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Iulius Guitars: quando l’ingegneria acustica incontra la liuteria d’autore

Giuliano Nicoletti porta l'ingegneria acustica nella liuteria: al Roma Expo Guitars 2026 presenta Lirica, frutto dell'Intentional Design.

Dall’acustica dei diffusori audio alla costruzione di chitarre: il percorso di Giuliano Nicoletti è unico nel panorama della liuteria contemporanea. Con il marchio Iulius Guitars, questo liutaio ha portato nel mondo delle sei corde un approccio che deriva direttamente dall’ingegneria acustica, ribaltando molte convenzioni della liuteria tradizionale.​

In occasione della sua partecipazione al Roma Expo Guitars 2026, abbiamo parlato con Giuliano del suo metodo, delle innovazioni tecniche che lo distinguono e di come la scienza acustica possa convivere con l’artigianalità senza snaturarne l’anima.​

Dal progetto di diffusori alla costruzione di chitarre

Come sei arrivato alla liuteria partendo dall’acustica?

“Il mio lavoro nasce dall’esigenza di portare una visione sistemica in un ambito che, per tradizione, si affida quasi esclusivamente all’intuizione. Vengo dal mondo dell’acustica e del progetto di diffusori audio. Per anni mi sono occupato di trasduttori, sistemi complessi e percezione del suono. Dopo le prime costruzioni, volutamente romantiche e tradizionali, mi sono accorto che qualcosa mancava.
Nella liuteria tradizionale, strumenti eccellenti sono spesso il risultato di grande esperienza e sensibilità, ma manca talvolta un’assunzione di responsabilità chiara sul comportamento acustico finale dello strumento. È da lì che è iniziata una ricerca per colmare quella assenza”.​

Cosa significa per te fare questo mestiere?

“Significa prendere quella responsabilità fino in fondo: progettare e costruire strumenti pensando al loro comportamento come sistemi completi, non come somma di parti o di soluzioni isolate”.​

Intentional Design: un metodo rivoluzionario

Cosa rende unico il tuo approccio alla liuteria?

“Il mio metodo si chiama Intentional Design. Il lavoro è guidato da un progetto intenzionale, in cui il comportamento dello strumento viene definito fin dall’inizio e perseguito lungo tutto il processo costruttivo. Definisco come la chitarra deve comportarsi in termini di risposta, equilibrio e proporzione, e progetto la struttura perché il sistema converga verso quel comportamento”.​

C’è un momento cruciale nel processo costruttivo?

“Assolutamente. Si tratta della calibrazione post-assemblaggio e finitura: una chitarra, dal punto di vista acustico, esiste davvero solo quando è completa. È in quel momento che verifico e, se necessario, rifinisco il comportamento del sistema. Questo approccio deriva direttamente dal mondo dell’ingegneria acustica ed è applicato con attenzione alla percezione musicale e al rapporto con il musicista”.​

Le innovazioni tecniche di Iulius Guitars

Quali sono le soluzioni strutturali che distinguono i tuoi strumenti?

“Ho sviluppato diverse innovazioni brevettate. Il Cantilevered Neck è un manico ricavato da un unico blocco di legno e integrato direttamente nella parte superiore della cassa armonica, eliminando il blocco del tallone. Questo migliora l’accesso ai tasti alti e disaccoppia la tastiera dalla tavola armonica, ottimizzando il comportamento meccanico.
Il Drop Port, un’apertura asimmetrica superiore, massimizza la superficie radiante della tavola e aumenta la dinamica e l’espressività senza il tipico suono ‘impastato’ delle buche tradizionali”.​

E per quanto riguarda la stabilità nel tempo?

“Ho sviluppato l’ETS (External Tuning Slot), un sistema unico sul mercato che permette di accordare le risonanze principali perfettamente tra le note, minimizzando i ‘wolf tones’.
Ogni chitarra Iulius include una scheda tecnica individuale con il report della risposta in frequenza, per tracciare l’evoluzione dello strumento. E offro a ogni cliente un check-in gratuito dopo il primo anno, per verificare e rifinire il comportamento acustico una volta che lo strumento si è assestato.
La chitarra non è un oggetto finito al momento della consegna, ma un sistema che va accompagnato nella sua maturazione”.​

La collezione Iulius: Orchestra, Seicorde, Settecorde

Quali sono i tuoi modelli di punta nella produzione Iulius?

“La collezione si articola su tre modelli principali, ognuno con una vocazione specifica ma tutti accomunati dalle stesse soluzioni tecniche innovative. La Orchestra rappresenta l’apice di tono, suonabilità e versatilità. Il Cantilevered Neck si unisce al corpo al 13° tasto, garantendo un’accessibilità eccezionale, mentre il sistema ETS mantiene le risonanze principali sempre tra le note.
L’incatenatura T-Fan genera una massa equivalente della tavola armonica estremamente bassa, circa 58 grammi.
Il risultato è uno strumento versatile che attraversa generi musicali diversi: con il suo suono delicato ed espressivo è perfetta per il fingerpicking, ma può sostenere anche un flatpicking energico senza entrare rapidamente nella zona di saturazione”.

E per quanto riguarda le corde in nylon?

“La Seicorde è la mia risposta al mondo della chitarra classica, ma con un approccio crossover. È una sei corde in nylon ripensata con caratteristiche innovative per migliorare suonabilità e ricchezza tonale. Condivide i principi progettuali della Orchestra: Overhang Neck e tastiera con radius da 30 pollici, corpo che si unisce al 13° tasto e capotasto da 52mm accuratamente sagomato.
La Seicorde ha vinto il Premio Innovazione al Paris Guitar Festival 2023 proprio per questa capacità di unire tradizione classica e innovazione strutturale.”.

Il terzo modello ha una vocazione particolare…

“Esatto. La Settecorde è una creazione unica, progettata specificamente per il mondo vibrante ed espressivo della musica brasiliana. Oltre a condividere le caratteristiche tecniche della Seicorde, la Settecorde introduce una configurazione fan fret che ottimizza la tensione delle corde, migliora il comfort di esecuzione e distribuisce in modo più equilibrato l’energia meccanica alla tavola armonica lungo tutto lo spettro di frequenze”.

Lirica: l’anteprima al Roma Expo Guitars 2026

Cosa porterai quest’anno al Roma Expo Guitars?

“Presenterò in anteprima un nuovo modello su cui sto lavorando da circa due anni: la Lirica. È una chitarra acustica di dimensioni compatte, pensata per accompagnare il musicista nel lavoro di composizione e nella pratica quotidiana. Progettata per piccoli ambienti, per lo studio personale e per il recording, con un’ampia paletta tonale e una risposta articolata e controllata”.​

Quali sono le caratteristiche distintive della Lirica?

“Dal punto di vista ergonomico è immediata e piacevole da tenere in braccio. Dal punto di vista acustico, l’approccio sistemico mi ha permesso di ottenere un suono equilibrato, espressivo e sorprendentemente ‘grande’ rispetto alle dimensioni dello strumento. Non cerca l’effetto, ma la proporzione: una risposta coerente, controllata e musicale. Integra l’ETS e tutte le soluzioni strutturali progettate per garantire stabilità del comportamento acustico nel tempo”.​

Filosofia costruttiva: coerenza prima di tutto

Qual è la tua filosofia costruttiva?

“Il mio lavoro non è guidato dalla ricerca di materiali rari o dall’accento sull’ornamento. Preferisco parlare di controllo e coerenza del comportamento acustico. Considero la bellezza dello strumento come il risultato di un design accurato, di scelte sottrattive, di equilibrio e armonia delle parti. Utilizzo materiali selezionati con criteri funzionali e sviluppo internamente soluzioni strutturali che hanno sempre una motivazione acustica precisa”.​

Alcune tue innovazioni sono state adottate anche da altri liutai?

“Sì, alcune soluzioni sono diventate strumenti di lavoro anche per altri liutai e per aziende internazionali di riferimento, come il sistema TPC per la caratterizzazione dei legni. Tuttavia, il cuore del mio lavoro resta la costruzione degli strumenti.
Il mio obiettivo non è stupire, ma creare fiducia: uno strumento che risponde in modo proporzionale, accompagna il musicista senza costringerlo a compensazioni e mantiene queste qualità nel tempo”.​

Un approccio sostenibile alla liuteria

Come affronti il tema della sostenibilità?

“Pur mantenendo una produzione su piccola scala, credo nell’importanza dell’approvvigionamento responsabile e della gestione ambientale. Mi dedico a minimizzare l’impatto ecologico utilizzando materiali sostenibili e aderendo ai principi dell’economia circolare. È una responsabilità che va oltre la costruzione dello strumento e riguarda il modo in cui la liuteria può integrarsi nel mondo contemporaneo”.​

Il Roma Expo Guitars 2026 si conferma l’occasione ideale per scoprire la Lirica e l’intero approccio progettuale di Giuliano Nicoletti. Un liutaio che ha saputo unire rigore scientifico e sensibilità musicale, dimostrando che innovazione e tradizione non sono in contrasto, ma possono dialogare per creare strumenti capaci di accompagnare il musicista in ogni fase del suo percorso artistico.

Foto a cura di Richard Storchi



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