Improvvisazione su pianoforte, primi passi per non sbagliare

Improvvisazione su pianoforte, primi passi per non sbagliare

Improvvisazione: la mia esperienza con la musica classica mi ha insegnato che sono davvero rari i docenti di strumento che prima di assegnarti un brano da studiare, t'insegnano come analizzare la melodia e l'armonia della composizione stessa. Questa dinamica sviluppa nell'allievo la tendenza a preoccuparsi unicamente dell'esecuzione delle note.

Certo, sono pienamente d'accordo che è molto importante eseguire correttamente le note di un brano. Ma sono convinto che sia altrettanto importante conoscere bene in che modo la melodia che eseguo stia interagendo con l'armonia.
Vuoi sapere perché? Ecco la mia opinione.

Ipotizziamo che inizi a studiare un brano in cui è tutto scritto, dalla prima nota all'ultima. In questo caso puoi non preoccuparti di analizzare la melodia e l'armonia; è sufficiente che tu legga bene e che tu abbia un buon controllo del tuo strumento, ed il gioco è fatto. Risulterai un bravo esecutore. Ma cosa sei riuscito a metterci di personale, di tuo, nella composizione?

Cosa accade se dello stesso brano ti venisse chiesto di comporre estemporaneamente (improvvisare) una tua melodia? Saresti capace di farlo? Intendo dire, hai sviluppato la capacità di mantenere esattamente l'armonia di un brano, componendo in modo estemporaneo (improvvisando) una tua melodia?

Nella musica classica non puoi permetterti di modificare neanche una nota, ma devi rigorosamente attenerti a quello che i grandi maestri classici hanno scritto. Ma nella musica jazz non è così. Ecco perché se vuoi imparare ad improvvisare devi iniziare quanto prima ad assicurati di conoscere bene tutti gli intervalli e successivamente analizzare decine e decine di brani.

Analizzare un brano ti consente di:

  • comprendere in modo chiaro, attraverso l'armonia tradizionale, in che modo il compositore ha ottenuto le sonorità che trovi scritte sul pentagramma.
  • sviluppare il tuo linguaggio musicale, perché molte frasi che analizzerai e riprodurrai, nel tempo diverranno parte del tuo bagaglio, del tuo "vocabolario" musicale.
  • conoscere bene ogni intervallo in termini di sonorità e sensazioni, ti sarà utile per improvvisare con consapevolezza, utilizzando al meglio gli intervalli nella costruzione delle tue frasi durante le tue improvvisazioni.

Cos'è quindi l'improvvisazione?

L'improvvisazione è una composizione estemporanea, lo sostengo da anni. Quando ascolti un grande musicista che improvvisa, devi realizzare che quello che sta suonando conil suo strumento, potrebbe tranquillamente essere considerata la melodia di un brano già composto, ma invece il musicista sta improvvisando, o come amo dire io, sta "componendo estemporaneamente".

Ma dopo questa necessaria premessa, andiamo agli aspetti pratici, che spero ti aiuteranno. Ti propongo una mia piccola composizione didattica, prova a suonarla bene. I numeri che troverai accanto ad alcune note, sono riferiti alla diteggiatura che consiglio di utilizzare per una migliore esecuzione.

Adesso, analizziamola nel dettaglio insieme. Come? Attraverso l'analisi melodica e l'analisi armonica.

L'analisi melodica

Analizzerò ogni nota della melodia in relazione all'accordo corrispondete. I numeri (1,2,3 etc) che troverai sopra o sotto ogni nota, sono riferiti all'intervallo corrispondente.

L'analisi armonica

Analizzerò ogni accordo del brano in relazione alla tonalità. I numeri (I,II,III,IV etc) che troverai accanto ad ogni accordo, sono riferiti al grado corrispondente.

Hai potuto constatare da solo che si tratta di una semplice composizione. Ma tutto funziona, melodia, armonia, ritmo, accenti, stile. Adesso tocca a te.

Nell'ultimo esempio ti propongo di provare ad improvvisare, cercando di farti stimolare dall'armonia. I numeri che troverai accanto ad alcune note, sono riferiti alla diteggiatura che consiglio di utilizzare per una migliore esecuzione.
Prova ad improvvisare fino a quando le tue frasi inizieranno a piacerti, allora prova a trascriverle fino a comporre una tua melodia.

Questa pratica di studio, analisi-improvvisazione, se la applichi a molti standard progressivamente sempre più difficili, ti permetteranno di crescere nella tua capacità di comporre estemporaneamente, fino a quando non avrai più necessità di trascrivere le tue melodie sul pentagramma, ma avrai raggiunto la capacità di trasferire le tue idee sul tuo strumento in tempo reale.

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