Ore e ore di scale, legati, arpeggi: la daily routine sulla chitarra classica è davvero indispensabile oppure rischia di diventare controproducente?
Gabriele Curciotti, chitarrista e insegnante, affronta una questione che divide molti musicisti: quanto senso ha dedicare metà della giornata alla tecnica pura, slegata da un contesto musicale vero?
La tecnica non è solo ripetizione meccanica. Nel video didattico pubblicato in collaborazione con il Saint Louis College of Music, Curciotti smonta alcune convinzioni consolidate e propone un approccio diverso: la tecnica va vista come uno strumento, non come un’ossessione da palestra. Ripetere scale su tre ottave per ore potrebbe non avere alcun senso pratico se poi, davanti a un brano, non sappiamo gestire dinamica, fraseggio e variabilità.
Il problema, spiega Curciotti, non è fare o non fare esercizi tecnici, ma come li si fa. Un’impostazione scorretta reiterata nel tempo porta a rigidità, dolori, persino tendiniti. E se la tecnica assorbe tutte le energie, cosa resta per la musica vera?
Il metodo proposto è più intelligente: isolare le difficoltà incontrate nei brani, trasformarle in esercizi mirati, lavorarle con varianti ritmiche, dinamiche, diteggiature diverse. Così la tecnica diventa funzionale, non fine a se stessa. Perché la vera abilità non sta nel suonare velocissimo a metronomo, ma nel costruire schemi motori che permettano l’espressione musicale.
Nel video Gabriele esegue anche “Rondeau da Concert” di Napoleon Coste e spiega, con esempi concreti, come conciliare studio tecnico e interpretazione. Un punto di vista che potrebbe cambiare il modo in cui affronti la chitarra classica.
Chi è Gabriele Curciotti

Gabriele Curciotti si diploma in Conservatorio nel 2003 con il massimo dei voti e svolge regolarmente attività di concertista. È didatta e organizzatore di eventi (Roma Expo Guitars in primis, in qualità di fondatore e Presidente dell’Associazione musicale “Chitarra In”).
Laureato nel 1999 come terapista della riabilitazione, grazie alla sua approfondita conoscenza dell’anatomia e della fisiologia, Gabriele Curciotti è specializzato nella dinamica del movimento applicata allo strumento in relazione alla postura del chitarrista e allo sviluppo della resistenza e dell’elasticità muscolare del musicista.
Dal 2012 ha costituito il “Duo Paganini” (chitarra e violino) con il M° Francesco Cappelletti con un repertorio che spazia dalle composizioni originali del grande virtuoso del 19° secolo.
Scrive numerose trascrizioni di autori di varie nazionalità e genere musicale: Sarasate, De Falla, Granados, Fourė, Piazzolla, Brahms, Rossini Bela Bartok, Monti, Ravel, Strauss ed altri.
Attualmente è uno dei docenti della prestigiosa accademia romana Saint Louis College of Music.









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