Far cantare la chitarra significa avvicinarne il suono a quello della voce umana. Jeff Beck e il riferimento assoluto: abbandona il plettro per usare le dita, controlla volume e leva del vibrato in tempo reale e cura ogni dettaglio del setup della Stratocaster. Il segreto non sta in un trucco, ma nella combinazione di tocco, controllo del suono e ascolto.

Perche cercare un suono vocale sulla chitarra
L idea di far cantare la chitarra nasce da una constatazione semplice: lo strumento piu espressivo che esista e la voce umana. Cercare sulla chitarra le stesse inflessioni, gli stessi respiri e le stesse dinamiche significa puntare al massimo del potenziale comunicativo dello strumento. Non e un esercizio di stile fine a se stesso, ma un modo diverso di pensare il fraseggio: non piu una sequenza di note, ma una frase che ha un inizio, un picco emotivo e una chiusura, come una frase cantata. In questo senso vale la pena chiedersi se tecnica e virtuosismo aiutino o ostacolino l espressivita. E un terreno che si lega a doppio filo con l espressivita del vibrato sulla chitarra.
Considerando che, in linea di massima, il mezzo più efficace per comunicare è la voce, alcune domande sorgono spontanee… perché non ricercare delle sonorità “vocali” anche con la chitarra? Perché non farla “cantare”?
A questo punto è facile che ci venga in mente uno dei chitarristi che con il suo stile ha creato un vero e proprio linguaggio musicale: Jeff Beck.
Il suo stile musicale, unico ed inconfondibile, è legato all’utilizzo incredibile della leva del vibrato, accompagnato da un attento e meticoloso controllo del suono (quest’ultimo aspetto è, a parer mio, il più complesso da gestire).
La tecnica delle dita: il controllo prima di tutto
Jeff Beck riesce a catturare diverse sfumature di volume, tono e pitch sulla chitarra, innanzitutto, utilizzando solo le dita, che gli permettono di avere più controllo, ed abbandonando il plettro.
Ecco quindi come si struttura la posizione della mano destra, tenendo presente che questa è solo una delle svariate modalità che utilizza il nostro maestro: il pollice si occuperà di suonare le corde, mentre le restanti dita si dedicheranno al volume ed al controllo della leva del vibrato.
In particolare, il dito indice va disteso sulla leva stessa, per controllare e rendere preciso il vibrato. Il medio e l’anulare avvolgono delicatamente la leva dal basso, mentre il mignolo è posizionato sul volume per garantirne una regolazione in tempo reale.
Allenandosi ad utilizzare in maniera così intensa la leva si potranno ottenere dei fraseggi con una dinamica impressionante ed emotiva, soprattutto se si padroneggia anche il bending evoluto sulla chitarra elettrica.
Jeff Beck riesce a simulare voci e violini con la sua chitarra. A tal proposito, credo che uno dei brani che più lo rappresenti nel suo meraviglioso stile sia “Where Were You”. Per scrivere questo brano, Jeff Beck si è ispirato al suono della voce di una cantante lirica, e ha cercato di riprodurlo.
Infatti, se chiudiamo gli occhi e lo ascoltiamo, la cantante in questione sembra prendere forma… toccante performance nel video che segue. Si consiglia l’ascolto ad occhi chiusi.
È impressionante la naturalezza con la quale Jeff Beck padroneggia e cancella tutti i limiti strutturali dello strumento: totale controllo delle note, così come del volume della sua stratocaster che sembra dominare la distorsione dell’amplificatore.
Il braccio e, a seguire, la mano, la chitarra e, di conseguenza, l’amplificatore, diventano un tutt’uno in un disegno perfetto.
Il setup della Stratocaster di Jeff Beck
Questo brano è un monumento, una vera e propria opera d’arte, con il quale lo stesso autore vorrebbe essere ricordato per sempre.
Per completare il quadro e per avere una panoramica esaustiva dello stile di Jeff Beck, bisogna spendere ancora qualche parola sul settaggio della sua Stratocaster.
Prima di tutto il “roller nut”, ossia un capotasto particolare dotato di sfere che permettono alle corde di scivolare più facilmente.
Abbiamo poi delle meccaniche autobloccanti che servono per mantenere la chitarra il più possibile accordata, considerando l’uso prolungato della leva. Per permettere a quest’ultima di avere una migliore escursione, inoltre, il ponte deve essere a due viti.
Ed infine, il nostro guitar hero è solito far limare le sellette del ponte stesso, per far scivolare meglio la mano destra: dettagli che si legano a quanto conti il tocco e il finger rolling sulla chitarra.
Ispirandosi allo stile di Jeff Beck, si possono davvero ricercare suoni ed emozioni pazzesche. Si può sperimentare con il proprio strumento e spaziare su tantissimi brani. Il risultato può essere davvero gratificante e commovente.
Nel video che vi propongo, ho provato a far cantare la mia chitarra su un brano che rappresenta un capolavoro della storia della musica: il “Nessun Dorma” di Giacomo Puccini (Turandot).
Spazio alle emozioni, buon ascolto!
Come allenarsi a far cantare la chitarra
Il modo migliore per iniziare e scegliere un brano che si conosce a memoria come melodia cantata e provare a suonarlo cercando di riprodurne il fraseggio: dove la voce respira, la chitarra deve respirare; dove la voce cresce, il volume deve crescere. Si lavora poco per volta, ascoltandosi con attenzione, perche il controllo del suono e la parte piu difficile da acquisire. Aiuta molto studiare in parallelo le tecniche di bending e vibrato e confrontarsi con altri grandi del tocco espressivo, come nel caso di B.B. King e del suo inimitabile vibrato. Non e una scorciatoia: e un percorso di ascolto e pazienza che ripaga in espressivita.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su come far cantare la chitarra
- Cosa significa far cantare la chitarra? Avvicinare il suono e il fraseggio dello strumento a quelli della voce umana, con respiri, dinamiche e inflessioni espressive.
- Perche Jeff Beck e il riferimento? Perche con il controllo del suono e l uso della leva del vibrato ha creato un linguaggio in grado di simulare voci e violini.
- Plettro o dita? Jeff Beck abbandona il plettro: il pollice suona le corde mentre le altre dita gestiscono volume e leva del vibrato per un controllo totale.
- Conta il setup dello strumento? Si: roller nut, meccaniche autobloccanti, ponte a due viti e sellette limate aiutano a sfruttare la leva senza perdere l accordatura.
- Come ci si allena? Riproducendo melodie cantate note, lavorando sul controllo di volume e vibrato e ascoltandosi con attenzione, poco per volta.
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