;
HomeAll NewsHöfner cerca investitori per evitare il fallimento definitivo

Höfner cerca investitori per evitare il fallimento definitivo

Höfner presenta istanza di insolvenza ma continua produzione e vendite. Colpa delle tariffe USA e della concorrenza asiatica.

La storica liuteria tedesca Höfner, celebre per aver realizzato il Violin Bass reso leggendario da Paul McCartney, ha presentato istanza di insolvenza presso il Tribunale distrettuale di Fürth, in Baviera. La notizia, che ha scosso il mondo degli strumenti musicali, è stata accompagnata da una dichiarazione ufficiale dell’azienda che ha voluto rassicurare musicisti e appassionati sulla continuità delle attività.

La nostra azienda sta attraversando un periodo difficile, specialmente dall’introduzione delle tariffe doganali statunitensi, e ha presentato istanza di insolvenza giovedì 11 dicembre 2025“, si legge nel comunicato pubblicato sui social.

Höfner ha però chiarito immediatamente che non interromperà produzione, distribuzione o canali media. In Germania, il sistema prevede infatti un periodo preliminare di tre mesi prima dell’apertura della procedura di insolvenza vera e propria, una finestra che offre all’azienda la possibilità di consolidarsi e ristrutturarsi.

Durante questo periodo, Höfner continuerà a costruire e vendere strumenti, garantendo assistenza, servizio e garanzie come sempre. È stato nominato un amministratore dell’insolvenza, il dottor Hubert Ampferl, con il compito di affrontare i debiti cercando nuovi investitori.

Le tariffe USA e le difficoltà strutturali

La causa principale indicata dall’azienda è l’introduzione delle tariffe doganali statunitensi, che hanno colpito duramente l’export. Ma secondo fonti vicine all’azienda, i problemi finanziari erano strutturali già da tempo. Höfner si trova a competere in un mercato invaso da strumenti asiatici a basso costo, una sfida che ha messo sotto pressione molti produttori europei tradizionali.

La storia recente di Höfner è già segnata da diversi passaggi di proprietà: nel 1994 l’azienda entrò a far parte del Boosey & Hawkes Group, poi nel 2003 fu venduta al Music Group e infine, nel dicembre 2004, acquisita da Klaus Schöller (ex direttore generale) e Ulrike Schrimpff (direttrice finanziaria). Ora l’azienda, guidata da Gerhilde e Christian Benker, cerca di salvare 138 anni di storia e maestria artigianale.

Il tributo di Paul McCartney

La notizia non è passata inosservata a chi ha contribuito a rendere Höfner un’icona mondiale. Paul McCartney ha pubblicato un messaggio toccante sui social: 

“È molto triste vedere Höfner in difficoltà. Producono strumenti da oltre 100 anni e ho comprato il mio primo basso Höfner negli anni Sessanta. L’ho amato da allora. È uno strumento meraviglioso da suonare: leggero, mi incoraggia a suonare in modo libero. Offre anche piacevoli variazioni di tono che apprezzo. Quindi, mi spiace per tutti i membri di Höfner e grazie per tutto il vostro aiuto negli anni” (Paul McCartney).

Il bassista dei Beatles adottò il modello 500/1 nel 1961, trasformandolo nel simbolo visivo del suono beat e pop degli anni Sessanta. Quel basso dalla forma di violino divenne un’estensione della sua identità musicale, riconoscibile quanto la sua voce.

Un marchio che non vuole arrendersi

Fondata nel 1887 da Karl Höfner, l’azienda ha attraversato guerre mondiali, trasferimenti forzati e cambiamenti di mercato radicali. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la produzione fu trasferita a Bubenreuth, nella Germania Ovest, dove negli anni Cinquanta nacque proprio il leggendario Violin Bass. Oggi, nonostante le difficoltà, Höfner ribadisce la volontà di guardare avanti: “Apprezziamo tutti voi che continuate a sostenerci anche in questi momenti difficili”.

Il futuro resta incerto, ma la speranza è che questo capitolo si chiuda con una ristrutturazione riuscita e non con la scomparsa di un pezzo di storia della liuteria europea.

Cover Photo by Raph_PH - CC BY 4.0



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter