Microfoni e microfonazione - Pt.3

Microfoni e microfonazione - Pt.3
Quando si registra, i microfoni riprendono le onde sonore, ma anche le riflessioni della stanza, queste riflessioni sono comunemente chiamate riverberazioni; la riverberazione crea l’atmosfera dell’ambiente e dà un'impressione delle dimensioni e dei materiali di costruzione. Alcune stanze hanno una qualità di suono migliore di altre ed uno spazio acustico adeguatamente progettato, come accade in uno studio di registrazione  professionale che ha l'ambiente idoneo per la registrazione.
Tuttavia, quando parliamo di home recording, questo accade raramente e, una volta che il riverbero d’ambiente viene registrato, non può essere più rimosso. Tenendo quindi presente questa cosa, è meglio registrare il segnale con minor riflessioni possibili e aggiungere il senso della spazialità durante la fase di post produzione. Questo ti permette di avere un miglior controllo dei suoni desiderati e darà l’impressione di aver registrato in un ambiente diverso.

Come puoi ridurre le riflessioni in uno studio di home recording? Prima di considerare la stanza, è opportuno fare un passo indietro a quando abbiamo parlato del posizionamento dei microfoni. Abbiamo sottolineato l’importanza della distanza del microfono e di come si riduce la quantità di rumore d’ambiente ripresa se si avvicina il microfono alla sorgente sonora. Inoltre, il segnale complessivo è più forte e pertanto preminente rispetto al rumore di fondo indesiderato, come ad esempio le ventole del computer. Il microfono non deve mai essere posizionato vicino ad un muro, per evitare la ripresa di segnali riflessi e la conseguente perdita di chiarezza della ripresa generale.

La stanza di registrazione deve essere controllata. Questo significa che bisogna evitare superfici altamente riflettenti come: calcestruzzo, pavimento con piastrelle e finestre. L’uso di rivestimenti acustici rappresenta il modo migliore per ridurre le riflessioni, ma può costituire una scelta costosa, quindi occorre affidarsi ad alternative più economiche. Un materasso contro il muro, coperte pesanti, librerie, un piumone sospeso, sono materiali che assorbono il suono e che ti aiuteranno a ridurre le riflessioni della stanza.

I microfoni a condensatore ad alta sensibilità possono riprendere anche segnali molto deboli come il rumore del computer. Prendi in considerazione di investire in un apparecchio che abbia ventole e alimentatore silenziosi, una scheda grafica raffreddata passivamente ed un hard disk esterno per ridurre le vibrazioni ed il rumore. Se il rumore risulta inevitabile, l’unica soluzione è usare un microfono direzionale e posizionarlo il più lontano possibile.

Il Monitoraggio


Se vuoi ottenere buoni risultati dal set up del tuo home recording non puoi non considerare l’aspetto del monitoraggio, sia dal punto di vista della registrazione che da quello dell’editing.

Monitoraggio durante la registrazione
Se registri utilizzando un multitraccia, avrai bisogno di un monitoraggio in cuffia per evitare che il segnale dei diffusori rientri nel microfono. In situazioni simili sono consigliabili cuffie chiuse. Un’alternativa è l’uso di auricolari ad isolamento sonoro che, se sono di qualità professionale, possono svolgere il loro compito egregiamente a meno che non si abbia la necessità di indossarli e toglierli spesso e velocemente. Auricolari e cuffie economici non sono consigliati perché hanno un isolamento povero e pertanto il segnale può filtrare durante la registrazione.Se stai sovraincidendo o registrando su di una multitraccia registrata in precedenza, è indispensabile che tu possa monitorare la traccia esistente in tempo reale, cioè senza latenza. Pochi millisecondi possono alterare lievemente la tua percezione dell’intonazione, più di 10 millisecondi possono creare un effetto notevole sul ritmo o sul tempo. Una scheda audio di buona qualità è quindi essenziale. Una soluzione è rappresentata dall’adattatore X2u della Shure (XLR-USB) che fornisce un’uscita cuffie per un monitoraggio con latenza zero. L’X2u potrebbe non risolvere totalmente il difficile problema della latenza che non può essere affrontato in tutti i suoi aspetti in questa breve guida, pertanto se hai interesse ti consigliamo di approfondire l’argomento consultando altre fonti.

Monitoraggio del tuo Mix
Per ottenere un risultato preciso del mixaggio sono necessarie delle cuffie specifiche per il “critical listening” assieme ad una coppia di monitori “flat” di buona resa. Una risposta in frequenza piatta (flat) è essenziale per creare un mix accurato che abbia una buona resa sonora nella gamma di frequenza dei sistemi audio consumer. Per maggiore sicurezza del risultato ti consigliamo di provare il tuo mix nel maggior numero possibile di diffusori e cuffie.

Apparecchiature e software

Eccoci alla parte finale di questa mini-guida all'uso dei microfoni, nella quale troverai indicazioni basilari sulle apparecchiature e sul software che ti consentiranno di prendere le tue decisioni in modo informato.
Sono molte le apparecchiature disponibili per l’home recording ed il podcasting, ma la soluzione più comune e flessibile per un home studio moderno è quella di utilizzare un’interfaccia audio con un software di registrazione per il computer. Le soluzioni per lo studio portatile “tutto incluso”, con un registratore su hard disk incorporato, sono opzioni poco valide. Se si tende ad avere risultati di qualità, non ci sono alternative alla Digital Audio Workstation (DAW), del resto è quello che i moderni studi di registrazione professionali usano.

DAW (Digital Audio Workstation)
Il Digital Audio Workstation è un software di registrazione od un sistema digitale progettato principalmente per registrare, editare e riascoltare l’audio digitale. Una DAW ti permette di effettuare registrazioni multitraccia sul tuo computer, sia simultaneamente che individualmente con una sovraincisione. Le più comuni includono “Logic” per il Mac o “Cubase” per il PC. I nuovi Mac hanno già installato un programma intuitivo chiamato “Garage Band”, realizzato dalla Apple Logic, che ti permette di fare una buona esperienza prima di passare a software di livello professionale.Interfaccia audio
Prima che tu possa registrare sull’HD del tuo computer, il segnale analogico deve necessariamente essere convertito in segnale digitale. Questo passaggio è reso possibile da un’interfaccia audio e solitamente molti computer ne hanno già una installata, spesso però non sono sufficientemente isolate ed il rumore di fondo delle parti elettriche del computer stesso viene “catturato” dal segnale audio. Inoltre, non sono equipaggiate con connettori microfonici di qualità, non forniscono l’alimentazione phantom e non hanno un preamplificatore con un guadagno sufficiente che una registrazione professionale richiede.L’altra caratteristica negativa delle schede audio standard è la latenza; cioè il ritardo nel percorso del segnale dovuto al tempo richiesto per processare i segnali. Si considera normale e non critica una latenza di 4 millisecondi, perché se fosse troppo alta, lo stare a tempo del musicista potrebbe risentirne. Le schede audio standard interne spesso hanno una latenza di 200 ms ed oltre. Questo valore non rappresenta una criticità per il podcasting e per il VOIP, ma è inaccettabile per musicisti che suonano su un mix della band. Ne consegue che è raccomandato l’uso di schede audio di alta qualità con, almeno, le seguenti caratteristiche: ingressi XLR bilanciati, preamplificatore microfonico adeguato e latenza massima di 4 ms.

Come abbiamo già detto, le schede audio economiche spesso hanno un livello di latenza elevato che può creare problemi nelle registrazioni multritraccia, pertanto per avere la migliore qualità del segnale ed una buona digitalizzazione è necessario dotarsi di un’interfaccia audio professionale.
I microfoni professionali hanno un’uscita XLR a tre pin che portano un segnale bilanciato. Un pin è per la terra, gli altri due sono per il segnale audio. Il pin 2 viene comunemente chiamato “caldo”, mentre il pin 3 assume la denominazione di “freddo” ed ha la fase invertita. Le interferenze vengono così cancellate quando il segnale è riportato in fase nel lato di ricezione.
I microfoni economici spesso sono dotati unicamente di un connettore sbilanciato da 6,3 o 3,5 mm. Il segnale, pertanto, passa attraverso un unico conduttore e risulta quindi più sensibile al rumore esterno. È questa la ragione principale per la quale nelle applicazioni microfoniche professionali vengono usate unicamente connessioni bilanciate.
Negli ultimi anni, sono sempre di più i microfoni di livello professionale disponibili nella versione USB. Questi prodotti hanno un’interfaccia audio USB integrata che converte il segnale analogico in digitale e pertanto non è più indispensabile usare un’interfaccia audio esterna. Se sei un musicista solista e vuoi iniziare in maniera semplice ed economica, puoi utilizzare i microfoni PG27USB e PG42USB, entrambi adatti per avere ottime registrazioni sia della voce che degli strumenti acustici, una scelta perfetta per i cantautori.   <<<< VAI ALLA SECONDA PUNTATA

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