Open tuning sulla chitarra senza riaccordare con il G7th

Open tuning sulla chitarra senza riaccordare con il G7th

Con il capotasto mobile G7th Newport Partial #3 la chitarra acustica è accordata standard ma suona come DADGAD o open A.

Se suonate l'acustica prima o poi vi sarà venuta la tentazione di provare l'emozione delle open tuning o accordature aperte. Si aprono mondi nuovi ma nascono anche difficoltà pratiche, come quella di cambiare velocemente accordatura sul palco tra un pezzo e l'altro con evidente stress per le corde e - potenziale - per le orecchie di chi ascolta.

L'espediente commercializzato da G7th, brand americano che negli ultimi anni ha conquistato molti strumentisti con i suoi prodotti, è un capo leggero, preciso e regolabile.
Il trucco sta nell'invertire i fattori: invece di allentare (è quasi sempre così) le corde necessarie si va a premere quelle rimanenti.

Il capo di cui parliamo è un Newport Partial #3, praticamente identico a un Newport standard ma tarato per premere solo tre corde adiacenti, scegliendo - a seconda del verso di montaggio - fra 2a-3a-4a o 3a-4a-5a. La pressione sulle corde è regolabile girando l'apposita manopolina.
Come si può capire dalle foto, le altre corde continueranno a risuonare per tutta la loro lunghezza perché al di fuori del raggio d'azione dell'oggetto o (nel caso di 1a o 6a) perché passanti nello spazio interno in cui non c'è pressione della gomma.

La tolleranza è per la spaziatura della maggior parte delle tastiere standard (mm 22 di gommino per abbracciare tre corde) e per la sagoma della maggioranza dei manici, tenendo conto che distanza fra le corde e spessore del legno cambiano progressivamente salendo di posizione.

Montando il capotasto al secondo tasto dal basso e premendo quindi le sole 2a-3a-4a corda otteniamo la sonorità di Open G tuning (di fatto un Open A, visto che siamo un tono sopra). Da qui ci si può sbizzarrire con una varietà di esecuzioni tipiche del repertorio di noti folksinger e della musica tradizionale americana in generale.

Montando invece dall'alto, premendo sempre al secondo tasto 3a-4a-5a corda, otteniamo quella che è nota come DADGAD tuning (in questo caso EBEABE o Esus, siamo un tono più alti), popolarizzata da chitarristi inglesi come Davey Graham negli anni sessanta, e sfruttata in seguito anche nella musica celtica e strumentale in generale, grazie al sapore modale, sospeso fra maggiore e minore.

Esperienza pratica. A vuoto le corde suonano effettivamente come una delle due open tuning possibili, ma è evidente come all'interno di un brano le diteggiature spesso siano diverse da quanto succederebbe modificando effettivamente la tensione a causa della diversa lunghezza.
A volte è necessario suonare una nota anche… dietro il capotasto. Da provare. Una sensazione nuova.

Quindi, DADGAD/Open A senza colpo ferire? Sì, o meglio, quasi. Si scopre che certe cose non sono possibili se non con le opportune modifiche, ma si aprono anche che possibilità inattese.
Per fare un esempio, utilizzando una diteggiatura mista in posizione avanzata sulla tastiera all'improvviso risultano disponibili note su corde a vuoto che normalmente non sarebbero possibili e, conseguentemente, anche accordi totalmente nuovi.

Ci guadagnano in particolare esecuzioni armonicamente molto aperte in cui si valorizza la risonanza personalizzata delle corde. E lo stimolo creativo è francamente notevole, perché si scopre subito una nuova via - facile e non intrusiva - per cambiare registro e scrivere musica diversa dal solito. Tanto poi basta un gesto veloce della mano e si torna in standard tuning.

L'uso e la produzione di capotasti parziali non è una novità e ci sono vari chitarristi (uno fra tutti Harvey Reid) che da tempo ne utilizzano anche più di uno sulla tastiera per creare sonorità diverse, ma il G7th Newport è leggero, poco ingombrante e regolabile nella pressione sulle corde, offrendo una buona soluzione per arrivare presto e piuttosto bene a certi risultati.

Accanto a modelli standard come Performance 2, Nashville, Heritage, Ultra Light e Newport 6-string G7th offre anche un capo Newport 5-string partial che permette di ottenere il suono del classico Drop-D senza intaccare la tensione delle corde. Pregi e avvertenze rimangono gli stessi di cui sopra.

Maggiori informazioni dal distributore italiano Music Gallery.


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