Dopo il brano con Lele Melotti, tocca ad Agostino Marangolo salire sul ring (anzi, su “The Ring”) insieme ad Alfredo Golino.
E qui la questione si fa subito interessante, perché Marangolo non è esattamente il batterista che “suona pulito e si mette in riga”: è uno che ha passato la vita a costruirsi un sound personale, riconoscibile, che quando lo senti capisci subito chi è.
Alfredo ha radunato alcuni tra i migliori batteristi italiani (più un paio di nomi internazionali) e ha registrato un disco dove ogni brano è pensato per far dialogare due batterie. Niente “io faccio l’assolo, tu fai l’assolo, ciao”, ma pezzi veri dove i due kit devono starci dentro insieme senza pestarsi i piedi. Se non hai letto l’articolo di presentazione, ti conviene recuperarlo.
Marangolo: dai Goblin a Pino Daniele (passando per ovunque)
Se il nome Agostino Marangolo ti suona nuovo, probabilmente hai saltato qualche decennio di musica italiana. Catanese, si trasferisce a Roma negli anni ’70 e finisce dritto dentro la scena progressive: diventa il batterista dei Goblin, il gruppo che ha firmato colonne sonore leggendarie per Dario Argento (Profondo Rosso, Suspiria).
Ma i Goblin sono solo un pezzo del puzzle. Marangolo ha suonato con Pino Daniele (sia live che in studio, su dischi come Pino Daniele del 1979, Nero a metà del 1980, Musicante nel 1983 e Schizzechea with love nel 1988, dove si è trovato a dividere le ritmiche nientemeno che con Steve Gadd), Franco Battiato, Irene Grandi, Niccolò Fabi, James Senese e i Napoli Centrale. Jazz, fusion, pop, cantautorato: praticamente ovunque serva uno che sappia suonare e far suonare gli altri.
Golino, parlando di lui, sottolinea proprio questo: Marangolo nel tempo si è costruito uno stile unico, fatto di scelte ritmiche che non sono “corrette” o “sbagliate”… sono sue. E quando ascolti, lo riconosci.
“The Ring”: dialogo, non gara
“The Ring” è scritto da Massimo D’Ambra e mette in luce esattamente quello che Golino racconta: l’approccio creativo di Marangolo alla batteria. Non è un brano dove “vai forte e vinci”, è uno dove devi ascoltare l’altro, incastrarti, lasciare spazio e prenderlo quando serve. Le scelte di uno condizionano quelle dell’altro, e se funziona bene è proprio perché entrambi hanno personalità forti senza schiacciarsi.
Golino stesso ha dichiarato che registrare questo duetto è stato divertente e stimolante, proprio per la creatività che Marangolo ha messo dentro al pezzo.
Il play-along: scegli con chi duettare
Come per il primo episodio, anche “The Ring” esce su Musicezer in versione play-along. Stessa formula: entri nel brano, scegli quale batteria togliere, e vedi se riesci a starci dentro senza fare danni.
Nel pack trovi:
- Base minus-one con la batteria di Alfredo Golino (duetti con lui).
- Base minus-one con la batteria di Agostino Marangolo (prendi il posto di Golino).
- Base senza click.
- Base con click.
- Click isolato con il BPM.
Scarichi tutto dopo l’acquisto, e anche qui: non devi per forza comprare tutto. Puoi prendere solo questo brano, sceglierne un paio, o fare il bundle completo con lo sconto del 25%. I play-along li trovi su Musicezer.com, così studi quello che ti serve davvero.
Il disco “Alfredo Golino Duets – Italian Drummers“ è disponibile su tutte le piattaforme streaming.
Oggi alle 17:30 c’è la Premiere YouTube del video con Golino e Marangolo su “The Ring”: 🥢Bacchette pronte!









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