Yamaha presenta al NAMM 2026 la Pacifica SC, una nuova generazione della storica serie che abbandona per la prima volta il tradizionale corpo a doppio taglio per abbracciare un design singlecut. Un cambio di rotta importante per una linea che da decenni rappresenta un punto di riferimento nel segmento delle chitarre elettriche versatili e accessibili.
Due anime, un’unica filosofia
La famiglia Pacifica SC si divide in due modelli distinti: la Professional, costruita in Giappone, e la Standard Plus, prodotta in Indonesia ma con specifiche tutt’altro che banali. Entrambe condividono la filosofia progettuale che ha reso celebre la serie, ma con un’attenzione rinnovata al comfort ergonomico e alle performance sonore.
Il corpo è realizzato in ontano a tre pezzi con design camerato, frutto della tecnologia proprietaria Acoustic Design che ottimizza la risonanza attraverso cavità interne sagomate con precisione. I nuovi contorni ergonomici promettono sessioni prolungate senza affaticamento, mentre il manico con profilo Rounded-C e finitura satinata garantisce scorrevolezza immediata.
Pickup Reflectone: la voce progettata con Rupert Neve Designs
Yamaha ha sviluppato i pickup Reflectone in collaborazione con Rupert Neve Designs, nome che nel mondo dell’audio professionale non ha bisogno di troppe presentazioni. La configurazione S-H (single coil al manico, humbucker al ponte) si accompagna a un selettore a 3 vie e a un controllo tono push/pull che funziona da Focus Switch, permettendo di splittare l’humbucker per ottenere sonorità single coil anche in posizione bridge.
L’idea è dichiarata: offrire una tavolozza timbrica ampia, dai clean più brillanti alle saturazioni compatte, mantenendo sempre una buona definizione nel mix anche in contesti affollati come un palco da fiera.
Hardware di livello superiore
Yamaha ha equipaggiato entrambi i modelli con componentistica Gotoh: meccaniche autobloccanti e ponte di fascia alta, con tre sellette compensate in ottone sulle versioni più pregiate. Sulla Professional entra in gioco anche il trattamento proprietario I.R.A. (Initial Response Acceleration), che mira a “rodare” lo strumento fin da nuovo per migliorare risposta e sustain.
La tastiera presenta 22 tasti in acciaio inox, con raggio compound che varia da circa 9,5″ a 12″ sulla Professional, mentre la Standard Plus mantiene un raggio più uniforme, pensato per bilanciare chord work e soloing moderno. Un pacchetto che strizza chiaramente l’occhio al chitarrista contemporaneo più esigente.
Prezzi, finiture e disponibilità
La Pacifica SC Professional viene proposta a 2.199 euro (custodia rigida inclusa), mentre la Standard Plus si attesta sui 969 euro (con gig bag). Considerando l’hardware Gotoh, i pickup Reflectone e i tasti in acciaio inox, il posizionamento della Standard Plus appare particolarmente interessante per la sua fascia.
Le finiture disponibili per la gamma includono colori come Black Metallic, Shell White, Ash Pink, Breeze Metallic Blue e Sunny Orange, con opzioni di tastiera in palissandro o acero a seconda del modello e della variante.
I tempi di consegna attuali, secondo i primi rivenditori, oscillano tra le sei e le otto settimane, segno che l’interesse per la nuova singlecut Yamaha è già piuttosto concreto.












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