In sintesi: Il primo distorsore a pedale, il Maestro Fuzz-Tone Gibson del 1962, nacque per caso nel 1961 a Nashville durante la registrazione di “Don’t Worry” di Marty Robbins. Un canale difettoso nel preamp del mixer creo’ un suono fuzz su un assolo del chitarrista Grady Martin. L’ingegnere Glenn Snoddy intui’ che quel timbro andava chiuso in una scatoletta, dando il via alla rivoluzione che Keith Richards porto’ nel rock nel 1965 con “Satisfaction”.
Prima del rock: la distorsione come errore
Cos’è, o meglio, cos’era la distorsione in musica prima dell’epoca del rock’n’roll, prima della diffusione massiva dei dischi in vinile e della musica giovanile della nuova generazione degli anni ’60? Beh, in buona sostanza, un errore. In generale, il clipping del segnale era interpretato come rumore e la chitarra, nonostante avesse già compiuto il passo da strumento acustico a elettrico, fondamentalmente era interpretata come un suono pulito, di accompagnamento nella maggior parte dei casi, ma comunque mai distorta neanche su eventuali fraseggi.Le prime chitarre distorte: da Goree Carter a Link Wray
Nel 1949 viene incisa la prima chitarra lievemente distorta, è quella di Goree Carter in “Rock Awhile“, considerata peraltro come la prima canzone Rock’n’Roll della storia. Si tratta di un suono in overdrive, quella linea di confine quando l’amplificatore è messo in crisi e l’onda sinusoidale del segnale inizia a incresparsi e a distorcere. Qualche anno più tardi sarà Chuck Berry a fare lo stesso (tra l’altro, il riff iniziale parla da solo!).Nashville 1961: la sessione country di Marty Robbins
Bisogna arrivare al 1960 e addirittura a una registrazione country e, ovvio, a un altro fortuito errore in sala di registrazione. Siamo in uno studio di Nashville e l’artista country Marty Robbins sta per incidere il suo singolo “Don’t Worry“. Si tratta di una classica ballata del genere, con il classico stile di canto suadente dei singer dell’epoca. In questo caso il chitarrista Grady Martin ha la sfortuna di incontrare sul suo cammino un canale difettoso nelle apparecchiature (mixer preamp), talmente difettoso che oggi, senza saperlo, potremmo davvero pensare a una distorsione volontaria (e in un certo senso, sembra quasi un intervento “ironico” in un brano dal mood così sentimentale…). Ecco la canzone, il suono “incriminato” vi risulterà facilissimo da identificare al minuto 1.20:Glenn Snoddy e l’idea del Maestro Fuzz-Tone
Questa timbrica così particolare piace, soprattutto a Glenn Snoddy, un ingegnere del suono che lavora nello studio. Ed ecco la sua idea, cercare di chiudere quel suono in una scatoletta di metallo da tenere ai piedi del chitarrista, così da poter inserire quel tipo di distorsione in un determinato momento. Anzi, a dirla tutta da queste premesse l’obiettivo diventa ancor più grande…
Il flop iniziale del Fuzz-Tone
Ne vengono prodotti qualche migliaio per i negozi nel ’62 ma praticamente non li compra nessuno. Addirittura nel ’63 ne sono spediti una quantità che si può contare sulle dita di una mano. Nel ’64… di due mani. Ma ecco che la dea bendata ancora una volta ci mette lo zampino…Keith Richards, Satisfaction e l’esplosione del fuzz
Siamo in Inghilterra, è il 1965, una band di giovanissimi scalmanati inizia a far impazzire il pubblico e a competere con i baronetti di Liverpool. Il nome della band è The Rolling Stones e alla chitarra c’è “un certo” Keith Richards, da sempre appassionato di Blues e Rock’n’Roll e in generale della musica americana. Ebbene, gli Stones sono in studio, stanno registrando un nuovo singolo e per il riff principale avrebbero bisogno di un trombettista. Purtroppo non c’è nessuno nella band, neanche il poliedrico Brian Jones, che sia in grado di suonare quella parte e si deve fare alla svelta. Ed ecco capitare tra le mani, anzi, tra i piedi del buon Richards, il Maestro Fuzz-Tone, il cui suono ricorda abbastanza da vicino proprio quello di una tromba (alla fine quel vinile demo non aveva tutti i torti!). Viene quindi inciso così il singolo. Si intitola “I Can’t Get No Satisfaction” e rivoluziona per sempre il mondo del nascente Rock, ancora più di quanto avessero potuto fare l’anno precedente i Kinks con la loro “You Really Got Me” e la distorsione della chitarra ottenuta con gli speaker tagliati con la lama di un rasoio.Approfondisci su Musicoff
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Per chi ha fretta
Chi ha inventato il primo distorsore a pedale? L’ingegnere del suono Glenn Snoddy, che lavorava negli studi di Nashville, intui’ il potenziale del fuzz casuale nato dal preamp difettoso usato da Grady Martin sul brano “Don’t Worry” di Marty Robbins (1961).
Quando esce il Maestro Fuzz-Tone? Nel 1962, prodotto da Gibson nella fabbrica di Kalamazoo (Michigan), grazie a un contatto di Snoddy con l’azienda. E’ il primo pedale fuzz della storia messo in commercio.
Perche’ il primo Fuzz-Tone fu un flop? Tra il 1962 e il 1964 le vendite furono cosi’ basse da contare le spedizioni sulle dita di due mani. I chitarristi non avevano ancora un modello d’uso del suono fuzz nella musica popolare.
Cosa cambio’ nel 1965? I Rolling Stones registrarono “(I Can’t Get No) Satisfaction” usando un Maestro Fuzz-Tone per il riff di Keith Richards, originariamente pensato per una tromba. Il singolo divenne un fenomeno globale e fece esplodere la domanda di pedali fuzz.
Cos’e’ il Tone Bender? Una variante del circuito Fuzz-Tone creata dal tecnico Gary Hurst, commercializzata con vari marchi (il piu’ famoso e’ Vox). E’ il fuzz storico di Jimmy Page e Jeff Beck, prima dell’arrivo del Fuzz Face Arbiter usato da Jimi Hendrix.
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