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Improvvisazione vocale: cantare conoscendo le scale

Per l'improvvisazione melodica, oltre a un buon fraseggio ritmico e al saper cantare le note guida degli accordi, è fondamentale avere familiarità con le scale.

In breve: Per improvvisare con la voce non bastano fraseggio ritmico e note guida: serve familiarità con le scale. Si parte dalla pentatonica, maggiore e minore, lavorando prima sull’intonazione esatta degli intervalli e poi su pattern melodici di semiminime e crome. Una scala di soli 5 suoni, facile da intonare e usata in moltissimi repertori, è il miglior materiale preparatorio al canto improvvisato.

Per l’improvvisazione melodica, oltre a un buon fraseggio ritmico e al saper cantare le note guida degli accordi, è fondamentale avere familiarità con le scale. Le scale ci permettono di muoverci all’interno di una sequenza di accordi (la cosiddetta “progressione”) in maniera “orizzontale”.

Le due fasi dello studio delle scale per il canto

Lo studio delle scale per la voce passa da due fasi distinte e consequenziali:

  • Studio e intonazione esatta degli intervalli della scala: prima ancora di “correre” sulle note, la voce deve saperle centrare con precisione. È un lavoro che dialoga con il controllo delle corde vocali e con la giusta gestione del fiato.
  • Esecuzione di pattern melodici costruiti sulla scala: piccole frasi che usano le note della scala, per trasformare la teoria in materiale realmente cantabile e improvvisabile.

Un buon riscaldamento della voce prima di affrontare gli esercizi rende l’intonazione più stabile e riduce lo sforzo.

La scala pentatonica: il materiale preparatorio ideale

Oggi partiamo da una delle scale forse più antiche, la scala pentatonica (o pentafonica, perché formata da 5 suoni). Melodicamente potente perché di largo uso nei repertori più disparati e di facile intonazione, costituisce un valido mezzo per esplorare la materia improvvisativa della voce. Per la sua natura la si può considerare un “materiale preparatorio” alla tonalità.

LA SCALA PENTATONICA MAGGIORE
La scala pentatonica maggiore è costruita sul 1°, 2°, 3°, 5°, 6° grado della scala maggiore.
(in Do maggiore: DO, RE, MI, SOL, LA)
1 2 3 5 6 5 3 2 1

Pentatonica Maggiore

LA SCALA PENTATONICA MINORE
La scala pentatonica minore contiene le stesse note della relativa maggiore, partendo però dal suo sesto grado (in Do maggiore: LA DO RE MI SOL). È una scala largamente utilizzata e ha grande applicazione nel Blues (argomento che approfondiremo nella prossima lezione).
6 1 2 3 5 3 2 1 6

Pentatonica Minore

ESERCIZIO: prova a intonare entrambe le scale cantando i numeri dei gradi. Segui le guide audio. Successivamente prova a togliere i numeri dei gradi e canta la scala usando la sillaba “doo”.

I pattern melodici: semiminime e crome

Dopo aver memorizzato bene l’intonazione delle scale puoi procedere con l’esecuzione di piccoli e semplici pattern scalari con semiminime e crome. Lavorare prima sui valori lunghi e poi su quelli più brevi aiuta a mantenere la precisione anche quando aumenta la velocità.

1) Solo semiminime

Semiminime

2) Solo crome

Crome

3) Crome e semiminime

Semiminime e Crome

Pentatonic Etude: mettere tutto in pratica

Prova a eseguire questo piccolo solo didattico sulla pentatonica. Segui la guida audio e cerca di usare le sillabe suggerite. Se senti qualche nota “stonata” non scoraggiarti: spesso non è un limite vocale ma una questione di percezione e ascolto, come spiegato nell’articolo sui difetti di intonazione. E ricorda, contrariamente a una diffusa urban legend sul canto, la voce si allena e migliora a ogni età.

Pentatonic Etude

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Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sull’improvvisazione vocale

Cosa serve per improvvisare con la voce? Oltre al fraseggio ritmico e alle note guida degli accordi, è fondamentale conoscere bene le scale e saperle intonare con precisione.

Perché partire dalla pentatonica? È formata da soli 5 suoni, è di facile intonazione ed è usata in moltissimi repertori: un “materiale preparatorio” ideale alla tonalità.

Come è costruita la pentatonica maggiore? Sui gradi 1, 2, 3, 5, 6 della scala maggiore (in Do: DO, RE, MI, SOL, LA).

E la pentatonica minore? Contiene le stesse note della relativa maggiore ma parte dal sesto grado (in Do maggiore: LA, DO, RE, MI, SOL) ed è molto usata nel Blues.

Come si esercita? Prima intonando i gradi con i numeri, poi con la sillaba “doo”, infine eseguendo pattern di semiminime e crome seguendo le guide audio.

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