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Varini Nebbia in Val Padana

Il nuovo EP di Massimo Varini è molto più che grande Musica

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Nebbia in Val Padana non è solo un concentrato di stupende melodie, ma può diventare anche un inimitabile percorso di apprendimento di chitarra acustica e fingerstyle.

Quattro brani di un’intensità unica, splendidamente registrati (disponibili anche in 88.2kHz/32bit), in cui la chitarra di Massimo Varini passeggia in panorami a lui cari, musicali ma anche fisici.
La musica si fa materica, avvolge, scalda, apre un orizzonte largo e abbandona qualsiasi tecnicismo – ma non dimentichiamo l’estrema maestrìa necessaria per suonarla – per concentrarsi solo ed esclusivamente sulla melodia e sull’intensità del messaggio, sulla dinamica e la narrazione, più che su effetti “wow”.

Nebbia in Val Padana è uno scorcio sul mondo musicale acustico attuale di Massimo Varini, iniziato ben 17 anni fa con il primo album di sola chitarra acustica My sides (2003) e continuato in un costante percorso che oramai lo descrive come uno dei protagonisti assoluti dello strumento, con una voce propria, che non ha seguito le tante derivazioni (talvolta “acrobatiche”) che abbiamo visto succedersi, soprattutto su YouTube, negli ultimi anni.

I 4 brani (Nivalpa Parte Prima e Parte seconda, Soave Amatrice e Double Trouble) si susseguono su una linea comune, quasi a formare una vera e propria suite musicale, con una profonda intimità che ci mette da soli a tu per tu con l’artista.
Questa intimità arriva probabilmente dal periodo di composizione avvenuto durante il lockdown, un momento in cui le mura di casa rappresentavano l’inizio e la fine del nostro mondo, ma potevano espandersi all’infinito proprio grazie all’immaginazione musicale.

La Nebbia” dice Massimo “non è direttamente correlata al fenomeno atmosferico didascalicamente rappresentato anche sulla copertina, quanto anche alla nebbia che ha avvolto le nostre menti durante il lungo periodo di chiusura e allontanamento sociale. A tal proposito mi sono più volte esposto come contrario al termine ‘allontanamento sociale’ in favore di ‘allontanamento fisico’ poiché, contrariamente a quanto stava accadendo, tanti rapporti si sono avvicinati.

Com’è chiaro, “Nivalpa“, titolo delle prime due composizioni, è l’acronimo del titolo dell’EP. In questi due brani troviamo la fase più “austera“, come dice lo stesso autore, del viaggio musicale, scandito da una scala minore melodica con taluni echi classici.

Soave Amatrice” è un titolo che racchiude il nome di due città italiane, ma che riapre anche i libri di scuola sulla poesia, su quelle del “soavemente ama“. Due posizioni geografiche importanti per Varini (e anche per alcuni di noi, NdR), che riportano alla mente il bel Soave Guitar Festival da un lato, mentre dall’altro fanno scorrere il brivido dei fatti che tutti ben conosciamo, quella vibrazione improvvisa che è ancora sottopelle di tanti sfortunati e non accenna a placarsi.
La vibrazione delle corde della chitarra di Massimo, ci viene da pensare, gli faccia un po’ da “controfase”, cancellando per il tempo della canzone i dolori e gli affanni.

Double Trouble” è decisamente più particolare e ritmato, con accenni bluesy, un brano che riapre alla gioia, che dirada la nebbia, “a dispetto dei doppi guai che ci circondano“.

A questo punto vi si potrebbe lasciare all’ascolto, il che è un ovvio consiglio, ma dovete ricordarvi sempre che Massimo Varini non è solo un ottimo musicista, ma anche uno dei più grandi maestri e divulgatori di didattica e cultura musicale in Italia.
Proprio per questo, all’interno dello store online del suo sito web non solo troverete l’EP, ma addirittura un “superpack” dedicato ai chitarristi, che oltre ai file audio in alta risoluzione (ed mp3) contiene la bellezza di:

  • trascrizioni corredate da pentagramma e tablatura
  • 4 video lezioni per suonare i brani
  • 4 video performance delle canzoni

A tal proposito vi lasciamo con un bellissimo invito ai musicisti proprio dallo stesso Massimo che confidiamo vogliate accogliere in tanti!

Dopo aver ascoltato i brani, dopo aver usato le trascrizioni e i video allegati… potresti decidere di voler eseguire i miei brani: fallo liberamente e usa i tag #massimovarini #nivalpa #nebbiainvalpadana #ep e poi condividi sui tuoi social taggando le mie pagine su Instagram, YouTube (@massimovarini) e Facebook (@varinimassimo, curioso: la pagina FB @massimovarini è stata presa tanti anni fa da unapersona che nemmeno si chiama così… pazienza).

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