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Come sono costruite le chitarre Gretsch?

Dopo alcune puntate in cui abbiamo ripercorso la storia di Gretsch, approfondiamo ora la liuteria dietro queste prestigiose chitarre.

In sintesi. Insieme a Davide Tomassone e Moreno Viglione scopriamo come sono costruite le chitarre Gretsch partendo dalle tre principali tipologie di body: le Jet con corpo fortemente chambered, le classiche hollow body e le center block. Materiali, struttura interna e pickup contribuiscono a creare strumenti molto diversi tra loro, anche se tutti riconducibili alla stessa famiglia sonora.

Sebbene Gretsch sia un marchio a dir poco conosciuto, rispetto ad altri brand dello stesso livello di notorietà si deve ammettere che ci sono meno conoscenze diffuse riguardo alla sua liuteria, ai suoi metodi di costruzione degli strumenti e ai materiali utilizzati.

Non c’è quindi miglior occasione di approfondire questo argomento con il grande esperto Davide Tomassone, coadiuvato dal musicista professionista Moreno Viglione che continua a farci ascoltare tante belle chitarre Gretsch, entrambi come sempre collegati dal negozio Sergio Tomassone.

In questa puntata l’attenzione si concentra soprattutto su un elemento che, a prima vista, potrebbe sembrare molto più semplice di quanto sia realmente: la costruzione del body. Davide individua tre grandi famiglie all’interno della produzione Gretsch, utili per capire quanto possano essere differenti strumenti che condividono lo stesso marchio: le cosiddette solid body della famiglia Jet, le hollow body e le center block.

Le Gretsch sono delle vere solid body?

Partiamo innanzitutto da un equivoco comune che riguarda le Gretsch a cassa chiusa (come quella imbracciata da Moreno che è una 6129T). Pur avendo l’aspetto da classica solid body, cioè a corpo pieno, le Gretsch non lo sono affatto, poiché il loro body è ampiamente scavato (ben più di qualche piccola camera tonale).
Sopra questo corpo chambered posa una tavola che risale all’inizio della tradizione Gretsch, vista la sua natura di multistrato, materiale che veniva impiegato per le batterie del marchio e che costituisce ancora oggi uno dei capisaldi della loro liuteria.

Non parliamo quindi di una semplice solid body nella quale siano state ricavate poche camere con lo scopo di contenere il peso: nelle Jet lo scavo interno è molto più esteso e diventa una vera caratteristica del progetto. È anche uno dei motivi per cui la definizione commerciale di solid body, pur corretta all’interno del catalogo Gretsch, racconta solo una parte della storia di questi strumenti.

Chiaramente questa impostazione costruttiva ha dei riflessi sul suono, rendendo le timbriche Gretsch sensibilmente diverse da altre chitarre che a impatto visivo potremmo identificare come delle “cugine”, ma che hanno suoni decisamente diversi.
Chi ha imbracciato almeno una volta nella vita una chitarra Gretsch sa che per tutte le loro chitarre c’è un DNA in comune, una matrice sonora che, vuoi per la tipologia di progetto e vuoi per i pickup usati, si ritrova in tutta la produzione.

Visto che abbiamo toccato l’argomento, sicuramente anche la scelta dei pickup è sempre stata fondamentale per il “Gretsch sound”.
Da anni oramai il marchio utilizza ad esempio i TV Jones su alcuni dei suoi strumenti di maggior pregio, magneti strettamente legati alla tradizione sonora Gretsch e disponibili in diverse declinazioni.

Proprio per evitare che il confronto venga falsato da troppe variabili, nella puntata Davide e Moreno cercano, nei limiti delle possibilità offerte dal catalogo, di mettere uno accanto all’altro strumenti con configurazioni di pickup il più possibile confrontabili. L’obiettivo è concentrarsi innanzitutto su ciò che cambia nella struttura del body; pickup e ponti, altri due elementi fondamentali nella costruzione del suono Gretsch, meritano infatti un approfondimento a parte.

Il mondo delle hollow body

L’altra metà del cielo del catalogo Gretsch è sicuramente quella delle hollow body, come la famosissima Chet Atkins 6120T e molte altre.
Anche in questo caso ritroviamo l’utilizzo del multistrato per il corpo, ma la costruzione cambia radicalmente rispetto alle Jet: qui siamo davanti a una vera cassa vuota, nella quale il sistema di bracing ha il compito di sostenere la tavola e gestire le sollecitazioni esercitate dalle corde.

Ed è proprio qui che le generalizzazioni possono diventare pericolose, perché non tutte le hollow body Gretsch sono costruite internamente nello stesso modo. A seconda del modello e dell’epoca troviamo differenti sistemi di rinforzo: la G6120T-55 indicata sopra, per esempio, utilizza i Parallel Tone Bars, mentre su altre 6120 sono stati adottati sistemi nei quali elementi di supporto mettono maggiormente in relazione top e fondo. Nel video Davide mostra direttamente la struttura interna dell’esemplare utilizzato, rendendo molto più intuitivo capire cosa accade sotto la tavola.

Il punto importante è che, al contrario della Jet chambered, nella hollow body la cassa rimane il vero cuore strutturale dello strumento. Non abbiamo quindi un corpo pieno successivamente scavato, ma una costruzione che nasce attorno a un volume interno vuoto, sostenuto dal proprio sistema di bracing.

Tra solid e hollow body: le Gretsch center block

Tra questi due estremi Gretsch propone una terza soluzione, quella delle center block. È probabilmente la famiglia che rende ancora più evidente quanto le tradizionali etichette “solid” e “hollow” non siano sufficienti a raccontare tutte le possibilità costruttive di una chitarra elettrica.

All’esterno troviamo una cassa che ricorda immediatamente una semiacustica, ma all’interno corre un blocco centrale di legno che occupa la zona sulla quale lavorano ponte e pickup, lasciando vuote le due porzioni laterali del corpo. Una soluzione concettualmente vicina al mondo delle semi-hollow nato alla fine degli anni Cinquanta, ma interpretata da Gretsch secondo la propria filosofia costruttiva.

Nel video l’esempio scelto è una Broadkaster Center Block. Su diversi modelli della famiglia il blocco centrale è a sua volta alleggerito o chambered, con l’obiettivo di mantenere una parte della risposta della cassa contenendo allo stesso tempo uno dei problemi classici delle hollow body quando si sale con volume e gain: la maggiore facilità con cui possono innescarsi fenomeni di feedback.

Il nome Broadkaster, oltretutto, porta con sé un piccolo pezzo di storia della musica americana. Gretsch utilizzava infatti il marchio Broadkaster già per le proprie batterie e fu proprio la somiglianza con quel nome a costringere Fender, all’inizio degli anni Cinquanta, ad abbandonare la denominazione Broadcaster per la chitarra che poco dopo sarebbe diventata la Telecaster. Una vecchia disputa di marchi che, parecchi decenni più tardi, è diventata quasi una nota a margine della storia della chitarra elettrica.

Tre architetture per capire meglio il mondo Gretsch

Messe una accanto all’altra, queste tre soluzioni aiutano anche a superare un altro luogo comune: quello che identifica automaticamente Gretsch con country e rockabilly. La struttura degli strumenti cambia profondamente passando dalle Jet chambered alle grandi hollow body fino alle center block e, di conseguenza, cambia anche il modo in cui ciascun progetto può adattarsi a contesti musicali differenti.

È proprio questo il senso del confronto proposto nella puntata: non stabilire quale costruzione sia “migliore”, ma mostrare quanto il progetto del body possa modificare il carattere dello strumento prima ancora di chiamare in causa tutte le altre variabili. E su una Gretsch, come vedremo nelle prossime puntate, di variabili ce ne sono ancora parecchie.

Ma fermiamoci qui con la parola scritta e rimandiamo tutto il resto al video, buona visione!

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Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulle chitarre Gretsch

1. Le Gretsch a cassa chiusa sono vere solid body?

Le Jet vengono classificate come solid body, ma il loro corpo è fortemente chambered: non si tratta quindi semplicemente di un blocco pieno di legno.

2. Perché il multistrato è importante per Gretsch?

È una tecnica profondamente legata alla storia del marchio, utilizzata anche nella costruzione dei fusti delle batterie e diventata parte della tradizione delle chitarre Gretsch.

3. Tutte le hollow body Gretsch sono costruite allo stesso modo?

No. Il sistema di bracing cambia a seconda del modello e del periodo: alcune utilizzano Parallel Tone Bars, altre strutture interne differenti per sostenere e controllare la tavola.

4. Che cosa sono le Gretsch center block?

Sono strumenti con cassa e un blocco centrale di legno nella zona di ponte e pickup, una soluzione intermedia fra una hollow body e una costruzione più vicina alle solid body.

5. Gretsch significa soltanto country e rockabilly?

No. Le diverse costruzioni del body permettono di coprire territori molto più ampi, dal jazz e dal blues fino a sonorità rock anche piuttosto spinte.

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