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Bluesound Node Icon: lo streamer BluOS che alza l’asticella (e il display)

Il Bluesound Node Icon segna un cambio di passo nella filosofia del marchio: dopo anni di streamer compatti, ricchi di funzioni e convenienti, qui l’obiettivo dichiarato diventa la resa sonora “in senso audiofilo”, al punto da sorprendere positivamente anche rispetto ad altri prodotti Bluesound provati in passato.

Sul piano del design l’Icon abbandona la classica forma “slim” dei Node: è più alto e squadrato, ma resta compatto e soprattutto meglio costruito, con cabinet in alluminio anodizzato e top in vetro, pensato per stare in vista e non nascosto nel mobile. A dominare la scena c’è un display a colori da 5” (non touch) che mostra copertine e informazioni sul formato, e in pausa/standby diventa un grande orologio analogico; i comandi sono invece touch capacitivi sulla parte in vetro inclinata, con slider volume e cinque preset richiamabili al volo (sì, con la inevitabile “collezione” di ditate).

Dal punto di vista tecnico, il Node Icon punta in alto con due DAC ESS Sabre ES9039Q2M in configurazione dual-mono, alimentazione switching curata per contenere il rumore e supporto fino a PCM 24/192 e DSD256 (convertito al volo in PCM).
È anche il primo prodotto a integrare la tecnologia Qrono di MQA Labs (dopo l’acquisizione da parte di Lenbrook), orientata a migliorare la risposta temporale della conversione.

Il cuore operativo resta la piattaforma BluOS: stabile via Wi‑Fi o Ethernet e ben integrata con servizi come Qobuz Connect, Spotify Connect e Roon, con un’app ricca e ordinata anche per librerie grandi su NAS; manca però UPnP e l’accesso passa via condivisione SMB.
Nelle impostazioni audio si trovano guadagno, mono/stereo, controlli di tono e uscita fissa o variabile per usare l’Icon anche come pre; inoltre può diventare il centro di un multiroom BluOS con prodotti di diversi brand compatibili.

Molto completa la connettività: uscite digitali ottica e coassiale, HDMI eARC per la TV, uscite analogiche RCA e anche XLR bilanciate, più ingressi linea RCA e ottico e porte USB-A/USB-C per PC o storage. Interessante anche la sezione cuffie: due jack da 6,3 mm (uno per lato) per ascoltare in due contemporaneamente, con amplificazione dotata di tecnologia THX AAA per bassa distorsione e buona chiarezza.

In chiusura, evidenziamo la compatibilità Dirac Live Ready come plus importante, ma segnala un “neo”: per usarlo servono kit di calibrazione e licenze acquistabili a parte, con costi non trascurabili, pur giudicandolo un investimento spesso risolutivo in ambienti difficili.

A circa 1.099 euro, il Node Icon si posiziona al vertice della gamma Node, avendo come concorrenti diretti il Cambridge CXN100, l’Eversolo DMP A6, ma anche alternative più economiche come WiiM Ultra.
Come suona? Ve lo diciamo nel video, buona visione!​



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