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Le novità Yamaha per i creator: MGX, URX e CC1

Yamaha lancia MGX, URX e CC1: mixer digitali, interfacce audio e controller USB per creator e musicisti.

Non si tratta di update minori o restyling estetici, ma di una linea completamente nuova che mette musicisti, podcaster, streamer e producer sullo stesso piano, con strumenti che promettono qualità professionale senza la curva di apprendimento tipica del pro audio.

L’annuncio arriva da Hamamatsu, quartier generale della casa giapponese, e i prodotti saranno esposti al NAMM Show 2026 di Anaheim dal 22 al 24 gennaio.​

MGX: il mixer che registra (e fa pure video)

La serie MGX porta i celebri mixer analogici della linea MG nell’era digitale, mantenendo il layout intuitivo ma aggiungendo funzionalità che fino a ieri richiedevano rack pieni di outboard. Quattro modelli disponibili in nero o bianco: MGX12 e MGX16 (con 12 o 16 fader da 60mm), più le versioni MGX12V e MGX16V dotate di interfaccia HDMI-USB per acquisire video fino a 4K/60fps. Il pass-through HDMI arriva alla stessa risoluzione, permettendo di registrare e trasmettere contemporaneamente senza sacrificare qualità.​

yamaha mgx12
MGX12 

Ogni console integra un DSP con effetti onboard (gate, compressor, EQ, reverb, amp simulator e persino un voice changer), gestibili dal touchscreen da 4,3 pollici. La registrazione multitraccia arriva fino a 16 canali su microSD, con doppia porta USB (Main e Sub) per routing flessibili: la Main gestisce fino a 18 tracce in rec/playback, la Sub altre 2.
8 pad personalizzabili consentono di lanciare effetti sonori in tempo reale o di richiamare scene salvate, rendendo il mixer adatto tanto al live quanto allo streaming.​

yamaha mgx16
MGX16

preamplificatori microfonici offrono un range di guadagno di 86 dB e un range dinamico di 125 dB in uscita stereo, con interfaccia audio multicanale fino a 32-bit/96 kHz. Completano la dotazione 4 uscite cuffie, 6 o 8 uscite TRS omni (a seconda del modello), ingresso audio Bluetooth e funzioni assistive come Auto Gain, Clip Safe e Scene Recall.
I prezzi partono da 769 euro per MGX12, arrivano a 1.049 euro per MGX12V e toccano i 1.299 euro per MGX16V.​

URX: tre interfacce che alzano l’asticella

Le interfacce URX si posizionano un gradino sopra i modelli entry-level, mantenendo design compatto e semplicità d’uso ma aggiungendo DSP, display touchscreen e una qualità di conversione che arriva fino a 32-bit/192 kHz.
Yamaha dichiara un range dinamico di 115 dB in ingresso e 125 dB sull’uscita main, con funzionamento a rumore ultra-basso. La gamma comprende URX22 (4-in/2-out), URX44 (6-in/4-out) e URX44V, quest’ultima dotata di interfaccia HDMI-USB per capture video 4K/60fps e 1080p/240fps con pass-through alle stesse risoluzioni.​

yamaha urx22

Tutte e tre montano preamplificatori di qualità premium con range di gain fino a 78 dB, doppia porta USB-C (Main e Sub), ingresso AUX mini-jack stereo e due uscite cuffie. Il display touch da 4,3 pollici gestisce effetti DSP integrati: gate, compressor, EQ, reverb, amp simulator e Pitch Fix.
Le funzioni intelligenti includono Auto Gain per ottimizzare i livelli, Clip Safe per evitare distorsioni improvvise e Total FX con ducker, multi-band compressor e delay per la sincronizzazione labiale.​

yamaha urx44

La URX44 e URX44V registrano fino a 18 tracce audio e riproducono 2 tracce direttamente da microSD, offrendo routing flessibile tra le porte USB Main (18 tracce rec/playback) e Sub (2 tracce). Scene Recall e modalità Simple garantiscono passaggi rapidi tra configurazioni diverse, mentre l’integrazione con Elgato Stream Deck e OBS amplia le possibilità operative. I prezzi: 369 euro per le URX22, 469 euro per le URX44 e 749 euro per le URX44V, tutte disponibili in nero o bianco.​

CC1: il controller che parla con tutti

Il CC1 è un controller USB all-in-one pensato per chi lavora con più software contemporaneamente: DAW, OBS, Elgato e altri ancora. Dodici tasti LCD assegnabili con banchi illimitati permettono di personalizzare ogni comando, mentre il fader motorizzato da 100mm con rilevamento del tocco e risoluzione a 10 bit garantisce controllo preciso su livelli e automazioni.​

yamaha cc1

Quattro encoder multifunzione e una manopola AI completano la sezione di controllo, gestibile tramite il software dedicato Control Center. Il CC1 si integra nativamente con Steinberg Cubase e Nuendo, supporta Avid Pro Tools e MixKey, ma funziona anche con applicazioni non-DAW grazie alla compatibilità con l’app Stream Deck di Elgato. Un ingresso footswitch (compatibile con Yamaha FC5/FC7) amplia le opzioni operative.​

Design compatto (144 x 61 x 234mm per 1,1 kg), alimentazione via USB-C e aggiornamenti futuri promessi per integrare ulteriori sistemi hardware e software: il supporto per le serie MGX e URX è già previsto nei prossimi update. Il prezzo: 349 euro.​

Software incluso e partnership strategiche

Tutti e tre i prodotti includono una suite completa Steinberg: Cubase AI/LE, Wavelab Cast, Tools specifici per ogni prodotto (CC1, URX o MGX), dspMixFX, Steinberg Plus e il mixer software gratuito MixKey. Un pacchetto che, considerato separatamente, vale diverse centinaia di euro e che trasforma questi hardware in sistemi pronti all’uso senza spese aggiuntive.​

L’integrazione con Elgato Stream Deck e OBS Studio amplia significativamente le possibilità d’uso, collegando l’hardware Yamaha a un ecosistema già consolidato tra streamer e podcaster.

Takatsuna Maeda, Senior General Manager della divisione Creator & Consumer Audio di Yamaha, ha dichiarato: “I prodotti presentati in questo lancio si basano sulla lunga tradizione della serie MG e sui prodotti hardware affidabili di Steinberg. Supportando i creator di tutto il mondo che si occupano di creazione di contenuti in una vasta gamma di settori, cerchiamo di sostenere la loro creatività e contribuire al loro successo”.​



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