;
HomeRecording StudioRecording Studio - NewsTordolab Franky 3.0: il microfono italiano che mi ha stupito (e non sono il solo)
Tordolab Franky 3.0

Tordolab Franky 3.0: il microfono italiano che mi ha stupito (e non sono il solo)

 I miei zii cacciatori dicevano «quando a tordi, quando a grilli…», beh stavolta la caccia è stata davvero buona!
«Complimenti!» È stata la mia affermazione dopo pochi secondi di ascolto del Franky 3.0.
Diego Barone, il progettista, si è stupito: «ma come?» e io «con diverse decadi di ascolti, mi è bastato registrare poche parole per comprendere la precisione timbrica e la qualità di questo microfono».

Questa impressione istantanea di grande naturalezza timbrica insieme a un’ottima risposta ai transienti è stata confermata durante le successive sessioni (purtroppo dilazionate nei mesi per le mie vicissitudini sanitàrie, fortunatamente risolte) con diversi strumenti acustici, dall’arpa alla viola da gamba, e voci femminili e maschili.

Tordolab Franky 3.0

Come avrete notato da alcuni anni per i miei test evito strumenti elettrici perché il cono dell’altoparlante offre una varietà timbrica ridotta rispetto alla ricchezza sonica dell’abbinata tavola+cassa armonica.

Ma la cosa più interessante è che lo stesso parere sia condiviso da altri professionisti – di cui riporterò le impressioni alla fine di questo articolo – che hanno avuto la fortuna di provare Franky 3.0 prima di me!

Tordolab Franky 3.0

Con tutti questi strumenti e con un posizionamento accurato il Franky 3.0 ci ha sempre dato una risposta sonica molto generosa grazie anche al suo comportamento polare cardioide ampio.
Ciò mi ha consentito di fare riprese senza usare la tecnica multimicrofonica (che preferisco) evitando pertanto i conseguenti problemi di fase+interazione acustica dati dalla soluzione multimic.

Unico punto critico per l’utilizzazione: bisogna aprire il robusto chassis (ideale per evitare risonanza tipiche dell’economico alluminio!) per modificare la polarità cardio/omni. Ma sono certo che la maggior parte degli utilizzatori preferirà la maggiore selettività del cardio!

Tordolab Franky 3.0

Diego ha detto che sta lavorando alacremente per portare questo interruttore sul corpo del microfono ma senza penalizzarne la consistenza meccanica.
A questi pregi sonici si aggiunge il posizionamento in una fascia di prezzo accessibile a molti: ciò rende il Franky 3.0 la scelta ottimale anche come microfono unico di un project studio, che richiede la massima versatilità.

Visitando il tordochannel, troverete molte altre info, inclusa la playlist delle produzioni che usano i Franky 3.0.

Tordolab Franky 3.0

Il degno “compagno di giochi”

Il giusto complemento di tanta bellezza sonica è un progetto (non un mero prodotto) che Diego sta mettendo a punto da anni: il maestoso preamplificatore valvolare BBQ 2.2, ricco di controlli e features che consentono di “fare il suono” direttamente in registrazione, tecnica preferita in questo periodo che esige la rapidità nelle produzioni… ma che in fin dei conti richiama il workflow dominante nel golden age della registrazione dello scorso millennio.

Tordolab Franky 3.0

Il BBQ2.2 ai classici controlli dei pre aggiunge controlli quali SAT e WARM che consentono di plasmare subito il suono con saturazione e/o calore, oltre al GAIN indipendente dal MASTER.
Interessante la scelta estetica e funzionale del doppio vu; oltre al classico “ago” c’è un display digitale compatto con indicazioni importanti per il recall… attuabile anche tramite le 2 MEM.

SAT: usi la magia e l’arricchimento armonico della valvola
WARM: avvicina ad un timbro valvolare old style
SAT+WARM: valvolare ricco e old style
NO SAT e NO WARM: valvolare si ma in chiave moderna. Veloce e dettagliato ma in realtà il sat fa qualcosina in più:

  • se attivi sat: la saturazione arriva molto più dolce e più facilmente regolabile col gain
  • se NON attivi sat: primo stadio molto clean. Quando satura lo fa piuttosto violentemente.

Questo dispositivo si pone su una fascia di prezzo decisamente alta, assolutamente giustificata dalla grande qualità della componentistica e dalla necessaria esperienza per arrivare a questi picchi di eccellenza costruttiva.
Per la la collaborazione nella realizzazione dei test e dell’articolo ringrazio Alberto Lattanzi (viole ed esecuzioni) e Tiziano Alimonti (supporto tecnico e morale)

In breve: potrete fare anche voi questa bella esperienza contattando Diego, anche via  WhatsApp al +39 338 794 4248, per il Franky 3.0 o per il BBQ2.2 e vi auguro anche di aver modo/tempo per condividere con lui la migliore convivialità toscana.

PS: a breve seguiranno altri gioiellini!

L’opinione di Mirko Malacarne (Wave Streaming Lab)

Diego è venuto a trovarmi durante una sessione di registrazione orchestrale al Conservatorio Luigi Boccherini” di Lucca, dove lavoro stabilmente. Si è presentato con il suo microfono Franky 3.0 e mi ha detto semplicemente: «Provalo!»
L’ho testato subito su un violoncello, in una registrazione di Vivaldi diretta da Federico Maria Sardelli, e sono rimasto colpito dalla resa sonora.
Così l’ho richiamato e ho acquistato una coppia di Franky 3.0.

Da allora questi microfoni mi hanno accompagnato in molte produzioni: con l’Orchestra Giovanile Toscana, come spot mic su violoncelli e contrabbassi, su voce lirica, e poi – in modo sorprendente – in una configurazione AB distanziata davanti al gran coda Steinway  “Gauguin” della Collezione Fabbrini.

Con questo strumento ho registrato i Preludi di Rachmaninoff per l’etichetta Aulicus. I Franky 3.0, posizionati a 2 metri dallo strumento in AB distanziata, hanno restituito un suono scolpito, definito, con una profondità straordinaria.
Ho ritrovato quella sensazione unica che si percepisce negli storici dischi Deutsche Grammophon di Pollini degli anni ’80: il suono scolpito, leggermente scavato sotto, ma sempre perfettamente a fuoco.
Stessa esperienza su un violino solo, in un progetto di musica contemporanea per Stradivarius: posizionamento identico, stessa impressione di precisione, spazialità, musicalità pura.

Tordolab Franky 3.0

Recentemente, ho portato i Franky 3.0 fuori dal mio consueto ambito classico: sono stato chiamato dalla Warner per registrare una versione orchestrale del brano “Mattone” di Angelica Bove.
Avrei voluto registrare la sua voce con una coppia di Franky 3.0, ma la produzione video ha consentito l’uso di uno solo. La reazione di Angelica è stata immediata: stupore, ammirazione. Lei ha una voce intonatissima, precisa, stabile. E proprio lei, davanti a orchestra e direttore, ha elogiato pubblicamente il microfono ancor prima della registrazione.

Penso sinceramente che i microfoni di Diego siano strumenti eccezionali, capaci di entrare nel suono con verità, senza compromessi, restituendo tutto quello che un interprete e un fonico cercano: fedeltà, profondità e anima.

L’opinione di Gianni Bini (House of Glass)

La customizzazione che ho richiesto riguardo la facoltà del microfono di agire anche in modalità Omni; ne ho comprati tre per poter avere una Decca Di Qualità.
Anche con polarità Omni il microfono (come si vede nella foto dell’articolo) mantiene tutte le caratteristiche che ha nella ripresa cardioide e cioè quelle di estrema trasparenza e precisione nella ricreazione del transiente.
Trovo davvero che il Franky 3.0 sia una sorta di va bene su tutto.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter