Per chi ancora non li conoscesse (e dovrebbe rimediare al più presto), gli Aristocrats sono un power trio strumentale formato da tre nomi che nel mondo della chitarra, del basso e della batteria non hanno bisogno di grandi presentazioni: Guthrie Govan, Bryan Beller e Marco Minnemann.
Tre musicisti di livello assoluto, capaci di muoversi con disinvoltura tra jazz, rock progressivo, fusion e tutto ciò che non ha ancora un nome preciso, il tutto condito da un senso dell’umorismo che rende i loro concerti qualcosa di più di una semplice esibizione musicale.
Le date del tour italiano
Il tour italiano prenderà il via il 22 maggio a Livorno, sul palco del The Cage, per poi proseguire il giorno successivo a Roma, dove la band sarà ospite del prestigioso Crossroads Guitar Festival il 23 maggio, evento che da anni rappresenta uno dei principali punti di riferimento per la chitarra in Italia.
Dopo la tappa romana, gli Aristocrats risalgono la penisola: il 25 maggio sono attesi al New Age Club di Roncade (Treviso), il 26 maggio a Torino al Milk, e il tour si chiude il 27 maggio a Trezzo sull’Adda (Milano) presso il Live Club, una delle venue più amate dalla scena rock e metal italiana.
Perché non perderseli
Dal vivo, gli Aristocrats sono una macchina da guerra che non smette mai di sorprendere. Guthrie Govan resta uno dei chitarristi più completi e creativi in circolazione, capace di far sembrare facile ciò che facile non è per definizione. Beller e Minnemann non sono da meno: la sezione ritmica del trio è solida, precisa e, al tempo stesso, costantemente sul bordo del caos controllato. Il risultato è un live che sa essere rigoroso e divertente insieme, una combinazione rara.
Cinque date, cinque occasioni per vedere sul palco una band che continua a fare della tecnica uno strumento narrativo e non un fine.











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