C’è chi usa un archetto da violino come faceva Jimmy Page e chi invece ha deciso di motorizzare il tutto. Il Pickaso Rotary Bow è l’ultimissima novità di Pickaso Guitar Bow, presentata a marzo 2026 con un video di lancio che ha già fatto girare la testa a parecchi chitarristi curiosi.
Si tratta di un archetto rotante motorizzato, brevettato in attesa di registrazione, progettato per generare sustain continuo e texture sonore sperimentali su chitarra acustica e altri strumenti a corde.
Come funziona
A differenza del classico Pickaso Guitar Bow – il micro-archetto doppio che si inserisce tra le corde – il Rotary Bow abbandona il gesto tradizionale dell’arcata e introduce una ruota elastica modulare che gira in modo continuo sulle corde.
Il risultato è un suono sostenuto, quasi senza interruzione, che apre scenari del tutto nuovi rispetto a qualsiasi tecnica convenzionale.
La vera trovata, però, sta nelle cover intercambiabili: ogni copertura della ruota è realizzata con materiali diversi, e ciascuna restituisce una texture sonora unica, praticamente impossibile da ottenere con qualsiasi altro mezzo.
Gli effetti inclusi
Nel video di presentazione, Pickaso mette in evidenza tre funzionalità principali:
- Tremobow Effect – un tremolo naturale e organico ottenuto dal movimento rotante, senza alcun effetto elettronico
- Vase Bow Cover – una delle cover intercambiabili, che produce timbri morbidi e avvolgenti, quasi da strumento ad arco classico
- Curved Bow Cover – un’altra cover con profilo curvo, che altera ulteriormente il contatto con le corde e cambia radicalmente il colore sonoro
Fresco di lancio
Il Rotary Bow è disponibile in pre-order direttamente sul sito ufficiale pickasobow.com e rappresenta l’evoluzione più ambiziosa del catalogo Pickaso. Chi conosce già il modello originale sa che Jonathan Shenhav, fondatore e CEO del brand, non è uno che si accontenta: aveva già reinventato l’archetto per chitarra acustica partendo dall’estro di Jimmy Page, e con il Rotary Bow alza ulteriormente l’asticella.
Se state cercando un modo per uscire dagli schemi sonori abituali – senza buttarvi su pedaliere infinite o synth – questo aggeggio merita almeno un’occhiata.











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