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Due buone casse monitor a un prezzo entry level

Eccoci ad un nuovo episodio di Studio Basic, ossia cosa si trova sul mercato dell'entry level dell'audio che può tornare utile a chi inizia e ha poco budget a disposizione.

In sintesi: Per chi sta costruendo il primo home studio sotto i 300 euro, le PreSonus Eris E5 sono una scelta solida: woofer da 5 pollici, tweeter da 1 pollice, tuning acustico integrato e bassi correggibili in base alla distanza dal muro. Adatte allo studio di base, non al mastering professionale.

Eccoci ad un nuovo episodio di Studio Basic, ossia cosa si trova sul mercato dell’entry level dell’audio che può tornare utile a chi inizia e ha poco budget a disposizione.

Nella scorsa puntata ci siamo occupati del microfono, oggi, passiamo alla scelta dell’altro capo del segnale ossia le casse monitor. Ho cercato di rimanere fermo su un budget al di sotto delle 300€ e ho trovato le Presonus Eris E5 che a parità di prezzo riescono a stare un pelo sopra la concorrenza, vediamo perché.

Le Eris 5 sono come dice il nome stesso, delle piccole casse monitor con un woofer da 5 pollici ed un tweeter da 1 pollice, preamplificate, quindi non necessitano di un amplificatore esterno, e con la possibilità di un minimo di tuning con un equalizzatore dedicato posto dietro la cassa.

Presonus Eris E5

Dentro la scatola troviamo, oltre alla cassa alta circa 25cm, il cavo di alimentazione e i piedini in gomma per creare un mini isolamento dalla superficie dove la posizioneremo.

Le Eris 5 possiedono, come abbiamo già detto, delle funzioni di tuning, chiamato Acoustic Tuning e Acoustic Space: in questo modo possiamo correggere, tagliando o enfatizzando di circa 6db, i medi (1000hz), gli alti (10000hz) e i bassi con un taglio a 80hz e 100hz qualora volessimo utilizzare anche un subwoofer in accoppiata.
Altra interessante opzione è la possibilità di tagliare tutte le basse da 800hz in giù di 2db o 4db in base alla distanza dal muro, evitando quindi che le basse stesse vengano enfatizzate.

Presonus Eris E5

Come Suonano

Posizionate correttamente e senza essere spinte troppo nel volume, risultano bilanciate, è importantissimo posizionare le casse su sospensioni elastiche come pad in gomma o anche palline in gomma per avere un isolamento dal piano su cui vengono poste. Altrimenti avremo delle risonanze del piano, scrivania o altro, che enfatizzano le basse in maniera errata facendoci giudicare gli speakers in maniera errata.
I bassi ovviamente non sono molto evidenti per il limite fisico che la cassa stessa ha, essendo da 5 pollici non possiamo pretendere di avere bassi presenti come in quelle da 8 pollici o da 10 pollici.

Prova su strada

Proprio su strada in senso stretto, sono casse perfette per quando ci si muove in altri ambienti, sono piccole, maneggevoli e ben configurabili. Perfette quindi per chi necessita di speaker portatili in sala prove per il recording, per l’editing, e per un premix volante.
Non sono casse da Mix o da Mastering ovviamente, ma non sfigurano proprio nello studio professionale dove a volte è necessario ascoltare il lavoro fatto anche in casse più piccole e meno performanti. Le uso spesso per ascoltare il mastering dopo aver lavorato con le Genelec per avere un terzo parere.

Se cercate una cassa economica, piccola, resistente e versatile le Eris E5 fanno al caso vostro. Miglior acquisto in base a questa dimensione.

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Cosa sono le casse near-field e perché servono

Le casse monitor near-field sono pensate per essere ascoltate a breve distanza, tipicamente tra 80 e 130 cm. La logica è ridurre il più possibile l’influenza dell’ambiente sulla resa sonora, così da sentire ciò che il software sta davvero restituendo. Sono lo strumento di lavoro principale di chi mixa in casa, perché in un ambiente domestico non trattato il near-field è l’unico modo per avere un riferimento sonoro ragionevolmente affidabile.

PreSonus Eris E5: cosa offre il modello da 5 pollici

Le PreSonus Eris E5 sono casse attive da 5 pollici di woofer più 1 pollice di tweeter. La caratteristica più utile sono i controlli di tuning sul retro, chiamati Acoustic Tuning e Acoustic Space: ti permettono di tagliare o enfatizzare di circa 6 dB i medi, gli alti e i bassi, e di applicare un taglio sotto gli 80 o 100 Hz se userai un subwoofer. C’è anche un’opzione per attenuare le frequenze basse di 2 o 4 dB in base alla distanza dal muro, così da non avere bassi gonfi se sei costretto a posizionarle vicino a una parete.

Setup pratico: posizionamento e isolamento

La parte più sottovalutata del primo home studio è il posizionamento. Le Eris E5 vanno disaccoppiate dal piano: pad in gomma o le palline di gomma economiche bastano per non far risuonare scrivania e armadi. Posiziona le casse a triangolo equilatero rispetto alla tua testa, twetter all’altezza delle orecchie, distanza fra le casse uguale alla distanza dalla tua posizione di ascolto. È il singolo gesto che cambia di più la resa, più di qualunque controllo di tuning.

Sound test: pulito, dettagliato, con bassi onesti

Posizionate correttamente e tenute a un volume ragionevole, le Eris E5 suonano bilanciate. La gamma media è leggibile, gli alti sono dettagliati senza essere sibilanti. I bassi non possono competere con quelli di una cassa da 8 pollici: è una limitazione fisica, non un difetto di progetto. Se devi giudicare un kick e un sub-bass in modo definitivo, prepara comunque un ascolto di controllo su cuffia di riferimento e in auto.

Verdetto: per chi sono e per chi non sono

Le PreSonus Eris E5 sono per chi inizia a registrare in casa, per chi ha bisogno di un riferimento per editing e pre-mix in mobilità (sala prove, studio secondario) e per chi vuole un secondo paio di monitor da affiancare a casse più grandi per check incrociato. Non sono casse da mastering professionale. A questo prezzo e in questo formato, restano una delle scelte più ragionate sotto i 300 euro.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sui monitor entry-level

1. Che differenza c’è tra casse hi-fi e casse monitor da studio?
I monitor da studio sono progettati per essere il più neutri possibile, anche a costo di essere meno spettacolari. Le casse hi-fi tendono ad addolcire il suono per renderlo gradevole all’ascolto.

2. Bastano davvero monitor da 5 pollici?
Per iniziare a mixare in un ambiente domestico sì. I 5 pollici hanno limiti sulle basse frequenze, ma in una stanza piccola un woofer più grande spesso peggiora la situazione invece di migliorarla.

3. È obbligatorio comprare anche un subwoofer?
No, soprattutto all’inizio. Prima impara a leggere il tuo mix con le sole monitor; aggiungerai il sub quando saprai esattamente cosa ti manca.

4. Posso usarli per ascoltare musica normale?
Sì ma con un’avvertenza: sono più “veritieri” delle casse normali, quindi rivelano anche i limiti delle registrazioni che ami. È un bene, ma all’inizio destabilizza.

5. Cosa cambia tra Eris E5 e modelli più piccoli?
Il diametro del woofer e la potenza erogata. I modelli da 3,5 o 4,5 pollici sono buoni come secondo paio per controllo, ma le E5 restano la dimensione minima sensata come monitor principale.

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