Gli arpeggi #1

Gli arpeggi #1
Ciao amici musicoffili, vi do il benvenuto al primo di una serie di appuntamenti dedicati agli arpeggi, li esploreremo per tipologie e per ognuna di queste illustreremo idee e tecniche con cui eseguirli; partiamo dalle triadi, ricordando la struttura di quella maggiore (tonica, terza maggiore, quinta giusta), minore (tonica, terza minore, quinta giusta) e diminuita (tonica, terza minore, quinta diminuita).Nel primo esempio ci limitiamo alle prime due corde, E e B, su cui eseguiamo un giro armonico in tonalità di Bm, sfruttando i vari rivolti degli arpeggi maggiori e minori. A questo proposito prestiamo attenzione alla nota più grave di ogni diteggiatura, per comprendere di quale rivolto si tratta e assimilarlo. Attraverso l’uso del legato miscelato alla pennata e una divisione ritmica in quartine di sedicesimi, otteniamo un pattern utilizzabile in diversi contesti: nell’esercizio lo ascoltiamo applicato a una sonorità di tipo Power Metal.Estendiamo i nostri arpeggi e sperimentiamo le triadi sulle corde E, B e G, avvalendoci della pennata sweep. Lo facciamo ancora attraverso un giro armonico, questa volta in C#m, per abituarci a collegare diverse forme spostandoci sul manico. La sonorità proposta è in stile ballad e, proprio per aggiungere una linea melodica, arricchiamo le triadi con alcuni passaggi sull’intervallo di nona. Per una corretta esecuzione dello sweep picking, in questo caso condito con pull-off e slide, fate attenzione alle indicazioni di pennata contenute nello spartito.Proviamo ora a sviluppare le triadi in orizzontale su una sola corda: per coprire la distanza tra i vari gradi dell’arpeggio utilizziamo il tapping, suonando due note con la mano sinistra e una con la mano destra. Sperimentiamo subito questa tecnica con un lick divertente, suddiviso in sestine di sedicesimi. È una forma usata di frequente in ambito chitarristico, la ritroviamo per esempio nel solo di "Crazy Train" di Ozzy Osbourne, eseguito dal grande Randy Rhoads. Anche in questo caso vi faccio un esempio esteso a un giro armonico.Siamo in tonalità di Am e ci muoviamo per salti di quarte, terminando però su una progressione II–V–I costruita sul A minore armonico (quindi Bdim, Emaj e Am). Dal punto di vista tecnico consiglio di affrontare l’esercizio partendo da velocità ridotte, per ottenere la fluidità necessaria a renderlo efficace aumentando i bpm.Buon divertimento, alla prossima!Tommaso SemrovLa Redazione di MusicOff.com dà un caloroso benvenuto a Tommaso Semrov, professionista della sei corde e ottimo autore che certo ci regalerà contributi di altissimo livello grazie alla sua esperienza e bravura. Facciamo i nostri migliori in bocca al lupo a questa sua nuova rubrica didattica che speriamo possa piacere ed essere utile a tutti voi musicoffili!