Yamaha ha annunciato ufficialmente il lancio di quattro nuove serie di diffusori e subwoofer per il pro audio: DXR mk3, DXS mk3, CXR mk3 e CXS mk3, disponibili a partire da aprile 2026.
Con queste novità il marchio nipponico prova a ridefinire il proprio punto di riferimento nel settore del sound reinforcement professionale.
DXR mk3: cabinet leggero, DSP pesante
I diffusori attivi DXR mk3 sono disponibili in tre modelli — DXR15, DXR12 e DXR10 — con woofer rispettivamente da 15″, 12″ e 10″ ad alta resistenza, abbinati a un driver a compressione da 1,75″ per le alte frequenze.
Il cabinet è realizzato tramite stampaggio a iniezione, una scelta costruttiva che riduce il peso ma contribuisce anche a limitare le risonanze interne. Il posizionamento ottimizzato delle porte riduce ulteriormente gli effetti delle onde stazionarie: piccoli dettagli che si sentono.
Sul fronte elettronico, entra in scena un amplificatore Classe D da 2000W con alimentatore switching, capace di spingere il sistema fino a 132–134 dB SPL. Il DSP onboard a 96 kHz integra la tecnologia proprietaria Advanced FIR-X Tuning, che garantisce una risposta in fase lineare e un suono privo di distorsioni.
A disposizione ci sono le modalità FoH/Main e Monitor, preset di fabbrica ottimizzati e fino a otto preset utente per adattarsi a contesti diversi.
Non mancano funzioni più sofisticate: un accelerometro interno rileva l’orientamento del diffusore e attiva automaticamente il corretto preset; la soppressione dinamica del feedback gestisce sia microfoni a mano che fissi; la funzione Drive Motion Calibration utilizza un algoritmo DSP proprietario per garantire che il comportamento del woofer segua con precisione il segnale d’ingresso, con bassi definiti e controllati oltre i limiti dei sistemi convenzionali.
Il pannello posteriore è dotato di display LCD ad alta visibilità con encoder per accedere rapidamente a EQ parametrico, delay, routing e preset.
DXS mk3: 2500W e modalità D-XSUB
I subwoofer attivi DXS mk3 condividono la stessa piattaforma DSP e lo stesso pannello posteriore dei DXR, ma montano un amplificatore Classe D da 2500W e driver da 18″, 15″ o 12″ a lunga escursione. Il modello DXS18 mk3 utilizza una bobina mobile da quattro pollici, gli altri da tre pollici. I cabinet sono in multistrato con finitura in poliurea antigraffio.
La modalità selezionabile D-XSUB estende la riproduzione delle basse frequenze fino a un range compreso tra 38 Hz e 32 Hz a seconda del modello. La modalità cardioide permette di controllare l’emissione posteriore in configurazioni multi-unità, un vantaggio concreto nella gestione delle basse frequenze sul palco. Abbinati ai DXR mk3, i DXS mk3 formano un sistema integrato che si ottimizza reciprocamente.
App D-Remote: fino a dieci dispositivi in rete
Una delle novità trasversali a tutta la gamma attiva è la nuova app D-Remote per iOS e Android, che permette il controllo remoto di tutti i parametri di DXR mk3 e DXS mk3: livelli, EQ, preset, delay, routing. L’app consente anche di monitorare in tempo reale la temperatura, lo stato del limitatore e gli avvisi di errore.
È possibile collegare fino a dieci dispositivi contemporaneamente, con la possibilità di raggrupparli per gestire in modo unificato livelli e mute: una funzione utile soprattutto nei sistemi distribuiti o nelle installazioni con più punti di ascolto. Tutti i modelli supportano anche lo streaming Bluetooth per test rapidi e configurazioni al volo.
CXR e CXS mk3: la stessa logica, senza amplificatore
Le serie passive CXR mk3 e CXS mk3 sono, nella sostanza, le controparti non amplificate della gamma DXR/DXS, pensate per installazioni fisse, sistemi a rack e situazioni in cui la vicinanza a una fonte di alimentazione non è garantita.
Se abbinate agli amplificatori Yamaha PX e PC-D — o ad altri processori compatibili — possono sfruttare impostazioni di tuning dedicate che ottimizzano le performance del sistema.
I diffusori CXR mk3 (disponibili in 15″, 12″ e 10″, da €650 a €800) montano driver LF e HF proprietari Yamaha con tromba ottimizzata per la direttività. Il cabinet simmetrico li rende adatti anche all’uso come monitor.
I subwoofer CXS mk3 (18″, 15″ e 12″) utilizzano un design cabinet bandpass per una riproduzione dei bassi potente ed efficiente, con supporto alla modalità cardioide in configurazione multi-unità.
Costruzione e accessori
Tutta la gamma condivide alcune scelte costruttive comuni: maniglie rivestite in gomma, punti di fissaggio compatibili con occhielli standard, e supporti per palo con inclinazione 0° e 7° per una copertura ottimizzata.
I subwoofer includono maniglie a due vie e doppio attacco per palo M20/35 mm. Sono disponibili staffe a U per installazioni fisse (compatibili anche con le staffe K&M a parete e soffitto), coperture protettive per trasporto e uso outdoor, e kit ruote opzionali. La garanzia europea è di 7 anni per i modelli attivi.
La parola a Yamaha
“Le serie DXR/DXS mk3 e CXR/CXS mk3 sono state progettate per stabilire un nuovo punto di riferimento in termini di qualità sonora, potenza e versatilità per le applicazioni professionali di rinforzo sonoro” (Thomas Hemery, Deputy Senior General Manager, Professional Solutions Division).
“Dai locali di musica dal vivo, DJ set e sistemi da tour fino a eventi aziendali, installazioni e sistemi fissi, la gamma ampliata di diffusori e subwoofer amplificati e non amplificati, combinata con DSP avanzato, cabinet robusti e opzioni di montaggio flessibili, consente agli utenti di configurare un sistema audio ad alte prestazioni e di eccezionale affidabilità, su misura per un’ampia varietà di ambienti e applicazioni” (Thomas Hemery).
Prima mondiale a MIR 2026
Tutte e quattro le serie saranno presentate dal vivo per la prima volta a MIR 2026, in uno spazio dedicato pensato come un piccolo club dove il suono si può ascoltare, testare e mettere alla prova.
L’appuntamento è nella Sala Tiglio, Padiglione A6.
MIR – Multimedia Integration Expo è la principale fiera italiana dedicata alle tecnologie audio, video, luci e controllo per i settori degli eventi live, corporate, education, retail, museale e broadcast. Organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) alla Fiera di Rimini, l’edizione 2026 si tiene dal 12 al 14 aprile.
La fiera si articola in tre aree principali: MIR Tech (esposizione di prodotti e tecnologie professionali), MIR Live con la sezione Live You Play – che permette di testare sistemi audio, video e luci in condizioni performative reali – e MIR Club, giunto alla sua quarta edizione, hub dedicato alla DJ culture e alla musica elettronica.
Confermata anche l’arena outdoor Sound Power, introdotta nel 2025, pensata per il confronto diretto tra sistemi audio in ambienti operativi concreti.















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