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14 milioni di dollari (e rotti): la Black Strat di Gilmour è la chitarra più preziosa di sempre

Il 12 marzo 2026 la Black Strat di David Gilmour è uscita dalla sala di Christie's a New York con un nuovo proprietario che ha staccato un assegno da 14,55 milioni di dollari, dopo 21 minuti di rilanci.

Il 12 marzo 2026 la Black Strat di David Gilmour è uscita dalla sala di Christie’s a New York con un nuovo proprietario che ha staccato un assegno da 14,55 milioni di dollari. Ventuno minuti di rilanci. Un record mondiale infranto con una brutalità quasi commovente.

Nel 2019, Gilmour decise di mettere all’asta 126 strumenti della sua collezione personale, devolvendone i proventi all’organizzazione ambientalista ClientEarth. La Black Strat andò per 3.975.000 dollari, già allora un record assoluto per qualsiasi chitarra venduta all’asta. A comprarla fu Jim Irsay, proprietario degli Indianapolis Colts in NFL, collezionista appassionato e – va detto – uno che oltre al permettersela, voleva anche suonarla, almeno nelle intenzioni.

Irsay è morto nel maggio del 2025. Con lui si è spento anche il sogno romantico di vedere quella Strat ancora imbracciata sul palco da qualcuno (ma forse meglio così, chi mai avrebbe potuto?).
Dopo la sua scomparsa, l’intera collezione – chitarre leggendarie incluse – è finita sotto il martello di Christie’s nella vendita battezzata “The Jim Irsay Collection: Hall of Fame”. La stima pre-vendita per la Black Strat era tra i 2 e i 4 milioni di dollari. “Ragionevole”, in apparenza.

David Gilmour Black Strat

Quello che è successo nella sala di Christie’s il 12 marzo ha lasciato senza parole anche i cronisti più navigati del settore. Ventuno minuti di rilanci serrati, e la cifra finale si è fermata a 14,55 milioni di dollari, più del triplo rispetto a quanto Irsay aveva pagato appena sei anni prima, e più del doppio del precedente record assoluto.

Nella stessa serata, la “Tiger” di Jerry Garcia ha toccato 11,5 milioni, e la Mustang di Kurt Cobain del video di Smells Like Teen Spirit ha raggiunto i 6,9 milioni. Anche la Martin D-35 di Gilmour, l’acustica usata per registrare “Wish You Were Here”, ha superato ogni aspettativa con 2,3 milioni di dollari.

David Gilmour Black Strat

Quanto vale un feticcio?

Qui viene la parte interessante ma anche scomoda. Parliamo di una Stratocaster del 1969: costruzione in ontano, manico in acero, tre single coil. Bella, certo. Storicamente rilevante, indiscutibilmente. Ma 14,55 milioni di dollari sono una cifra che va ben oltre qualsiasi valutazione tecnica o musicologica. Sono il prezzo di un’idea, di un’emozione condivisa da milioni di persone e del fatto che qualcuno, da qualche parte nel mondo, ha deciso di volerla possedere fisicamente.

David Gilmour Black Strat

È lecito chiedersi cosa significhi tutto questo. Non è una critica: Gilmour ha usato la sua prima asta per raccogliere fondi per l’ambiente, e il mercato dei cimeli musicali ha regole sue, spesso incomprensibili ai più.
Ma c’è qualcosa di strano nel sapere che l’oggetto fisico attraverso cui sono passate tante belle note vale, oggi, così tanto. Il confine tra documento storico e reliquia sacra si assottiglia pericolosamente, e forse questo è parte del fascino.
La chitarra non è più una chitarra, è un idolo, nel senso più fisico e “archeologico” del termine. Degna di una missione di Indiana Jones.​

La Black Strat torna così a essere la chitarra più costosa mai venduta all’asta, un titolo che aveva già detenuto e che evidentemente non ha nessuna intenzione di cedere.



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