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Musical Fidelity B1 xi, il ritorno di un classico tra passato e presente

Musical Fidelity B1 xi: un amplificatore integrato essenziale, solido e coerente, che unisce tradizione e praticità senza sacrificare la qualità sonora.

Il B1 originale, lanciato nei primi anni ’90, fu pensato come versione accessibile del celebre A1. Quello che oggi torna sul mercato, però, non è un esercizio di nostalgia. Il B1 xi non copia il passato, ma ne recupera la filosofia: semplicità costruttiva, potenza più che sufficiente per ambienti domestici, e un suono pensato per l’ascolto reale, non per il laboratorio.

Design e costruzione

Dal punto di vista estetico, il B1 xi si presenta con linee sobrie e un frontale nero opaco dominato dalla grande manopola del volume. Ai lati trovano posto nove pulsanti di selezione sorgente, l’interruttore di accensione, l’uscita cuffie e un ingresso mini-jack frontale. Gli spigoli smussati sono un richiamo discreto al modello storico, ma la macchina ha un’impronta decisamente contemporanea.
La costruzione interna riflette la cura tipica di Musical Fidelity: sezioni analogiche, digitali e di alimentazione ben separate, componentistica selezionata e un potenziometro analogico motorizzato per la regolazione del volume.

Connettività completa, senza superfluo

Il B1 xi nasce come amplificatore integrato in classe AB, ma la vera sorpresa è nella dotazione di ingressi. Oltre ai classici quattro ingressi linea e al phono MM per i giradischi, offre ingressi digitali coassiale e ottico, una porta HDMI ARC per collegarsi al televisore e un modulo Bluetooth compatibile con codec aptX, aptX HD, AAC e SBC.
La porta USB-C è destinata solo all’alimentazione di dispositivi esterni — una scelta pratica, pensata per chi usa streamer o DAC aggiuntivi — mentre sul retro si trovano un’uscita preamplificata (utile in configurazioni con subwoofer o bi-amping) e connettori solidi per i diffusori.
Non ci sono rete, display o controlli digitali integrati: Musical Fidelity ha preferito investire tutto sulla qualità dello stadio audio, lasciando le funzioni “smart” ai dispositivi esterni. Una scelta controcorrente, ma coerente con la filosofia del marchio.

Architettura e dati tecnici

Il cuore elettronico del B1 xi adotta transistor Toshiba selezionati e un DAC con chip ES9018K2M, capace di elaborare segnali PCM fino a 32 bit/384 kHz e DSD256. La potenza è di 60 W per canale su 8 ohm, che salgono a 85 W su 4 ohm, con un fattore di smorzamento di circa 30.
Il rapporto segnale/rumore è di 100 dB, la distorsione armonica totale si ferma sotto lo 0,02 %, e la risposta in frequenza si estende da 10 Hz a 30 kHz. Il modulo phono offre un guadagno di 42 dB, mentre il consumo massimo è di 280 W. Il peso complessivo, 7,2 kg, conferma la sensazione di solidità.
Sono numeri che collocano il B1 xi nella fascia entry-level di alta qualità, capace di dialogare con diffusori di buona efficienza senza affanno e con una timbrica che punta più all’equilibrio che all’esibizione muscolare.

L’esperienza d’ascolto

Più che di recensione scritta, in questo caso parliamo di un’esperienza da vedere e ascoltare: nel video allegato troverete la prova completa del Musical Fidelity B1 xi, con impressioni dirette all’ascolto. Vale la pena seguirlo per cogliere le reali sfumature del suo carattere sonoro, difficili da riassumere su carta.

Una scelta di coerenza

Il riconoscimento come EISA Best Value Integrated Amplifier 2025-2026 non arriva per caso. Musical Fidelity ha costruito un amplificatore che non vuole stupire, ma convincere con la sostanza: una macchina concreta, lineare e ben bilanciata, che privilegia la qualità costruttiva rispetto agli orpelli digitali.
Il prezzo di 799 euro lo colloca in una zona molto competitiva, ma l’approccio resta tipicamente britannico: rigore, sobrietà e attenzione al suono reale. Il B1 xi è l’amplificatore per chi vuole ascoltare musica senza complicazioni, ma con la certezza di avere un compagno affidabile per molti anni.

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Leggi anche l’articolo pubblicato recentemente da Musicoff: 5 domande da farti prima di scegliere l’amplificatore



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