Zeus! - Opera

Zeus! - Opera
Servono nervi saldi per ascoltare la musica degli Zeus!, formidabile progetto in attività da oltre un triennio e che vede Luca Cavina (già membro di band come Calibro 35, Craxi ed Incident On South Street) alla voce e al basso e l’ex Jennifer Gentle Paolo Mongardi (attualmente pilastro dei Ronin e della Fuzz Orchestra, senza dimenticare i FulKanelli) alla batteria.

Servivano, i nervi saldi, per contemplare lo straripante ed assolutamente imprevedibile Zeus! del 2010; e servono inevitabilmente anche a tutti coloro desiderosi di esplorare la seconda prova in studio della band, intitolata Opera è stata rilasciata lo scorso 14 febbraio. Del resto la formula è più o meno simile ma, al contempo, efficacissima: ritmi rapidissimi, stacchi e variazioni mozzafiato, suoni distortissimi e devastanti. Un autentico terremoto insomma. Un qualcosa di esplosivo. Si presuppongono quindi, per questo disco, estrema pazienza e predisposizione per la follia pura.
 


Questo perché in Opera di schemi e di punti fermi ve ne sono davvero pochi: in un certo senso c’era però da aspettarselo. L’album comprende undici tracce tiratissime ed accattivanti, con sprazzi di math rock, punk hardcore, tecnicismi e soluzioni metalloidi, sperimentazioni continue, esagerate, e tentativi di progressive. Qui ogni brano è pari ad una scarica di ripetuti colpi bassi, di quelli davvero violenti. Sembra quasi che i pezzi in scaletta non diano modo di respirare una volta premuto il play. Così il cd si sviluppa e scorre con una rapidità assurda, anche perché i componimenti sono abbastanza fulminei ed asciutti. Ed ecco perciò che si giunge al termine di Blast But Not Liszt, ultimo brano del cd, completamente storditi e folgorati, specialmente dopo il primissimo ascolto.
 


La cosa incredibile è che anche stavolta gli Zeus! sono riusciti a mantenere per ogni singolo episodio la stessa e identica impostazione di base, vale a dire lo stesso binomio basso-batteria senza comunque perdere eccessivi punti in fatto di intensità, di potenza e di crudezza. La variabilità sonica dei pezzi è qui garantita non soltanto dalle indubbie qualità tecniche di Cavina e Mongardi, ma anche dalle loro inesauribili risorse musicali, nonché dall’eccezionale lungimiranza stilistica di base. Fondamentale, inoltre, anche il ricco gioco di effettistica del quale si è avvalso stavolta il bassista del gruppo, capace di mettere a punto suoni quasi sempre unici e diversi tra di loro ma comunque omogenei. Oltre a Cavina e a Mongardi, ci sono altri due musicisti che hanno dato il loro contributo in fase di registrazione (le incisioni si sono tenute presso le celeberrime Officine Meccaniche di Milano e sono state curate da Tommaso Colliva, che della raccolta è anche il produttore assieme agli stessi Zeus!): Vincenzo Vasi, il quale ha suonato il theremin in Lucy In The Sky With King Diamond e in Eroica, e Nicola Ratti (suoi i rumori riscontrabili in pezzi quali La Morte Young e Giorgio Gaslini Is Our Tom Araya).



È chiaro dunque il fatto che Opera non sia affatto un Lp alla portata di tutti. Per assimilarlo non ci vuole soltanto quella pazienza che si rivendicava sopra, ma anche una non indifferente preparazione e conoscenza in materia. La cosa di cui andare orgogliosi è comunque data dal fatto che questo disco, pubblicato in Italia attraverso un’inedita co-produzione targata Tannen, Offset e Santeria, sia stato licenziato pure in America dalla Three One G, importantissima label di San Diego. Ecco, questo è un particolare che non può essere per nulla sottovalutato e che fa comprendere quanta considerazione ci sia nei riguardi degli Zeus! anche e soprattutto negli Stati Uniti, che avranno pure i loro numerosi difetti e le loro sconcertanti contraddizioni ma che, a differenza dell’Italia, dove una band del genere fatica non poco a far girare il suo nome e ad allargare il proprio bacino di utenza, si dimostrano puntualmente capaci di investire e di puntare su proposte musicali alquanto sperimentali e drasticamente lontane dal mainstream.

Insomma, forse sarebbe il caso di cominciare a prendere come esempio il loro modo di lavorare in ambito discografico. Ma questo è un discorso che bisognerebbe affrontare in un’altra sede. Qui si voleva soltanto ricordare che gli Zeus! sono tornati in grande stile.

Alessandro Basile



Genere:
Experimental, Math Rock, Metal

Line-up:

Luca Cavina – voce, basso
Paolo Mongardi – batteriaProgetti simili consigliati: Eskimo Trio, Craxi, Zu, Calibro 35

Tracklist:
1. Lucy In The Sky With King Diamond
2. Sick And Destroy
3. Decomposition N. !!!
4. Set Panzer To Rock
5. Beelzebulb
6. La Morte Young
7. Giorgio Gaslini Is Our Tom Araya
8. Bach To The Future
9. Eroica
10. Grey Cerebration
11. Blast But Not Liszt