Abbiamo ascoltato le Kii Three Pro, suono indimenticabile

Abbiamo ascoltato le Kii Three Pro, suono indimenticabile

SMAP ha di recente presentato al prestigioso SAE Institute di Milano le Kii Three Pro, una nuova tipologia di diffusori acustici ideali come main monitor per lo studio di registrazione così come in una sala d'ascolto Hi Fi casalinga di decisamente alto livello, anche visto il costo certo non abbordabile per chiunque, ma in ambito professionale, come vedremo, giustificato fino all'ultimo euro.
La Kii è un'azienda relativamente nuova, ha sede in Germania e tra i cinque soci fondatori c'è Bruno Putzeys, un vero e proprio guru internazionale in materia di elettroacustica e suono.

Musicoff ha avuto il privilegio di ascoltarle anche in sede privata oltre che durante la presentazione al pubblico: Michele Villa, giovane ma già preparatissimo collaboratore del team SMAP ci ha accolti nello Studio 7 di SAE.
Entrando in sala regia noto immediatamente le due Kii Three Pro dominare il bel banco SSL, con il loro aspetto futuristico e le loro dimensioni contenute in relazione al fronte sonoro che sono capaci di generare.
Michele mi lascia via libera nello scegliere ciò che voglio ascoltare, prendendo come fonte la musica liquida in streaming di alta qualità.

Da chitarrista i miei gusti sono piuttosto chiari e, infatti, inizio con un brano di Scott Henderson, "Dolemite".
Subito noto qualcosa di diverso dai miei soliti ascolti. Un fronte sonoro ampio a strutturato, tridimensionale ma presente davanti a me in maniera netta, non sembra perdersi in direzioni contrarie. Mi alzo, giro dietro le casse e con mio stupore alle loro spalle il volume è controllatissimo. 
Torno davanti e mi rendo conto che tutto è udibile in modo completo e cristallino: anche le ghost notes del grande chitarrista fusion le avverto assai più definite e penetranti!

Cambio brano, ancora un classico, "Rosanna" dei Toto: il fill di batteria iniziale lo riascolto più volte perché il riverbero di quella batteria non l'ho mai percepito così chiaro e avvolgente, con ogni minimo particolare in coda. Difficile spiegare a parole la sensazione reale quando si parla di ascolti, quello che posso dire è che il tutto diventa decisamente immersivo, la musica passa da un piano bidimensionale a uno a tre dimensioni e ognuna di esse gode di una ricostruzione sonora notevole, realistica.

La gestione delle basse frequenze promette quello che viene scritto nei datasheet, il complesso sistema di speaker fa sì che non ci sia neanche un granello fuori posto "là sotto". Ma soprattutto, anche spostandosi, non si avverte il classico cambiamento di percezione in questo spettro sonoro, tutto è decisamente uniforme nella stanza.

Michele mi elenca le peculiarità delle casse e tutte le caratteristiche tecniche che vi riporterò qui sotto, ma l'unico e inequivocabile modo per capire ciò che sto scrivendo è avere la fortuna di ascoltarle.
Ho passato un'ora abbondante ad ascoltare di tutto, da Chick Corea a Steve Vai, brani da me sentiti e consumati in anni e anni e vi assicuro che la percezione è stata assai diversa: su "Bad Horsie" di Vai ho colto dettagli della sua chitarra che semplicemente non avevo mai udito prima!

Qui una descrizione tecnica di ognuno dei due monitor:

  • 5 woofer da 6,5 pollici e un tweeter da 1 pollice
  • 6 amplificatori dedicati (250W cad.) e 6 DSP per permettere il calcolo della risposta in fase di ogni singolo woofer, in questo modo si ottiene un pattern di emissione cardioide
  • 6 amp in classe D: avere un amplificatore per ogni woofer permette di gestire un carico di lavoro e una velocità di elaborazione maggiori (e di risposta sui riverberi ad esempio)
  • il pattern cardioide permette il posizionamento delle Kii in ogni ambiente. Il loro controller è una vera control room, si collega via Cat6 alle Kii, permette di utilizzare un DIM, di ascoltare in Mid - Side - in controfase e fare lo swap L-R. Sul controller sono presenti ingressi USB - Coassiale - Toslink.
    Dietro alle casse è presente un ingresso XLR utilizzabile sia in analogico che in AES/EBU. Il convertitore lavora in oversampling up to PCM 24/384kHz and DSD64/DSD128 su USB.

Chiaramente parliamo di casse di fascia alta, dedicate a quei professionisti e amanti del buon audio che necessitano di un ascolto "definitivo", che però, viste le dimensioni, si fa anche portatile all'occorrenza (senza dover spostare pesantissimi diffusori di dimensioni pari a una media statura umana come accade a volte).

Potete avere maggiori informazioni contattando Michele Villa ([email protected]) o seguendo questo link alla pagina ufficiale su SMAP


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