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Fabio Zeppetella spiega i Coltrane Changes alla chitarra

I Coltrane Changes spiegati dal chitarrista Fabio Zeppetella

Avete passato giorni e notti insonni pensando a come interpretare i famosi Coltrane Changes del mitico ssassofonista americano? Ve li spiega Fabio Zeppetella, chitarrista e co-fondatore di Percentomusica.

In sintesi: i Coltrane Changes sono la matrice armonica che John Coltrane ha messo a fuoco in Giant Steps e Countdown: tre centri tonali a distanza di terza maggiore, con cadenze II-V-I che si rincorrono in un ciclo simmetrico. Fabio Zeppetella, chitarrista e docente al Conservatorio di Santa Cecilia, spiega come riconoscerli, perche hanno cambiato il jazz e come affrontarli sulla sei corde.

Avete passato giorni e notti pensando a come interpretare i famosi Coltrane Changes del sassofonista americano? Ve li spiega Fabio Zeppetella, chitarrista e co-fondatore di Percentomusica, in una lezione che parte dalla teoria e arriva al manico della chitarra. Zeppetella, apprezzato per la cura della linea melodica e per la collaborazione con musicisti come Kenny Wheeler, Lee Konitz, Danilo Rea, Roberto Gatto, Enrico Rava e Paolo Fresu, e titolare della cattedra al Conservatorio di Santa Cecilia e fondatore dell’accademia professionale Percentomusica.

Cosa sono i Coltrane Changes

I Coltrane Changes (chiamati anche “Coltrane Matrix” o “Coltrane Substitution”) sono una progressione armonica simmetrica costruita su tre centri tonali equidistanti, che dividono l’ottava in terze maggiori (per esempio Sib, Sol e Mib). Su ciascun centro tonale, Coltrane innesta una cadenza II-V-I che modula al centro successivo, creando un ciclo che si chiude e ricomincia. Il risultato e una sequenza di accordi che cambia rapidamente, con tonalita lontane fra loro, e che mette alla prova sia la velocita armonica dell’improvvisatore sia la sua capacita di costruire linee musicali coerenti attraverso terreni armonici instabili.

Giant Steps e il triangolo armonico

Giant Steps, registrato nel 1959 e pubblicato nel 1960, e il manifesto della matrice. L’intero brano si muove fra tre centri tonali disposti a 120 gradi sul cerchio delle tonalita, quello che molti didatti chiamano “il Triangolo di Coltrane”. Per chi vuole approfondire la grammatica, su Musicoff trovate tre lezioni dedicate alla teoria del brano: Giant steps e improvvisazione: il sentimento del tempo, La grammatica di Giant Steps e Triadi, linguaggio e Giant Steps.

Il famoso Triangolo di Coltrane
Il famoso Triangolo di Coltrane

Countdown e gli standard riarmonizzati

Coltrane non si e limitato a comporre brani originali sulla sua matrice. Ha riletto in chiave Coltrane Changes molti standard del Great American Songbook, applicando la sequenza dei tre centri tonali a brani esistenti. Countdown, registrato per l’album Giant Steps, e la riarmonizzazione di Tune Up di Miles Davis; in versioni live e in registrazioni successive Coltrane ha riapplicato l’idea a But Not For Me e Body and Soul, lasciando intatta la melodia ma sostituendo la progressione di accordi sottostante. Per il chitarrista, capire come funziona questa sostituzione e un esercizio che insegna a leggere ogni standard come una matrice modificabile.

Affrontare i Coltrane Changes alla chitarra

Sulla sei corde, la difficolta dei Coltrane Changes e doppia: la velocita armonica costringe a un dito-pensiero molto rapido, e la distanza fra i tre centri tonali porta in posizioni del manico spesso poco frequentate. Tre piste di studio consigliate: lavorare per arpeggi sui II-V-I, costruire pattern di sostituzione su brani con un solo centro tonale prima di affrontare la matrice completa, e studiare le linee di Coltrane (tema di Giant Steps, tema di Countdown) come solfeggio melodico, separando il movimento delle note dal movimento delle dita. Su Musicoff trovate anche un approfondimento dedicato alle sostituzioni armoniche sul II-V-I.

La lezione di Fabio Zeppetella in video

Nel video Zeppetella parte dalla definizione armonica della matrice e mostra come Coltrane l’ha applicata ai vari standard, arrivando alle versioni di But Not For Me e Body and Soul e ai nuovi temi costruiti su strutture famose, come Countdown su Tune Up. La conoscenza e la padronanza di queste strutture rappresenta un punto di arrivo per ogni jazzista: serve sia la velocita tecnica per i cambi armonici, sia la sensibilita melodica per collegare centri tonali distanti senza spezzare il discorso musicale.

Approfondisci su Musicoff

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sui Coltrane Changes

1. Cosa sono i Coltrane Changes?
Sono una progressione armonica che divide l’ottava in tre centri tonali equidistanti (a distanza di terza maggiore), con una cadenza II-V-I che modula a ognuno dei tre centri in un ciclo simmetrico.

2. In quale brano sono diventati famosi?
In Giant Steps di John Coltrane, registrato nel 1959 e pubblicato nel 1960. Il brano e il manifesto della matrice e il riferimento per ogni studio successivo.

3. Coltrane li ha applicati anche ad altri brani?
Si. Countdown e la riarmonizzazione di Tune Up di Miles Davis; in altre versioni Coltrane ha applicato la matrice a But Not For Me e a Body and Soul, lasciando la melodia originale e cambiando solo gli accordi sottostanti.

4. Perche sono difficili da improvvisarci sopra?
Perche la velocita armonica e alta (un nuovo II-V-I ogni due battute) e i tre centri tonali sono lontani fra loro: serve costruire frasi melodiche coerenti attraversando tonalita che non condividono materiale comune.

5. Da dove conviene cominciare alla chitarra?
Dallo studio degli arpeggi sul II-V-I in tutte le posizioni del manico, dalla trascrizione del tema di Giant Steps come solfeggio melodico, e dall’applicazione della matrice a un solo standard alla volta. Il libro di Nicholas Slonimsky resta un riferimento per chi vuole capire la simmetria armonica che ispira la matrice.

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