Generale - Armonizzazione della scala maggiore

Generale - Armonizzazione della scala maggiore
Molti musicisti, soprattutto i chitarristi, sottovalutano una delle principali componenti della musica, oltre al ritmo e quindi alla ritmica e al groove: l'armonia. Come si suona su questo giro di accordi? In che tonalità siamo? Su questo tema che accordi ci metto? E' vero che l'orecchio può aiutare tantissimo e che molti musicisti famosi non conoscono che 3 o 4 posizioni di accordi ma crediamo che, almeno in parte, molte di queste domande troveranno risposta in queste lezioniMolti musicisti, soprattutto i chitarristi, sottovalutano una delle principali componenti della musica, oltre al ritmo e quindi alla ritmica e al groove: l'armonia.
Come si suona su questo giro di accordi? In che tonalità siamo? Su questo tema che accordi ci metto? E' vero che l'orecchio può aiutare tantissimo e che molti musicisti famosi non conoscono che 3 o 4 posizioni di accordi ma crediamo che, almeno in parte, molte di queste domande troveranno risposta in queste lezioni.
Per armonizzazione si intende una sovrapposizione di note distanziate da un determinato intervallo.
Analizzeremo, per ora, l'armonizzazione attraverso l'intervallo di terza, cioè per terze diatoniche (interne alla tonalità). Prendiamo per comodità logistiche la tonalità di Sol Maggiore (con una alterazione in chiave: fa diesis).Sol, La, Si, Do, Re, Mi, Fa#, Sol

con la classica struttura T T s T T T s
e cominciamo a stendere questa scala su di una corda es: corda di Re.   Ora proviamo a sovrapporre sulla corda sottostante, alla prima nota della scala (ovvero Sol) una nota che sta ad una terza diatonica: ovvero Si. Facciamo lo stesso per le altre note della scala: quindi avremo ottenuto una cosa di questo tipo:   Continuando a sovrapporre, un'altra nota che sta ad una terza diatonica, otteniamo le nostre oramai famigerate triadi costruite sui i vari gradi della scala; otterremo quindi:

I ----- Sol Maggiore
ii ---- La minore
iii --- Si minore
IV ---- Do Maggiore
V ----- Re Maggiore
vi ---- Mi minore
vii --- Fa# diminuito   Possiamo fare un ulteriore passo avanti e sovrapporre ancora un'altra nota; in questa maniera otteniamo accordi a quattro voci o tetradi (che non hanno un suono "tetro", eh ^___^). Ogni grado stavolta prende maggiore padronanza e funzione nel contesto tonale.   Esaminiamo ora grado per grado come sono formati questi accordi. Sul I grado Sol maggiore 7 (Gmaj7 o G^7)
Tonica - Terza Maggiore - Quinta Giusta - Settima Maggiore
Sul ii grado La minore 7 (Amin7)
Tonica - Terza minore - Quinta Giusta - Settima minore
Sul iii grado Si minore 7 (Bmin7)
Tonica - Terza minore - Quinta Giusta - Settima minore
Sul IV grado Do maggiore 7 (Cmaj7)
Tonica - Terza Maggiore - Quinta Giusta - Settima Maggiore
Sul V grado Re settima di dominante (D7)
Tonica - Terza Maggiore - Quinta Giusta - Settima minore
Sul vi grado Mi minore 7 (Emin7)
Tonica - Terza minore - Quinta Giusta - Settima minore
Sul vii grado Fa# minore 7 bemolle 5 (Fa# min7b5 o Fa# semi - diminuito)
Tonica - Terza minore - Quinta diminuita - Settima minore

Si può constatare che in un tonalità maggiore esiste un solo accordo di settima di dominante ed un solo accordo semi-diminuito, in questo caso: Re7 e Fa#m7b5. Da ciò possiamo risalire subito alla nostra tanto "ignota" tonalità.
Ricordiamo che tutto quello che si è detto fin ora vale per tutte e 12 le tonalità.
Maggiori delucidazioni e spiegazioni verranno fornite nelle prossime lezioni.