Un'acustica speciale targata Eastman Double Top

Un'acustica speciale targata Eastman Double Top

Si chiama Double Top DT30OM e nasconde un segreto sotto la superficie, un materiale sintetico che la rende speciale e diversa dalle altre chitarre acustiche.

L'apparenza è normalissima e le cose non cambiano al semplice tocco. Se non fossimo stati allertati vedremmo solo uno strumento di notevole fattura. Ma ha un'identità segreta e la parola d'ordine è Nomex, materiale inserito nel top tra due strati di abete, un polimero sintetico che viene sfruttato comunemente in vari modi come isolante dall'alta stabilità termica.

È insensibile al calore e all'umidità e tra le sue qualità c'è una notevole resistenza meccanica, anche se probabilmente non respinge le pallottole come un suo stretto cugino, il famoso Kevlar dei giubbotti anti-proiettile. 
Ma questo in cosa dovrebbe migliorare le prestazioni di una chitarra? E la sua presenza non può interferire con il giusto processo di maturazione della tavola armonica?

Quest'ultimo rischio è stato evitato optando per una struttura alveolare che lascia respirare ampiamente l'abete, permettendo alle sue fibre di asciugarsi e alleggerirsi nel tempo come si deve. Tra i vantaggi, invece, rientra ovviamente la maggiore stabilità in relazione al grado di umidità dell'ambiente, ma non è tutto qui.

Eastman DT30OM Routing dell'abete e inserimento del foglio di Nomex

Messa a confronto con altre chitarre simili nei materiali e nella struttura della cassa, la DT30OM mostra subito di avere un carattere piuttosto deciso. Anche senza sapere nulla avrebbe attirato sicuramente l'occhio e anche l'orecchio. Dopo averla assaggiata nel negozio romano di Sergio Tomassone ce la siamo portata a casa per qualche giorno.

Lo strumento è prodotto in Cina e la costruzione è molto precisa in ogni dettaglio con le rifiniture meticolose che in questa epoca ci si aspetta da un prodotto di alto livello. Verniciatura lucida alla nitrocellulosa su tutta la superficie, belli e sobri gli intarsi, tutti in elegante madreperla. Qualche minimo tocco di abalone solo per evidenziare la rosetta e i ferma-corde.

La tastiera in ebano è rifinita con doppio filetto prima del binding. La cassa è realizzata con palissandro massello dalle calde tinte ed è adornata da un giro di herringbone sul top e al centro del fondo. Bello il mogano del manico dalla comoda forma tondeggiante, dotato di truss-rod a doppia azione e di meccaniche aperte di tipo tradizionale dorate.

L'abete sitka del top è di buona grana e nasconde a quanto pare il "nido d'ape" in Nomex. Per averne la prova avremmo dovuto effettuare un doloroso intervento chirurgico, ma - confessiamo - non l'abbiamo fatto. Siamo fiduciosi per natura e ci crediamo.

La catenatura interna è un X-bracing e la zocchetta del manico è di tipo tradizionale, senza viti a vista. Il battipenna tartarugato è piccolo e tondeggiante. Il ponte in ebano compatto è anch'esso di taglio vintage e alloggia una selletta in osso ben sagomata come il capotasto a inizio tastiera.

Con le corde .012 di serie la tensione è già notevole nonostante la scala corta, ma con un'action adeguata lo strumento è molto ben suonabile. I 632 mm dal capotasto al ponte sarebbero, in realtà, una misura da modello 000 e non quella - tipicamente più lunga - di una OM, ma la prendiamo come licenza poetica che l'atipicità dello strumento fa perdonare. La tastiera è ben intonata fino in fondo, con ottima regolazione della selletta del ponte.

Il paragone con altre chitarre consimili non arriva a mostrare doti miracolose, ma la DT30OM sembra effettivamente produrre un suono più pieno, di offrire qualcosa in più sulle frequenze basse pur mantenendo l'equilibrio tipico di questa taglia di strumenti a corde. Notevole anche la proiezione frontale.

È una chitarra che mantiene l'appeal anche dopo qualche giorno e non mostra cedimenti, relegando in un angolo anche quella punta di snobismo che spesso ci porta a dare più attenzione a strumenti di rango più alto, se non altro nel nome che portano sulla paletta.

Se le qualità associate comunemente a questo tipo di acustica sono relative all'equilibrio, qui possiamo notare maggiore potenzialità e versatilità. Spingendo per bene, permette di tirar fuori qualcosina in più che non dispiace. Il modello dreadnought DT30D - che abbiamo avuto tra le mani solo per breve tempo, a differenza della OM - offre altrettanta qualità e notevole equilibrio nel suono.

Eastman Guitars continua a proporre strumenti interessanti e stavolta entra in un contesto particolarmente originale con l'uso intelligente delle tecnologia senza intaccare il carattere tradizionale di questi strumenti, chitarre di alto livello commercializzate a un prezzo adeguato.
Sarebbe interessante incontrarle a distanza di qualche anno, in età più matura…

Maggiori informazioni da Tomassone.it e presso i negozi di Roma e Bologna.


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