Lo abbiamo già detto in un lungo e dettagliato articolo: il subwoofer, in passato spesso snobbato da una parte di “audiofili”, è invece fondamentale per avere un ascolto completo e appagante. Certo è che affinché succeda questo va ben regolato e in questo a volte farlo interagire con l’ambiente è davvero una dura lotta.
Proprio per questo PS Audio non ci ha pensato due volte a dotare il suo primo sub di un DSP che effettua un’analisi e una correzione del suono che si propaga nella stanza, una feature oramai possibile e che forse tutti i produttori di subwoofer dovrebbero tenere di conto.
PS Audio è un marchio storico nel mondo dell’audio di alta fedeltà, con sede a Boulder, Colorado (USA). Chi conosce il marchio probabilmente conosce anche i video del fondatore Paul McGowan, una delle migliori forme di divulgazione online nel mondo Hi-Fi.
Architettura tecnica e driver custom
Il cuore del Foundry F12 è un woofer da 12 pollici completamente nuovo, caratterizzato da un’escursione ultra-lunga superiore ai 6,35 centimetri (2,5 pollici).
Il driver utilizza un cono in carta con calotta antipolvere in fibra di carbonio, progettato per garantire alta rigidità, bassa massa e smorzamento interno.
La struttura motrice impiega grandi magneti e doppi anelli di cortocircuito per mantenere un campo magnetico costante durante tutta l’escursione. Il ragno graduato in Nomex da 10 pollici completa un’architettura orientata alla linearità e al controllo piuttosto che alla pura estensione in frequenza.
L’amplificatore integrato eroga 1.000 watt continui di potenza, supportato da un alimentatore da 1.800 watt. Questa riserva energetica permette al subwoofer di raggiungere un livello di pressione sonora massimo di 113 dB a 2 metri.
La risposta in frequenza è specificata a -6 dB a 20 Hz in ambiente anecoico (ground plane), mentre in ambiente reale, con il guadagno naturale della stanza, si estende piatta sotto i 20 Hz. La linearità è garantita con una tolleranza di ±0,5 dB fino a 500 Hz.
DSP e app Foundry: correzione ambientale senza microfono
Uno degli aspetti più innovativi del Foundry F12 è il sistema di correzione DSP gestito tramite l’app Foundry per iOS e Android. L’applicazione consente di compensare i modi di risonanza della stanza direttamente dalla posizione d’ascolto, senza necessità di microfono di misurazione esterno.
L’utente può impostare manualmente parametri come volume, punto di crossover, ritardo ed equalizzazione parametrica, oppure affidarsi alla funzione di auto-EQ: basta puntare lo smartphone verso il subwoofer dalla poltrona e l’app fa il resto.
È possibile creare preset personalizzati per musica, film o ascolto notturno a basso volume.
Connettività e modularità
Il pannello posteriore offre un set completo di connessioni: ingressi bilanciati, single-ended e a livello speaker. Come opzione è disponibile un modulo trasmettitore wireless WiSA E, che utilizza tecnologia 24/96 a latenza ultra-bassa (circa 20 ms) nella banda dei 5 GHz per eliminare i cavi di segnale.
Per ambienti più ampi o sistemi multi-sub, un kit di impilaggio opzionale consente di collegare più unità Foundry F12 in modo sicuro per aumentare pressione e headroom.
Dimensioni, finiture e prezzi
Il Foundry F12 è contenuto nelle dimensioni: 37,5 x 42,5 x 44,5 cm (larghezza x altezza x profondità), con un peso di 35 kg. È disponibile in finitura nero satinato o bianco satinato al prezzo consigliato negli Stati Uniti di 2.749 dollari. Il trasmettitore wireless è offerto a 199 dollari, il kit di impilaggio a 99 dollari.
Sono prezzi che si adattano a sistemi di medio-alto e alto livello, come del resto da tradizione del marchio che punta sempre a un segmento qualitativo elevato. Non è quindi certo il “sub per iniziare” (in questo campo consigliamo ad esempio l’SVS SB1000PRO, che non ha autocalibrazione ma ha una app con tutte le regolazioni del caso da fare comodamente dal punto di ascolto), ma potrebbe essere quello definitivo… sempre che poi non si voglia puntare alla perfezione sonora e in quel caso, beh, ne serviranno un paio!













Recents Comments