Sei anni dopo la scomparsa di Eddie Van Halen, arriva una notizia che è un fulmine a ciel sereno: c’era un album quasi pronto. Non demo, non scarti di studio, non nostalgie confezionate per il mercato. Registrazioni vere, intenzionate a diventare un disco dei Van Halen.
Batteria, chitarra, basso: ci sono già tutti
Alex Van Halen lo ha confermato in un’intervista al canale YouTube brasiliano KazaGastão, ripresa da Blabbermouth: le tracce esistono, sono complete nella loro ossatura strumentale. «Il disco aveva già batteria, chitarra e basso», ha spiegato Alex. «Quello che mancava era il cantante, e ovviamente i dettagli, quello che chiamiamo la colla o lo stucco».
Al basso c’è Wolfgang Van Halen, figlio del guitar hero, mentre le registrazioni di chitarra sono quelle di Eddie: non imitazioni, non ricostruzioni, niente AI. Roba vera, venuta fuori da sessioni di studio, purtroppo interrotte dall’aggravarsi della malattia.
Il ruolo di Steve Lukather, ben più di un ospite
La figura di Steve Lukather in questo progetto ha generato non poca confusione. Quando Alex aveva fatto trapelare la sua presenza, molti avevano immaginato un cambio di line-up creativa.
Alex chiarisce che Lukather è stato coinvolto per riordinare e completare il materiale, non per sostituire Eddie. «Luke può suonare qualsiasi cosa», dice Alex. «Sono stato da Steve diverse volte, abbiamo ascoltato dei brani e lui ha subito capito cosa serviva. Sa dove mettere un assolo nel mix, come gestire la struttura e l’organizzazione» . Un lavoro da arrangiatore e supervisore più che da coprotagonista.
Il cantante: il problema maggiore
Il nodo centrale rimane irrisolto: chi canterà? Paul Rodgers è stato contattato, ma ha dovuto declinare per ragioni di salute. «È stato molto difficile per lui dire ‘No, non posso farlo’», racconta Alex. «Lo rispetto».
Tra i nomi evocati in modo informale c’è quello di Robert Plant, citato da Alex come profilo ideale per affinità stilistica e generazionale, qualcuno che capisca davvero da dove viene quella musica. Plant, però, è attualmente impegnato su altri fronti.
I nomi di David Lee Roth, Sammy Hagar e Gary Cherone non sono stati menzionati.
Nessuna data, nessuna fretta
Alex ha chiarito che non uscirà nulla finché il disco non raggiungerà gli standard qualitativi che la band ha sempre imposto a se stessa. «Non lo rilasceremo nella sua forma embrionale, perché non avrebbe senso», ha detto. «Deve avere la qualità che ci aspettiamo».
Una posizione comprensibile, che però lascia aperta la questione più ovvia: quando? Per ora non ci sono date, né annunci ufficiali. Solo la certezza che il progetto è reale, che il materiale esiste, e che qualcuno dovrà pur cantarci sopra.
Cover Photo by Abby Gillardi - CC BY 4.0










Recents Comments