non tanto quelli controllabili a distanza (seppur comodi, il costo sale di molto) ma quelli che permettono di controllare oltre che l’intensità della luce in maniera lineare (senza scatti del potenziometro) anche la temperatura (sempre in maniera lineare) così da potersi adattare alle varie situazioni e riprese.

Un esempio è il pannello della Neewer da 32 che permette di avere intensità e temperatura controllabili e permette alimentazione o a batteria (di tipo Sony NP) o tramite una 12v con positivo centrale.

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Cuffie

Molto spesso in streaming, anzi direi in tutti i casi, non ci è permesso utilizzare delle casse monitor, dato che il nostro suono rientrerebbe nel microfono causando un loop continuo, e dato che non è bello fare una diretta con un delay sempre attivo, è buona norma avere un paio di cuffie che permettano di monitorare il nostro suonato e parlato.

Anche qui, non serve spendere cifre assurde, molte cuffie standard rientrano in un buon budget, non solo per streaming ma proprio da studio.
Un esempio calzante è quello delle AKG K240, una cuffia semi-aperta ma di buona fattura a un prezzo estremamente basso (un terzo delle airpods, per fare un paragone al volo), però sono cuffie “classiche” quindi solo con cavo e senza alcun collegamento ulteriore.

AKG K240

Scheda di acquisizione video

Putacaso fossimo armati di fotocamera e non volessimo usare una webcam, una delle tecnologie più utili è quella della scheda di acquisizione video che, appunto, permette di acquisire video da una sorgente a nostra scelta, attualmente sul mercato ne sono uscite alcune estremamente economiche (sotto i 20 euro) ma attualmente i brand più utilizzati in una fascia “comprabile” sono le Avermedia e le Elgato (la Camlink, le altre vanno molto al di sopra) che permettono di avere uno standard qualitativo alto e una durata nel tempo molto ampia, nonostante in questo caso il budget necessario per l’acquisto sia più alto, ma tirare la cinghia in questo caso è molto utile in un’ottica a lungo termine.

Avermedia

Cavi HDMI

Come spesso ricordiamo, il cavo, anche nel mondo video, ha una certa importanza per mantenere stabile la trasmissione, ma anche per garantire il passaggio di una certa frequenza e di un certo frame rate.
Esistono soluzioni acquistabili con una spesa molto ridotta (come i CSL, cavetteria molto onesta per il cablaggio video) oppure si può passare a un qualcosa di più sostanzioso come per esempio quello di Klotz.

La differenza da vedere in caso lo usiate per fotocamere e/o action cam, è che dovete necessariamente (eviterei di utilizzare adattatori) cavi di tipo Micro-HDMI/HDMI  per avere il giusto collegamento e usarli insieme alla vostra scheda di acquisizione.

Scheda audio

Usare una scheda audio dedicata permette di risolvere alcuni problemi per il vostro audio:

  • Uscita cuffia migliore di qualsiasi portatile
  • Possibilità di collegare più sorgenti
  • Gestione del monitoraggio audio in tempo reale
  • Corrente separata (se non usb powered) rispetto a quella del pc (nessun rumore per via della corrente)
  • Preamplificazione e conversione migliore di qualsiasi microfono Usb

Di schede audio economiche, al di sotto di una cifra con due zeri abbiamo solo le Behringer della serie UMC, un punto di partenza, piccolo, ma pur sempre meglio della presa USB del microfono.

Behringer UMC

Cavi Audio

Come per il cavo HDMI, anche il cavo audio permette di avere un suono migliore, ma anche una durabilità che gli permette di operare negli anni senza intoppo alcuno.
Di proposte ce ne sono tantissime e davvero per tutte le tasche possibili, ve ne cito tre che sono quelle che utilizzo e ho utilizzato nell’ultimo periodo:

  • Quicklok SSTWO – Cavo per Microfono
  • Quicklok SSOne – Cavo per Chitarra
  • Bespeco Silos HD – Cavo per chitarra e Cavo per Microfono
  • Reference Ric01 – Cavo per chitarra

Tutte le opzioni sono disponibili nei negozi, i prezzi dipendono dai vari rivenditori ma rientrano tutti nel budget prefissato.

Webcam

Se non si possiede una webcam, o si usa quella montata sul pc portatile che (ammettiamolo) non è quasi mai nemmeno decente, le opzioni offerte dal mercato sono decisamente interessanti: una è quella della Aukey dal costo di circa 30 euro, mentre la Logitech c92 (che è ormai uno standard dello streaming e della produzione video entry level) ha un costo di un centinaio di euro a seconda del periodo nel quale la si acquista.

Logitech c92

Qualità video dignitosa, ma serve una configurazione manuale di OBS per poter utilizzare al meglio le possibilità video della webcam.

E ora, direi che serve solo scrivere a Babbo Natale…

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