Jack White lancia un disco... nello spazio

Jack White lancia un disco... nello spazio

Quando si parla di Jack White aspettarsi qualcosa di "standard" o anche solo di lievemente attinente al "normale" è quantomeno difficile, ma stavolta bisogna proprio dirlo, non ha decisamente voluto rimanere coi piedi per terra, in senso letterale!
Ebbene si, forse far suonare un vinile poggiandosi sulla nostra madre terra stavolta non era abbastanza, così White ha deciso che era il caso di tentare di spingersi oltre e di andare a poggiare la puntina sul disco ben al di là di qualsiasi luogo di nostra immaginazione, nello spazio, attestandosi anche come il primo uomo (e musicista) in assoluto ad averlo fatto.

Jack White lancia un disco... nello spazio

Il brano, edito dall'etichetta dell'artista, la Third Man Records, è stato inciso e suonato per circa 80 minuti su un vinile 12" placcato oro e prende il titolo di "A Glorious Dawn", già stampato nel 2009 su 7", in cui si traspone in musica, campionando le frasi originali, una breve lezione di Carl Sagan, noto astrofisico, scrittore, divulgatore scientifico (molti di voi si ricorderanno della serie tv Cosmos, negli ultimi anni tornata in auge grazie al superbo lavoro di Seth McFarlane e Neil deGrasse Tyson).
Per giungere all'obiettivo del far suonare il vinile è stato creato l'Icarus Craft, giradischi progettato dall'ingegnere, nonché amico di White e responsabile di moltissime stampe viniliche per la sua etichetta, Kevin Carrico, che con una specifica tecnologia ha reso possibile la riproduzione certo non facile in un ambiente del genere con tutte le problematiche del caso. Icarus è stato trasportato fino ad una quota di ben 28.000 metri di altitudine (nella stratosfera) grazie ad un pallone aerostatico, dopodiché, a missione compiuta, è tornato a terra accompagnato da un paracadute.

Jack White lancia un disco... nello spazio

Tutto questo si è concretizzato con successo il 30 luglio ed è stato accompagnato da varie feste a Nashville, anche per celebrare il settimo anniversario della Third Man Records ed i 3 milioni di dischi stampati. 
Vi lasciamo quindi al video che riassume bene questa particolare missione, là dove nessuno è mai giunto prima... almeno con un vinile!