;
HomeStrumentiChitarra - DidatticaPino Daniele e un assolo di sax alla chitarra

Pino Daniele e un assolo di sax alla chitarra

Iniziamo finalmente questa nuova rubrica La chitarra che "ruba" gli assoli, con un furtarello a uno strumento che ci può insegnare molto, il sassofono.

In sintesi: Rubare alla chitarra il solo di sax di James Senese in “Chi tene ‘o mare” di Pino Daniele e’ un esercizio che insegna fraseggio, respiro e cantabilita. Tablatura e audio scaricabili, piu i quattro passi per adattare un solo nato per il fiato alla sei corde: ascolto, posizione sul manico, bending e slide, trasporto in altre tonalita.

Iniziamo finalmente questa nuova rubrica La chitarra che “ruba” gli assoli, con un furtarello a uno strumento che ci può insegnare molto, il sassofono.

Da diverso tempo trovo molto stimolante e decisamente efficace trascrivere per chitarra assoli nati per altri strumenti. Per questo motivo ho deciso di condividere con te alcune trascrizioni di soli jazz, pop, rock, fusion suonati da sassofoni, tastieristi, pianisti, trombettisti, flautisti.

Venendo al vivo dell’incontro odierno, ci dedicheremo al solo di sax di James Senese nel poetico brano di Pino DanieleChi tene ‘o mare“. 

Una volta imparato questo solo, difficilmente uscirà dal tuo cuore, dalla tua testa e dalle tue dita.
Il solo di James Senese è indubbiamente un valore aggiunto al già magnifico brano di Pino Daniele e il nostro obiettivo è proprio quello di capire il motivo per il quale risulta così efficace.

Grazie allo spartito e al video di riferimento potrai, dunque, ascoltare, vedere e allo stesso tempo comprendere la scelta da parte di Senese di queste note, cariche di groove e pathos. 

Scegli delle frasi, dei pattern e trasportali in altre tonalità e in altri punti del manico in modo da riuscire a metabolizzarli e a riutilizzarli secondo il tuo background al momento giusto.

Nel prossimo appuntamento le nostri doti da Arsenio Lupin toccheranno un assolo di tastiere di una delle band più famose e di talento degli ultimi anni, gli Snarky Puppy!

Perche un sassofonista insegna molto a un chitarrista

Trascrivere assoli pensati per altri strumenti e una pratica antica e ricca di benefici concreti. Il fiato del sassofono costringe a respirare il fraseggio, a chiudere le frasi dove le chiuderebbe chi suona uno strumento monodico: niente note tenute all’infinito per pigrizia, ogni frase ha un inizio e una fine ben definiti. Chi suona la chitarra rischia invece di cedere alla tentazione di lasciare correre il fraseggio senza pause, perdendo la cantabilita.

Nel solo di James Senese su “Chi tene ‘o mare” troviamo proprio quello: un fraseggio che respira, accenti precisi, scelte di nota che fanno sentire la voce dello strumento dietro le dita. Trasportare questo materiale alla chitarra significa rubare a un altro linguaggio le cose che il nostro non insegna naturalmente.

Come si adatta tecnicamente un solo di sax sulla sei corde

Il primo passo e ascoltare e cantare il solo di Senese senza chitarra in mano. Memorizzare il suo profilo melodico, gli accenti dinamici, le pause. Poi si passa allo strumento, cercando le posizioni piu naturali sul manico: il sassofono tenore parte un’ottava sotto la pagina scritta, quindi la trascrizione per chitarra spesso suona bene in posizioni intermedie, attorno alla quinta-settima.

I bending, gli slide e i vibrati sono lo strumento per imitare la flessibilita intonativa del sax. Un glissando di un quarto di tono, una nota leggermente piegata, un vibrato largo: sono dettagli che fanno sentire la voce dietro il fraseggio. Senza questi accorgimenti il solo suona meccanico, come una serie di note giuste senza vita.

Trasporto e riuso: come fare di un solo un patrimonio personale

Imparare un solo a memoria non basta. Per farlo diventare materiale tuo serve metabolizzarlo: trasportarlo in altre tonalita (almeno tre, possibilmente in tutte le dodici), spostarlo in posizioni diverse del manico, isolare le frasi piu efficaci e suonarle su giri armonici diversi dall’originale. Solo cosi le frasi entrano nel tuo vocabolario e tornano fuori spontaneamente quando improvvisi.

Scegli due o tre frammenti del solo di Senese che senti particolarmente tuoi, magari una frase che si chiude con un cromatismo elegante o un accenno di blue note. Esercitati su un giro di II-V-I a vari tempi finche non le suoni senza pensarci. Poi prova a inserirle in un contesto diverso: un blues lento, una bossa, un pezzo pop in tonalita maggiore.

Pino Daniele e James Senese: due voci che si parlano

“Chi tene ‘o mare” e contenuto in “Nero a meta”, album del 1980 che segna l’incontro definitivo fra il blues mediterraneo di Pino Daniele e la voce nera del sax di James Senese, gia leader degli Showmen e poi dei Napoli Centrale. Senese e figlio di un soldato afroamericano di stanza a Napoli nel dopoguerra: il suo suono porta dentro la doppia radice, il jazz nero degli anni Sessanta e la musica popolare partenopea.

Quando un chitarrista lavora su questo solo non studia solo le note: studia un dialogo. Pino Daniele lasciava spazio ai suoi ospiti, costruiva strutture in cui il solista poteva muoversi con liberta. Comprendere la cornice armonica che Pino crea sotto il sax di Senese aiuta a capire perche certe scelte di Senese funzionano cosi bene: e la chiave per riprodurle alla chitarra senza farle sembrare scollegate dal contesto.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sull’assolo di Senese

  1. Da che disco arriva “Chi tene ‘o mare”? Dall’album “Nero a meta” di Pino Daniele, uscito nel 1980, dove il sassofonista James Senese firma uno degli assoli piu memorabili della discografia del cantautore napoletano.
  2. Perche e utile trascrivere assoli di sax sulla chitarra? Perche il fiato costringe a un fraseggio che respira: chiusure di frase nette, dinamiche, pause. Tutte cose che un chitarrista tende a perdere.
  3. Quale posizione del manico funziona meglio? Il sax tenore parte un’ottava sotto la pagina scritta: la trascrizione spesso suona naturale fra la quinta e la settima posizione della chitarra.
  4. Come imitare la flessibilita del sax? Bending di quarto di tono, slide morbidi e vibrato largo sono gli strumenti per portare la voce del fiato dentro la chitarra.
  5. Come si memorizza un solo per riusarlo? Trasportandolo in tutte le tonalita, in posizioni diverse, e suonando le frasi su giri armonici differenti dall’originale finche non entrano nel vocabolario.

Vuoi davvero imparare a fraseggiare come un sassofonista?

Sui corsi Musicezer puoi studiare con Alessio Menconi, Eleonora Strino, Carlo Fimiani, Ruben Bellavia e Francesco Buzzurro: didattica per chitarra jazz costruita per dare al tuo fraseggio respiro, voce e identita.

Scopri i corsi Musicezer →



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter