Adam Clayton degli U2 e la battaglia contro l'alcolismo

Adam Clayton degli U2 e la battaglia contro l'alcolismo

Adam Clayton, bassista degli U2 ha ricevuto lo Stevie Ray Vaughan Award in occasione dell'annuale concerto (tenutosi a New York lo scorso 26 giugno) della fondazione MusiCares, organizzazione nata nel 1989 con l'obiettivo di aiutare i musicisti afflitti da dipendenze e difficoltà di altro tipo, e nel lungo discorso di premiazione ha raccontato la sua dipendenza, parlando soprattutto di chi lo ha aiuto a combatterla.

Tra i ringraziamenti spicca quello a Eric Clapton, anch'egli noto per i suoi problemi di dipendenza. Fu infatti il leggendario chitarrista, durante una conversazione telefonica, a far capire a Clayton l'urgenza di cambiare stile di vita e quanto beneficio ne avrebbe tratto, spingendolo a entrare in un programma di recupero.
"Slowhand" gli indicò anche il centro specializzato nel quale il bassista irlandese iniziò un trattamento di 5 settimane, durante le quali ricevette un'altra visita illustre, quella di Pete Townshend (storico leader dei The Who), il quale gli diede ulteriore stimolo a proseguire nella sua riabilitazione.

Adam Clayton degli U2 e la battaglia contro l'alcolismo

Photo by R. L. 68 - CC BY-SA 4.0

Non potevano ovviamente mancare nel discorso di ringraziamento i grandi amici e compagni di band Bono, The Edge e Larry Mullen, i quali hanno sempre sostenuto Clayton prima, durante e dopo il suo periodo di rieducazione senza mai fargli mancare il loro affetto. 

Gli U2, attualmente in giro per il mondo con il Joshua Tree Tour 2017 (in Italia con la doppia data romana del 15-16 luglio prossimi) per celebrare il trentennale dell'uscita dello storico album, si sono esibiti durante la serata di premiazione eseguendo diversi brani, tra cui questa intensa versione di "Stuck in a Moment You Can't Get Out Of".


Cover photo by Giacomo DV - CC BY-SA 3.0