Claudio Faraci - (20 Pubblicazioni) iscritto da 742g

Articolista per MusicOff.com, è musicista e scrittore, autore del libro "Walkin' with Ray Brown - Metodo completo di walking bass per basso elettrico e contrabbasso"

Prolungo con quest'altro scritto la serie di trattati iniziata da qualche mese in cui si direbbero scomparsi i dati meramente pratici del fare musica. Ma quel che può a prima vista sembrare uno sfogo teoretico, in verità non è. Mi pare, piuttosto, che si possa tendere a far concreti elementi che nella musica non pos ...
Avvertenza al lettore: questo piccolo trattato non riporta materie musicali pratiche, piuttosto materie concettuali, che l'autore stima siano il fondamento d'una successiva e, quindi poi, operativa attività umana sana. È ricondotto al lettore, che decide di andare oltre, il compito, se gli è grato e lo ritiene conve ...
Proseguiamo la nostra riflessione iniziata nello scorso articolo.Bisogna intendere che la vita dell'intimo è fatta di compenetrazione e di reazione: un fatto esteriore che risuona come effetto nel nostro intimo dopo averlo penetrato fa luce in un buio. ...
Prologo dello scrittore e insegnante: durante il seguente scritto si mira a comprendere le cause che gettano un'ombra sulla reale natura della musica. ...
Premessa al lettore: per lo scritto corrente non ho riportato alcuno sviluppo pratico palese, senonché i retropensieri di base da cui si spera ogni azione prenda il suo moto, come la stazione d'inizio, il porto da cui salpare, o, se si vuole, il seme, dato che non si può dubitare che senza seme non ci sono piante. ...
Il furto nella musica è avvenimento costante e ineluttabile. Bisogna dire anche che la natura del furto svaria, che contrariamente all'accezione che per l'ordinario gli si riconosce, questa che ci riguarda non giunge a costituire un'infrazione, una frode, ma un'educazione. Ciò sta a dire che la musica educa al furto. ...
Il nostro vivere è il risultato della memoria. Tolte le memorie acquistate correndo l'avventura restano quelle ereditate dal gene, cioè l'universo impulsivo o anche la memoria fisica. Ci si sarà sempre sentiti dire "guarda quanto rassomiglia a suo padre!", come da noi in Sicilia in cui vengono declamati tratti arabi ...
L'articolo si dipana in una sdoppiata analisi: l'empirica e l'intrinseca. L'analisi empirica del dominante parte dalla constatazione delle note che compongono l'accordo, degli intervalli impliciti che ne danno il volto sonoro. ...
La forma musicale è il risultato dell'appuntamento tra l'avvenuto e l'imminente. In quanto che ciascuna nota non siede su sé stessa, ma irraggia il suo potenziale artistico alle note che sono per sopraggiungere, ed è nell'incontro tra i due tempi, passato e futuro, che il presente diventa significativo. ...
Si è dato uno scorcio analitico alle armonie che compongono Giant Steps, l'esito che ne rileviamo non è poi così drammatico come contrariamente potrebbe apparire senza la dovuta analisi delle armonie e a prima brusca visione. ...
L'esame armonico del chorus di Giant Steps non è affatto complesso da eseguire, l'unico dato che si mostra è il ii V I, ma ciò che lo rende nuovo nell'universo armonico è la sequela apparentemente bizzarra che in seguito ha preso il nome di Matrice di Coltrane, ma che si spiega, vedi caso, con una triade aumentata ...
Continuando il discorso tracciato dalla precedente lezione, non trovo altro terreno di addestramento linguistico se non in "Giant Steps", o almeno nel modo con cui le armonie si sviluppano in esso. Che ragione mi porta a intraprendere il discorso delle triadi mediante un brano che in un itinerario di studio viene abitu ...
"Il 70% di un buon solo è composto di triadi" Joe Pass"Non esistono note sbagliate, solo note al posto sbagliato" Miles Davis ...
Tra le patologie più diffuse è l'emulazione passiva, cioè la riproduzione esatta di ciò che si è sentito e che non è passato per il vaglio della ragione. A opinione mia, prigione più invincibile non esiste. Se si fa partire tutto da un obiettivo chiaro, è possibile che questo, prima o dopo, ci raggiunga, contra ...
Mi rifaccio a tutto quanto è stato detto nell'articolo precedente per dare modo ora alla pratica di emergere. Spero giungiate a capire che è necessario che la pratica nasca dal concetto, dalla mente, non dalle dita dove, dico, ogni sensazione (sens-azione, azione dei sensi) si perde, e l'atto, privato di sensi, resta ...
L'intero svolgimento di un racconto musicale improvvisato deve costituirsi su elementi concettuali imprescindibili, dato che con esso si devono restituire sensi di coerenza, mutamento, sorpresa, tutte componenti che dovrete d'ora in poi tentare di avvertire nella musica che vi suggestiona maggiormente.L'esercizio dell' ...
Conseguentemente alle tecniche improvvisative già trattate, esaminiamo qui la sostituzione tensiva del superlocrio e adoperiamola efficacemente dandole un rapporto armonico simmetrico o, in ogni modo, logico con una delle sovrastrutture che si sono estrapolate dagli accordi a noi noti del periodo ii V I.Con questo dis ...
Nelle due parti precedenti della trattazione abbiamo fatto molta esperienza delle sovrastrutture, dirò così, ordinarie, ossia delle sviluppate secondo il periodo base e primitivo del ii V I, base e primitivo poiché non viene processato mediante l'uso di sostituzioni e appare secondo la sembianza a tutti nota.Risulta ...
Fatta chiarezza sul fenomeno, che chiamerò così, dell'ultravisione esposto nella prima parte di questi piccoli saggi, non resta che andare avanti e appropriarsi di questa specifica tecnica improvvisativa, la sovrastruttura, e assumerla nell'istinto.Per naturalizzare questa tecnica è profittevolissimo valersi di peri ...
Quando si improvvisa su una struttura di accordi di qualche standard jazz, ci si deve appropriare di un ultrasguardo, ossia una visione continua di tutto quello che può manifestarsi oltre le indicazioni segnate dagli accordi, poiché essi, vedremo, non si circoscrivono in sé, ma hanno internamente degli sviluppi ulte ...