;
HomeMusica e CulturaAscoltare Musica - HI-FI & ConsumerBørresen M8 Gold Signature: diffusori da un milione di euro, villa con piscina non inclusa

Børresen M8 Gold Signature: diffusori da un milione di euro, villa con piscina non inclusa

Børresen presenta l'M8 Gold Signature: diffusori da 325 kg, 2,2 metri e un milione di euro la coppia, costruiti a mano - e ci mancherebbe - in Danimarca.

C’è un momento, nella vita di ogni appassionato di hi-fi, in cui ci si chiede quanto si sarebbe disposti a spendere per il sistema audio perfetto. Poi arriva Børresen con l’M8 Gold Signature e quella domanda diventa improvvisamente retorica: un milione di euro. Ah già, solo per le casse… (“che amplificatore ci abbinereste?“, dai fatela questa domanda…)

Cosa si compra con un milione di euro

Prima di parlare di tecnologia, è giusto mettere le cose in prospettiva. Con un milione di euro si compra un appartamento di pregio in centro, una discreta collezione di Rolex, due o tre auto supersportive (o una di livello esoterico) o, appunto, una coppia di diffusori danesi alti 2,21 metri e pesanti 325 kg ciascuno.

L’M8 Gold Signature si sviluppa in tre moduli separati per canale: due blocchi dedicati alle basse frequenze in configurazione folded-dipole, ciascuno con 12 woofer IronFree8 da 8 pollici, e un modulo centrale che ospita il tweeter a nastro planare RP94 Gold Signature e due driver midrange IronFree5.
La risposta in frequenza dichiarata va da 20 Hz a 50 kHz, con una sensibilità di 87 dB.

Tecnologia da laboratorio aerospaziale

Dietro il prezzo da capogiro c’è però una engineering di tutto rispetto, e sarebbe disonesto non riconoscerlo. I cestelli degli woofer sono ricavati da blocchi monolitici di acciaio inossidabile austenitico, poi sottoposti a trattamento criogenico e rivestiti con titanio, zirconio e afnio.

Le membrane impiegano grafene e whisker di boro in matrice epossidica per massimizzare la rigidità contenendo la massa al minimo. Il sistema di motori iron-free elimina induttanza e isteresi magnetica per una risposta che, almeno sulla carta, rasenta la perfezione fisica.

Ogni esemplare è costruito a mano ad Aalborg, con lavorazioni CNC, trattamenti in camera criogenica e collaudo individuale prima della spedizione. La finitura è in laccato nero lucido con dettagli in carbonio. Un prodotto da un milione di euro non può certo arrivare in cartone ondulato.

Il nemico silenzioso: il rumore

A un milione di euro, il rumore – qualunque tipo di rumore – non è ammesso. Børresen ha sviluppato per l’M8 Gold Signature un sistema di noise rejection che agisce su più livelli contemporaneamente.
Sui circuiti del crossover sono montati Active Square Tesla Coil, circuiti Analog Dither Technology e Gold Anti-Aerial Resonance Coil: tre tecnologie che lavorano in sinergia per abbattere il rumore in ingresso, ridurre le interferenze RF e stabilizzare l’ambiente del segnale in tempo reale.

Il risultato dichiarato è un noise floor drammaticamente più basso, con una resa dei micro-dettagli e una tridimensionalità dell’immagine sonora che secondo il costruttore non ha precedenti.
I circuiti attivi di soppressione del rumore sono alimentati da un alimentatore esterno incluso nella fornitura, oppure – per chi vuole davvero esagerare – da un Ansuz PowerBox. Venduto separatamente, ovviamente.

Il conto finale è peggio di quanto pensi

Fin qui il danno è contenuto. Il problema vero inizia quando si legge la dicitura “progettato per la bi-amplificazione”: il sistema richiede idealmente quattro amplificatori Aavik M-880, da 100.000 euro l’uno, più un crossover attivo esterno venduto separatamente.

Quindi, il sistema completo supera comodamente 1,5 milioni di euro. A quel punto la villa con piscina non è più una battuta: è un’alternativa concreta.

Ha senso tutto questo?

La domanda è legittima, e la risposta è più articolata di quanto sembri. Prodotti come l’M8 Gold Signature non nascono per essere venduti in migliaia di pezzi – ma neanche centinaia – e nessuno in Audio Group Denmark si fa illusioni in proposito. Esistono come manifesti tecnologici, banco di prova per materiali e soluzioni ingegneristiche all’avanguardia.

I driver iron-free, i trattamenti superficiali al plasma, le geometrie delle membrane: tutto ciò che oggi troviamo nei diffusori da qualche zero in meno (certo non entry level) è spesso figlio di sperimentazioni che un decennio fa abitavano solo l’ultra high-end. In questo senso, il milione di euro finanzia anche il diffusore che qualcuno di noi comprerà tra dieci anni, a prezzo ben diverso.

Resta però il fatto che, per la maggior parte degli appassionati, l’M8 Gold Signature appartiene alla stessa categoria del jet privato: affascinante in teoria, irraggiungibile nella pratica. E che spesso tutta la tecnologia di queste realizzazioni, arriva in salotti dove si compra con una mentalità diversa da quella audiofila.

È questo il male dell’Hi-Fi di oggi? No, l’Hi-End non è certo un’invenzione recente. Anzi, oggi abbiamo un livello di accesso ben superiore, perché con qualche centinaia di euro puoi fare ascolti a 192kHz, anni fa al massimo facevi girare una cassetta o un vinile su un giradischi di basso livello. Quindi non strappiamoci le vesti, questi “da nababbi” sono ambiti che poco hanno a che fare col “mondo reale”.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter