Sennheiser prova a farci dire addio alle casse spia

Sennheiser prova a farci dire addio alle casse spia

I sistemi In Ear Monitor permettono di monitorarsi sul palco e avere performance migliori con un ingombro praticamente nullo, visto che come spesso capita oggigiorno, è sempre difficile avere buone casse spia decenti in locali medio-piccoli o non del tutto adatti alla musica live.

Quindi, dato che comprarsi un intero impianto o anche solo una spia personale non è proprio la scelta che tutti noi possiamo permetterci, la soluzione degli auricolari come monitor è oro colato.
Gli IE 40 Pro sono i nuovi nati di casa Sennheiser, che promettono un utilizzo comodo e una resa sonora molto precisa, vediamo cosa hanno da dirci.

Considerazioni Estetiche

Il modello in questione di presenta con una finitura trasparente, che lascia intravedere un po' tutto il circuito di queste cuffie; il form factor è fatto per adattarsi bene all'orecchio e riesce a essere sobrio e poco appariscente una volta indossato, per quanto mi riguarda è perfetto per essere utilizzato in tutti i contesti, dal palco rock fino all'utilizzo in teatro senza risultare mai "invadente".

Sennheiser prova a farci dire addio alle casse spia

Considerazioni Tecniche

Spulciamoci un po' le caratteristiche principali di questo sistema in ear:

  • Impedenza: 20 Ohm
  • Risposta in frequenza: 20 - 18,000 Hz
  • Livello di pressione sonora: 115 dB (1kHz / 1 Vrms)
  • Distorsione armonica: < 0.1 % (1kHz, 94dB)
  • Trasduttore principale: Dinamico
  • Attenuazione: < 26 dB

Interessante da menzionare è il sistema di Dynamic Driver, per quale motivo?

Mentre la maggior parte dei sistemi in ear monitor utilizza soluzioni multi-driver derivate dalle casse da studio, l'IE 40 PRO utilizza un singolo dinamico.
Quindi, le varie frequenze non vengono suddivise tra i driver, bensì il tutto viene emesso da un'unica fonte così da mantenere il messaggio audio il più possibile puro nel suo insieme.

Le distorsioni armoniche sono quasi nulle, così come viene dichiarata la mancanza di problemi di fase e dissonanze.

Il packaging comprende (oltre alla custodia e un attrezzo per la pulizia) una serie di gommini in silicone e uno in foam veramente molto comodo da indossare, i restanti vanno scelti con cura; io di solito utilizzo utilizzo quelli di media misura, ma dopo un po' ho preferito optare per quelli in foam sia perchè la resa sonora era migliore, sia perchè mi risultavano decisamente più comodi all'orecchio.

Considerazioni Sonore

Il compito di queste cuffie non è prettamente da "ascolto critico", ma è ovviamente improntato a due tipi di utilizzo:

  • Monitor in Studio
  • Monitor sul Palco

Ho quindi approntato due tipologie di test per il monitoring, una situazione chitarra e voce e una situazione invece di sola chitarra.

I casi di monitoring sono stati due, ovvero da una parte mi monitoravo attraverso uno zoom H6 e la sua capsula a condensatore, mentre nel secondo caso ascoltavo la mia stratocaster attraverso una scheda audio Arturia Audiofuse e un microfono Shure sm57.

Per quanto riguarda la chitarra elettrica il risultato è stato molto soddisfacente, prendendo atto delle dimensioni di questi monitor ho apprezzato la risposta timbrica decisamente nitida e precisa, seppur forse leggermente scura (parliamo di una sensazione decisamente minoritaria, nulla di troppo spinto) ma che comunque ti permette di ascoltare con chiarezza quello che ti stanno mandando in cuffia.
Non mi ha fatto rimpiangere cuffie circumaurali classiche da studio che a confronto hanno decisamente più estensione sulle alte frequenze, ma ricordiamoci che parliamo di cuffie in ear a singolo driver, riescono quasi a darti la stessa impressione di alcune casse di piccola dimensione.

Sennheiser prova a farci dire addio alle casse spia

Per quanto riguarda il caso di chitarra e voce, gli auricolari hanno confermato un po' di aspettative che avevo in precedenza, ovvero che riuscissero a mettermi a fuoco determinati elementi come voce o kick & snare in un mix. Tuttavia, non avendo un batterista per fare in test ho tentato un utilizzo decisamente più "unplugged": la voce riesce a essere precisa e presente, non si perde mai il riferimento del cantante e non si avvertono particolari colorazioni.
Ho fatto un check anche con altre cuffie - però di tipo circumaurali - e l'impressione è stata quasi la stessa (con leggere differenze per via della conformazione).

In conclusione, gli IE 40 Pro danno un'ottima impressione sonora, garantendo una resa eccellente nella zona delle medie e delle medio basse e donando un ascolto di gran livello anche per le restanti parti dello spettro sonoro, con un lieve roll off sulle più alte frequenze.
Si rivelano un buon compagno di palco per situazioni anche piccole dove non ti è concesso il privilegio di una cassa spia, l'impressione è abbastanza vicina a quella di una piccola cassa e se ci si fa la dovuta abitudine, si potrebbe anche fare sempre a meno di spie da palco che si trovano nei diversi locali.

Considerazioni Economiche

Il prezzo di vendita è di circa un centinaio di euro.
Non è una spesa da pochissimo, però non è nemmeno una cifra inarrivabile considerando la resa e i problemi che potrebbe risolvere sul palco.
Di seguito i pro e contro, lasciando in sospeso il suddetto roll off sulle alte frequenze che per qualcuno può essere una piccola mancanza in situazioni di studio, per altri invece può rappresentare la comodità di riuscire a resistere per due o più ore di concerto senza rischi per l'udito dati dalle penetranti altissime.

Pro

  • Suono molto nitido
  • Medio basse ben presenti
  • Comode da indossare

Contro

  • I gommini da utilizzare vanno scelti con attenzione

I prodotti Sennheiser sono distribuiti in Italia da Exhibo.


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